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Nembro- Primo giorno di laminazione oggi del nuovo Volvo Ocean 65, il monotipo con cui si disputeranno le prossime due edizioni della Volvo Ocean Race. Ne abbiamo visto ieri lo stampo, davvero accativante e “potente”, durante la nostra visita da Persico Marine a Nembro, presso Bergamo. A farci da guida lo stesso Marcello Persico, responsabile della divisione nautica di Persico, e Rick Deppe, responsabile dei contenuti media di Volvo Ocean Race, intento a fotografare e riprodurre da ogni angolazione lo stampo.

Marcello Persico con lo stampo del Volvo Ocean 65. Foto Deppe/Volvo Ocean Race

Prima abbiamo visto il modello realizzato a controllo numerico, poi i daggerboard e infine lo stampo. “La tolleranza rispetto al progetto dello Studio Farr è di un millimetro”, ci spiega soddisfatto Marcello Persico, aggiungendo che “per la laminazione di ogni scafo a regime serviranno otto settimane. Il primo sarà pronto a inizio febbraio per essere poi spedito in Inghilterra, da Green Marine, per l’assemblaggio finale con la coperta realizzata da Multiplast. Alcune delle paratie interne realizzate in Svizzera da Decision saranno assemblate qui. Noi, a livello di consorzio, abbiamo in carico la realizzazione degli scafi e dei daggerboard”.

Lo stampo all’interno del forno a Persico Marine. Foto Deppe

Si tratta di un lavoro altamente tecnologico e la squadra di tecnici specializzati, quasi tutti kiwi, che vediamo a bordo dello stampo intenti a passare l’acetone per la pulizia finale prima della laminazione, è quanto di meglio l’industria velica possa offrire. Tutta gente con costruzioni di America’s Cup e Volvo 70 nel curriculum. Lo stampo, suddiviso in due parti accoppiate per facilitare lo “sgusciamento” è alloggiato nel forno che poi “cuocerà” il sandwich di carbonio. “Per modello e stampo abbiamo speso 500.000 euro”, ci dice Persico, “il laminato dello stampo è di 12 mm in infusione per garantire la massima qualità. I controlli sono continui e ogni mercoledì ci sentiamo in videoconferenza con tutti gli altri partner del consorzio e con Volvo Ocean Race”.

La produzione affidata a Persico sarà di 16 monotipi pre le prossime due edizioni. “Tutto sarà fatto con lo stesso stampo e sarà identico in tutto”, si spiega Rick Deppe, “dallo scafo, alle vele, alle cime, al rig, alla posizione della cucina e del bagno all’ultimo dei fili elettrici. Tutto sarà in mano ai velisti: il focus sarà sulla capacità di far camminare veloce la barca e di scegliere la rotta migliore. Stiamo poi studiando a fondo un’evoluzione ulteriore del ruolo di mediaman, per offrire al pubblico specializzato e generalista contenuti sempre nuovi nei momenti decisivi delle varie tappe. E non sarà semplice, visti i costi dei satelliti e le difficoltà oggettive durante una burrasca, ma ci stiamo lavorando, con l’obiettivo di lasciare senza fiato tutti gli appassionati”.

Lo stampo visto da poppa. Foto Tognozzi
Pulizia con l’acetone in vista dell’inizio della laminazione previsto per oggi. Foto Tognozzi
Lo stampo visto da prua. Foto Tognozzi

Lo stampo, con il caratteristico dritto di prua rovescio, sembra cio che è: un proiettile destinato a volare negli oceani. “L’attenzione all’affidabilità e la monotopia”, continua Persico, “ci hanno consentito di lavorare sul progetto Farr scegliendo il meglio in base alle strutture”. Il Volvo Ocean 65, messo in mano dei migliori regatanti-marinai del pianeta, si annuncia una barca eccezionale e, soprattutto, più economica rispetto ai Volvo 70 di ultima generazione. I team potranno contare su uno shore team ridotto al massimo, visto che Volvo Ocean Race metterà a disposizione un’assistenza comune per gli interventi maggiori, anche per mantenere strettissima la monotipia. Vedremo così chi farà camminare di più questi mostri nei più duri mari del pianeta, continuando la tradizione della Volvo Ocean Race, ovvero tirare al limite 24 ore su 24 con boe che si chiamano Capo Horn o Buona Speranza. Per la fine dell’anno, come ci aveva dichiarato Knut Frostad nella recente intervista che abbiamo realizzato ad Alicante, scopriremo anche la nuova rotta. Poi sarà la volta degli annunci dei vari team interessati.

Il nostro video, con lo stampo e l’intervista a Marcello Persico (ITA e ENG):

In tutto questo Persico Marine, già autore degli scafi di Luna Rossa AC72, del Volvo 70 Abu Dhabi e delle Lune del 2007, sta rapidamente aumentando la sua visibilità nell’industria velica internazionale ed è in grado di seguire la costruzione completa di grandi yacht, dando prestigio a quell’Italia high-tech che continua a essere ricercata e apprezzata nel mondo.

Il progetto (Studio Farr) del Volvo Ocean 65

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