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Fernando de Noronha, Brasile- (Mauro Giuffré) Dopo il vento forte del nord Atlantico e la battaglia nei dolldrum, con continui cambi di vele causati dal vento variabile, per i sei skipper del gruppo di testa è arrivato il momento di tirare il fiato nell’Aliseo di sudest, riposare un po’ e godersi qualche giorno di navigazione tranquilla prima dell’ingresso nel grande Sud.
Armel Le Cleac’h, come ha raccontato nel quotidiano collegamento telefonico degli skipper con la direzione della corsa, ne approfitta per recuperare le forze e leggere qualche pagina di un poliziesco tra una regolazione e l’analisi del meteo: “Si scende nell’Aliseo di sudest tranquillamente, sempre mure a sinistra. Occorrerà ancora qualche giorno per aggirare l’anticiclone di Sant’Elena. Tra una regolazione e l’analisi delle previsioni ne approfitto per iniziare il mio primo romanzo poliziesco. Leggo qualche pagina che mi aiuta a trovare sonno. Fa più caldo a bordo e le giornate sono un po’ meno fisiche. Economizzo un po’ di energia dato che tra una decina di giorni ci sarà da scalare la montagna, i quaranta ruggenti”.

Banque Populaire naviga nell’Aliseo di Sud Est. Foto Le Cleac’h

Gli fa eco Jean Pierre Dick: “C’è un mare molto calmo, lo adoro. E’ stata la mia prima notte senza mal tempo, una notte molto calma. Ma non dimentico mai di analizzare il meteo anche se sarà uno sviluppo a lungo termine”.

Armel Le Cleac’h  al rilevamento delle 20 UTC conserva 54.8 miglia di vantaggio su François Gabart, 61.7 su Vincent Riou, 66.4 su Bernard Stamm, 71.8 su Jean Pierre Dick e 90.1 su Alex Thomson. A parte Gabart che ha perso poco, buon guadagno del leader sul resto degli inseguitori. Mentre si trova a 6° 26’ S di latitudine, Le Cleac’h naviga a 10.9 nodi. Il più veloce del gruppo di testa è Gabart a 12.5 nodi mentre il più lento è anche quello posizionato più a est, Bernard Stamm che naviga a 8.8.

Le posizioni alle 20UTC con il vento previsto a 24h. In scuro Le Cleac’h, in blu Gabart, arancio Riou.

In linea teorica una rotta più a ovest dovrebbe essere più efficace per tenere a distanza l’alta pressione di Sant’Elena, ancora lontana però. La tattica di Bernard Stamm potrebbe però portare qualche risultato se nelle prossime 24 ore si concretizzasse il rinforzo di vento in arrivo da est sudest, fino a 20 nodi, che lo skipper svizzero potrebbe agganciare per primo. In questo momento la testa della regata naviga sotto un Aliseo leggero, tra i 10 e i 15 nodi.
Tutto apposto per Jean Le Cam, che ieri sera vedevamo navigare a un’andatura anomala. Nessun problema a bordo: lo skipper stava semplicemente effettuando lo stop and go inflittogli dalla giuria dopo la protesta di Alex Thomson, manovra che quasi tutti gli skipper protestati hanno effettuato nelle ultime 24 ore. In questo momento tocca infatti a Javier Sanso scontare la penalità, che è fermo con prua a 325 gradi. Ricordiamo che la penalità è stata assegnata per l’attraversamento della zona di separazione del traffico marittimo a largo di Finisterre: due ore di stop and go per Jean Le Cam, Dominuque Wavre, Javier Sanso, Tanguy De Lamotte, Zbgniew Gutkowski, 30 minuti per Mike Golding, 20 per Jean Pierre Dick.

Alessandro Di Benedetto nel frattempo naviga ancora nel regime di aria da nordest a una velocità di 14 nodi, staccato di 746 miglia dal leader. Per lo skipper italo-francese di Team Plastique presto sarà il momento di fare i conti con la zona di convergenza intertropicale, e anche per lui le prossime 48 ore saranno piuttosto impegnative.

www.volvooceanrace.org

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