SHARE

Sant’Elena- (Mauro Giuffré) Dopo le ultime 24 ore le opzioni degli skipper di testa al Vendee Globe, per l’avvicinamento al cancello dell’Atlantico del sud, si vanno delineando con più chiarezza, ma resta l’incognita di una situazione meteo variabile. E’ arrivato il momento delle scelte a lungo termine, che possono anche sacrificare miglia e velocità nell’immediato.

Gabart nel pozzetto di Macif

A nord di Tristan da Cunha si è posizionata una zona di venti leggerissimi e variabili, che nelle prossime 36 ore dovrebbe estendersi verso est fino quasi al gate del sud Atlantico. Jean Pierre Dick e François Gabart hanno deciso di aggirare la zona di poco vento da ovest, lasciando a sinistra Tristan da  Cunha: un’opzione che obbliga i due skipper a percorrere una rotta più lunga, ma offre la possibilità tra circa 32 ore di agganciare la depressione che si è formata al largo dell’Argentina, che porterà venti da nordovest anche superiori ai 25 nodi. Per raggiungerla occorrerà fare i conti però con una zona di transizione con venti  variabili. Se Gabart e Dick riuscissero effettivamente ad agganciare questo flusso la loro discesa verso sud diventerebbe molto veloce.

Situazione diversa per Armel Le Cleac’h, Alex Thomson e Bernard Stamm, che hanno deciso di tenersi sulla rotta più diretta verso il cancello e aggirare la zona di poco vento da est: li attende un flusso da sudest di 20-25 nodi, che li obbligherà a bolinare in una situazione non molto agevole. Bolina su una rotta più breve contro volata al lasco su una rotta più lunga. Chi prevarrà?

Armel Le Cleac’h su Banque Populaire. Foto DPPI

Al rilevamento delle 20 UTC si consolida la leadership di Armel Le Cleac’h, posizionato alla latitudine 26° 25’ S. La novità in classifica è il secondo posto di Alex Thomson, staccato di 155 miglia. François Gabart è scivolato al terzo posto e per via della scelta tattica, che guarda più allo sviluppo del meteo che alla migliore rotta di avvicinamento, si trova adesso a 199 miglia dal leader. Segue Bernard Stamm a 217 e Jean Pierre Dick a 304. Il più veloce all’ultimo rilevamento è Bernard Stamm a 11 nodi, mentre Le Cleac’h viaggia a 6.5 e il più lento è Dick, che fa appena 1.5 probabilmente in una zona con aria quasi inesistente. I distacchi lasciano il tempo che trovano in queste ore, visto che la priorità è trovare la rotta giusta nel Sud Atlantico.

Le posizioni alle 20CET di martedì, con la meteo prevista a 36h. Si nota che l’opzione occidentale di Dick e Gabart ha qualche chance di riuscire

Armel Le Cleac’h al collegamento giornaliero con la Direzione della Corsa ha commentato così la situazione meteo: “Il meteo non è semplice avanti. Io ho scelto un’opzione un po’ più a nord, non cambierò strategia per stare vicino agli altri, questo spesso è un errore”. Da ovest gli risponde Jean Pierre Dick: “Non c’è molto vento ma dovrebbe arrivare. Mi sono posizionato per una strategia piuttosto a ovest. Molto difficile giudicare un’opzione come questa adesso”.

Alex Thomson spiega dal pozzetto di Hugo Boss le due opzioni tattiche:

Alessandro Di Benedetto sta superando in queste ore Fernando de Noronha e naviga nell’Aliseo di sudest a 1.243 miglia dal leader.

www.vendeeglobe.org

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here