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Gough Island, Sud Atlantico- Sono le verdi ma desolate scogliere di Gough a segnare l’ingresso nei 40 Ruggenti per la flotta del Vendee Globe. Quest’isola di 91 kmq, una delle più remote del pianeta, si trova 220 miglia a SSE dell’altrettanto isolata Tristan da Cunha e deve essere obbligatoriamente lasciata a dritta dai solitari del Vendee. A far da testimoni al passaggio, previsto per oggi, vi saranno solo i sei membri della stazione meteorologica inglese/sudafricana che opera sull’isola. Scoperta nel 1505 dal portoghese Gonçalo Alvarez e “riscoperta” nel 1731 dal capitano inglese Charles Gough, da cui prende il nome, l’isola si trova a 40° 20′ di latitudine Sud e segna quindi l’ingresso geografico nei Quaranta Ruggenti e nel Southern Ocean, quella massa liquida che avvolge spesso impetuosa l’intero globo alle base latitudini. Il Capo di Buona Speranza è a 1.395 miglia, la Patagonia argentina a 2.400 miglia, nel mezzo solo l’acqua dell’Atlantico.

Macif di Gabart lanciato verso i 40 Ruggenti

Questo, quindi, è il palcoscenico dove da oggi si giocherà il destino del Vendee Globe. Una lunga corsa alle basse latitudini, con l’Antartide a dritta, tra i 40° Sud e i 56° della discesa fino all’Horn con gli Imoca 60 e i solitari a tirare al massimo senza perdere di vista la sicurezza imposta da quei mari e da una semplice constatazione. A parte pochi passaggi, a sud del Sud Africa, dell’Australia e della Nuova Zelanda, l’unico eventuale aiuto può arrivare dagli altri concorrenti in regata. Si procederà d’ora in poi in un continuo saliscendi tra i fronti che si spostano da ovest a est come enormi palle da bowling che rotolano fino a Capo Horn. La porta anti-iceberg di Agulhas è a 40° Sud, la successiva delle Kerguelen è addirittura a 50° Sud, quella australiana a 46°. Sarà quindi la capacità strategica di Le Cleac’h, Gabart, Dick, Stamm, Thomson e tutti gli altri a segnare la differenza e il trionfatore del Souther Ocean.

Già, perché il moderno Vendee Globe è ormai soprattutto una grande e spietata regata, dove gli Imoca 60 di ultima generazione riescono a tenere medie impressionanti. Ma occorre fare attenzione, la massima attenzione visto che i rischi sono molteplici e i ritiri, per vari motivi, in soli 19 giorni di 7 solitari dei 20 partiti da Les Sables lo testimoniano. Nelle ultime 24 ore, Banque Populaire di Jean Pierre Dick ha coperto ben 456 miglia, a sole 12 miglia dal record assoluto per un monoscafo in solitario detenuto dal 2003 da Alex Thomson. Gabart, il delfino di Desjoyeaux, su Macif sta viaggiando a 21 nodi di media. Armel Le Cleac’h, dopo aver “tagliato l’angolo” lasciando Tristan da Cunha a dritta (i due rivali l’hanno lasciata a sinistra), sta disperatamente cercando di mantenere la testa. Meno miglia ma più lente… per un calcolo che pare destinato a trovare una soluzione in poche miglia di separazione al cancello di Agulhas, distante 1.060 miglia dalla prua di Banque Populaire. Le Cleac’h sembra finalmente in grado di prendere una buona pressione da NW nella giornata di oggi. Mai sostenuta (25-30 nodi) come quella di cui godono Dick e Gabart, 160 miglia più a SSW rispetto alla sua posizione, ma forse sufficiente a difendere la testa. Alle 9:00 CET di oggi, Banque Populaire ai 35° 50′ S aveva ancora 55 miglia di vantaggio geografico su Virbac Paprec 3 (a 38° 12′ S) e 72 su Macif. La grande cavalcata nei Quaranta Ruggenti è iniziata. Teniamoci forte e chapeau per tutti.

La cartina delle posizioni alle 9 di oggi, con la meteo prevista a 12h. In nero il leader Le Cleac’h che ha lasciato Tristan da Cunha a dritta, in basso gli inseguitori Dick e Gabart, autori nelle ultime ore di medie sui 20 nodi.

www.vendeeglobe.org

4 COMMENTS

  1. Complimenti, Michele, per la tua bella descrizione della fase più dura della vendee globe che sta per iniziare nei 40 ruggenti!

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