SHARE

San Francisco, USA, 25 febbraio- Che bello vedere oggi i ragazzi italiani far meglio di tutti alla Red Bull Youth America’s Cup. Per loro due primi con gran vantaggio, preceduti da un secondo, che li eleggono miglior team della giornata. Peccato per l’emozione del primo giorno e le prove negative di ieri, ma oggi davvero Simon Sivitz Kosuta, Giovanni Coccoluto, Jas Farneti, Martino Tortarolo, Filippo La Mantia e Francesco Marrai sono stati bravissimi: ottime partenze, manovre coraggiose, buona velocità e tattica, autorevolezza quando serviva e, soprattutto, sono stati un team, tutti uniti per l’obiettivo, così come voleva il coach Lorenzo Mazza.

Team Italy durante una delle due regate vinte oggi. Foto Team Italy/ZGN
Team Italy durante una delle due regate vinte oggi. Foto Team Italy/ZGN

Per tutta la settimana, è stato proprio Mazza, sette volte in Coppa America e vincitore della stessa con Alinghi, a spiegare cosa rende vincente un gruppo di velisti, come si comunica, come ci si muove, quali sono le priorità… Pian piano i nostri ragazzi hanno appreso e oggi, tra il Bay Bridge, San Francisco e Alcatraz è stato uno spettacolo vederli.

Ed è alla loro voce, di giovani ragazzi italiani che stanno imparando la grande vela dei professionisti, che vogliamo dare la massima visibilità, eccoli raccolti in questo unico video:

Gli AC45 griffati Red Bull. Foto Martin Raget
Gli AC45 griffati Red Bull. Foto Martin Raget

La loro serie si conclude con un 3-3-2-2-3-3-2-1-1 sulle nove prove. Ma ciò che più conta è aver portato una sfida italiana in un palcosenico di vela professionale di altissimo livello come si è rivelata questa Red Bull Youth America’s Cup, vista inizialmente con un po’ di scetticismo ma rivelatasi invece una grandissima idea. Vedere i ragazzi di tutto il mondo misurarsi nella Baia di San Francisco su quelle macchine veliche indemoniate che sono gli AC45, dando il meglio, organizzati come un vero piccolo team di Coppa, entusiasti, vogliosi d’imparare dai campioni che li circondavano, è stato molto interessante. Un bagaglio d’esperienza che servirà loro nelle carriere future e un modo per capire quanto la grande vela professionale non sia poi così lontana, a patto di lavorare duro e di essere umili, come anche i nostri ragazzi oggi hanno imparato a fare.

La serie è stata vinta dagli svizzeri di team Tilt, davanti ai portoghesi di Cascais. Gli inglesi hanno perso un’occasione enorme di qualificarsi con una pessima ultima giornata.

La classifica finale della seconda Selezione per la Red Bull Youth AC (18 regate, 9 prove per ogni team):
SUI, pt. 15
POR, pt. 16
GBR, pt. 17
ARG, pt. 18
ITA, pt. 20, 3-3-2-2-3-3-2-1-1
NZL, pt. 22

I cinque team selezionati per la Red Bull Youth America’s Cup (1-4 settembre) sono stati resi noti ma sono sotto embargo fino alle 9 di lunedì.

Bravo, quindi, al team manager Enrico Zennaro che ha avuto il coraggio e la determinazione di costruire questa sfida tutta italiana, al logistic manager Lorenzo Zanotto, al coach Lorenzo Mazza, alla comunicazione di Mauro Melandri e Janna Buriani. Un progetto in cui hanno creduto la Marina di Loano, Gagà Milano, l’armatore Alessandro Rombelli, e tutti gli altri sponsor. Ci abbiamo creduto anche noi e siamo orgogliosi di aver aiutato questi ragazzi in questo progetto.

Team Italy a un giro di boa. Foto Team Italy/ZGN
Team Italy a un giro di boa. Foto Team Italy/ZGN

Le regate di questi tre giorni sono state spettacolari, con un livello altissimo in acqua, team preparati, ragazzi che hanno ricevuto i complimenti degli olimpionici Roman Hagara e Hans Peter Steinacher, direttori della Red Bull Youth AC. Alcune prove si sono giocate sul filo dei secondi, a 25-26 nodi di velocità in poppa e 14 nodi in bolina, il tutto in 14-15 minuti di regate in apnea, con sorpassi e controsorpassi… una vela tutta nuova, che all’incalzante generazione facebook piace eccome. Dopo averla vista dal vivo qui a San Francisco, dobbiamo dire che ha convinto anche noi vecchi Flinstones.

www.americascup.com

San Francisco, USA, 24 febbraio- Conclusa la seconda giornata di regate per la Red Bull Youth America’s Cup nella Baia di San Francisco. Team Italy powered by Stig ha ottenuto due secondi e due terzi posti nelle quattro prove disputate, regatando meglio di ieri ma mancando lo spunto decisivo in alcune occasioni. I ragazzi comunque ce la stanno mettendo tutta contro team altamente preparati e fisicamente forse anche un po’ più prestanti e “cattivi”.

Team Italy powered by Stig in regata. Foto Martin Raget

Team Italy powered by Stig in regata: Francesco Marrai a prua, Simon Sivitz Kosuta al timone. Foto Martin Raget

Le regate, iniziate con tre ore di ritardo per risolvere un problema alla drizza della Black Boat, si sono svolte nel campo ridossato del Pier 80, con un vento tra i 14 e i 17 nodi e corrente sui 3 nodi. La prima prova si è conclusa con un buon secondo posto, così come la seconda, forse la migliore della serie per i nostri. Anche nelle altre due si è sempre mantenuto il contatto.

Una partenza delle regate di sabato con Team Italy e gli svizzeri. Foto Team Italy/ZGN

Una partenza delle regate di sabato con Team Italy e gli svizzeri. Foto Team Italy/ZGN

La classifica dopo 12 prove (6 per ogni team):

GBR, pt. 9
SUI, pt. 10
ARG, pt. 12
POR, pt. 12
NZL, pt. 13
ITA, pt. 16

Domani le ultime tre per tutti i team, in cui: race 13 ITA-NZL-POR, race 14 GBR-ITA-NZL, race 15 ARG-ITA-SUI.

San Francisco, Usa, 23 febbraio- Regate spettacolari ed equilibrate nella San Francisco Bay per la prima giornata di vere prove della Red Bull Youth America’s Cup, seconda sessione di selezione. Per Team Italy powered by Stig le prime due prove non vanno bene, con un terzo da “emozione” nella prima regata dovuto a un errore di time-distance sulla linea di partenza, e un altro terzo dovuto però a un malfunzionamento della drizza del gennaker sulla Black Boat (problema evidenziatosi anche nelle altre regate) che ha impedito di lottare per la vittoria quando i ragazzi italian si trovavano al secondo posto dietro ai neozelandesi.

Simon Sivitz Kosuta e sull'AC45 italiano. Foto Martin Raget

Simon Sivitz Kosuta e Giovanni Coccoluto sull’AC45 italiano. Foto Martin Raget

I migliori della giornata sono stati gli svizzeri, con due primi in recupero, davanti agli inglesi (1-2-1 nelle tre prove disputate), poi i portoghesi (1-3), poi i neozelandesi con 3-2-2 e gli argentini (2-3-2), e Team Italy powered by Stig (3-3). Race 6 con ITA, POR e SUI è stata cancellata per i problemi alla drizza del gennaker della Black Boat, che non consentiva un corretto equilibrio tra i tre AC45. La regata sarà recuperata domani.

Classifica ufficiosa dopo day 1

1.SUI 1-1, punti 2

2.GBR 1-2-1, punti 4

3.POR 1-3, punti 4

4.ITA 3-3, punti 6

5.NZL 3-2-2, punti 7

5.ARG 2-3-2, punti 7

L'AC45 argentino oggi in regata. Foto Martin Raget

L’AC45 argentino oggi in regata. Foto Martin Raget

Lo spettacolo nella Baia di San Francisco è grandioso. I ragazzi dei sei team sono tirati ed emozionati, consapevoli dell’esperienza unica che stanno vivendo e della posta in gioco. Un’opportunità per molti di loro per avvicinarsi al mondo dell’America’s Cup e della vela professionale. Nel campo di regata di Treasure Island, gli AC45 Red Bull navigavano oggi a 20 e più nodi di velocità grazie a una robusta brezza sui 14-16 nodi con cui si sono disputate le prime quattro prove. La quinta è stata disputata nel campo di regata interno al Bay Bridge con vento sui 10 nodi e molta corrente. A sfrecciare anche l’AC72 di Oracle Team USA,  per quanto visto ancora alle prese con la ricerca di un foiling stabile.

Domani la Red Bull prosegue, con la disputa di altre sette prove. Team Italy by Stig se la vedrà con POR e SUI nel recupero di race 6. Poi in race 9 con GBR e SUI. In race 11 con ARG e NZL.

Filippo La Mantia, Francesco Marrai e Martino Tortarolo su Team Italy oggi in regata. Foto Martin Raget

Filippo La Mantia, Francesco Marrai e Martino Tortarolo su Team Italy oggi in regata. Foto Martin Raget

San Francisco, USA, 22 febbraio- Dopo tre giorni di intensi allenamenti qui a San Francisco, inizia oggi la fase decisiva della Selezione alla Red Bull Youth America’s Cup per i ragazzi di Team Italy powered by Stig (Yacht Club Marina di Loano). Il coach Lorenzo Mazza, bravissimo in questi giorni, trasmette consigli e tranquillità. Oggi per lui è anche il giorno del compleanno. Sono 51 anni di una delle carriere più importanti nella vela italiana, con sette partecipazioni e una vittoria all’America’s Cup. Appena concluso il briefing tecnico, e dopo una visita alla base Oracle, i nostri ragazzi (al timone Simon Sivitz Kosuta, al trim dell’ala Giovanni Coccoluto, tailer Jas Farneti, Filippo La Mantia, prua e tattica Francesco Marrai, Martino Tortarolo, riserve Matteo Ferraglia e Alessandro Siviero, supporto tecnico Laura Cosentino) escono alle dieci e mezzo ora locale. Le regate sono previste dalle 11, le 20 in Italia.

In totale sono previste nove prove in tre giorni di regata. La selezione non si basa solo sul punteggio, ma anche sull’osservazione, il comportamento e le potenzialità dei vari team. Quattro team saranno selezionati e si aggiungeranno ai sei già iscritti alle finali della Red Bull Youth America’s Cup (1-4 settembre 2013).

L'equipaggio di Team Italy, oggi si regata
L’equipaggio di Team Italy, oggi si regata

Team Italy regaterà contro Argentini e inglesi nella prima prova. Poi nel tardo pomeriggio, in regata 5 se la vedranno contro Nuona Zelanda e Svizzera e infine in regata 6 contro Portogallo e Svizzera.

Cielo sereno e vento previsto leggero in mattinata e fino a 15 nodi nel pomeriggio.

Il coach Lorenzo Mazza guida il briefing di questa mattina prima delle regate. Foto Tognozzi
Il coach Lorenzo Mazza guida il briefing di questa mattina prima delle regate. Foto Tognozzi

www.americascup.com

San Francisco, USA, 21 febbraio- Prima uscita di allenamento oggi bella Baia di San Francisco per Team Italy powered by Stig con un AC45. I nostri ragazzi, un po’ emozionati in mattinata, se la sono poi cavata benissimo ricevendo anche i complimenti degli osservatori della Red Bull Youth America’s Cup in sede di debriefing. Abbiamo anche visto Oracle US17, l’AC72 del defender impegnato in una giornata di prove in 10 nodi di vento. Poco foiling e qualche lato di bolina, a quello che si è visto. Da notare il gommone degli osservatori di Emirates Team New Zealand, che li ha seguiti a 200 metri di distanza per tutto l’allenamento.

Team Italy al lasco. Foto Tognozzi

Team Italy al lasco. Foto Tognozzi

Simon Sivitz Kosuta ha portato il cat con efficienza e stabilità, Giovanni Coccoluto all’ala, Martino Tortarolo, Jas Farneti, Filippo La Mantia e Francesco Marrai a prua hanno preso confidenza con le manovre, riuscendo a mantenere l’AC45 senza beccheggio o rollio per la maggioranza del tempo. Dita incrociate e andiamo avanti con umiltà.

L'AC45 di team Italy in bolina. Foto Tognozzi

L’AC45 di team Italy in bolina. Foto Tognozzi

In bolina sullo sfondo del Bay Bridge. Foto Tognozzi

In bolina sullo sfondo del Bay Bridge. Foto Tognozzi

 

San Francisco, USA- Dopo la conclusione della prima parte delle selezioni, con i team Full Metal Jacket neozelandese e quello tedesco di STG/NRV Youth Team ai primi due posti della classifica e maggiori candidati alla selezione, adesso tocca a Team Italy powered by Stig. Siamo arrivati a San Francisco alle 23 di sabato sera ora locale. Domenica pomeriggio prima presa di contatto con gli AC45 e invito al ricevimento (ore 12:30 locali) nella residenza del console italiano a San Francisco, per il cocktail in onore della navigazione di Maserati e dell’equipaggio di Giovanni Soldini.

Gli AC45 Red Bull. Foto Martin Raget
Gli AC45 Red Bull. Foto Grenier

La sessione 2 inizia formalmente lunedì 18 febbraio con i seminari curati dall’organizzazione di Red Bull Youth AC. Poi presa di contatto con gli AC45, prove fisiche, navigazione sui percorsi con i tre AC45 messi a disposizione da ACEA/ACRM. Le regate formalmente valide per la selezione sono previste dal 22 al 24 febbraio. Ognuno dei sei team disputerà 9 prove a gruppi di tre.

I ragazzi di Team Italy con Giovanni Soldini. Foto Tognozzi
I ragazzi di Team Italy con Giovanni Soldini nella residenza del console italiano a San Francisco. Foto Tognozzi
Il briefing tecnico condotto dal coach Lorenzo Mazza domenica mattina con i ragazzi di Team Italy powered by Stig. Foto ZGN/Team Italy
Il briefing tecnico condotto dal coach Lorenzo Mazza domenica mattina con i ragazzi di Team Italy powered by Stig. Foto ZGN/Team Italy

I team:
ARG Arg Youth Team
ITA Team-Italy powered by Stig
GBR GBR Youth Challenge
NZL 36 Below Racing Youth Americas Cup Quest
POR ROFF Cascais Sailing Team
SUI TEAM TILT SAILING

Team Italy Powered by Stig:

Helmsman – Sivitz Kosuta (21, Trieste, Italy)
Runner – Martino Tortarolo (22, Celle Ligure, Italy)
Wing sail trimmer – Giovanni Coccoluto (19, Trieste, Italy)
Floater – Filippo la Mantia (22, Palermo, Italy)
Trimmer – Jas Farneti (21, Zgonicco, Italy)
Bowman – Francesco Marrai (20, Livorno, Italy)
Reserve crew – Alessandro Siviero (22, Goro, Fe, Italy) and Matteo Ferraglia (23, Arco, Trento, Italy)

Supporto: Laura Cosentino (21, Mestre)

Enrico Zennaro, team manager: “Il tempo trascorso alla Marina di Loano è stato di fondamentale importanza per consentire al team di darsi un’identità ben definita e maturare dal punto di vista tecnico – spiega Zennaro – Abbiamo trovato condizioni ideali e quasi tutti i giorni siamo riusciti a svolgere due sessioni di allenamento, integrandole con approfonditi meeting tecnici che, oltre a Lorenzo Mazza, hanno coinvolto consulenti del calibro di Pieter Van Nieuwenhuyze, due volte vincitore della Coppa America con Alinghi e comandante dell’AC45 di Oracle Team USA, e del Professor Giovanni Lombardi, specialista nell’ambito della fluidodinamica e già  consulente di Green Comm Racing”.

“Ora che la prima fase del progetto si è conclusa, possiamo dirci soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare – continua Zennaro – Grazie a Luna Rossa, che ci ha prestato il suo Extreme 40, e alla Marina di Loano, rivelatosi un partner logistico senza pari, abbiamo potuto navigare per un totale di venti giorni sul multiscafo che, oggi come oggi, più si avvicina agli AC45 con i quali regateremo a San Francisco. Considerati i tempi stretti e le risorse a disposizione, di più credo non si potesse fare: partiamo per gli Stati Uniti consapevoli di ciò, pronti a dare il massimo per ripagare quanti hanno creduto in noi. Non va infatti dimenticato che Team-Italy powered by Stig è diventato realtà  grazie al supporto garantito da un nutrito numero di sponsor e partner tecnici, cui va un sentito ringraziamento”.

Un grazie esteso a Francesco Mongelli che, pochi giorni fa, ha accettato con entusiasmo l’invito a mettere a disposizione del team il suo notevole bagaglio di esperienza. Mongelli, navigatore dell’era elettronica tra i più apprezzati a livello mondiale, si occuperà dell’analisi dei dati relativi alle correnti e alle previsioni meteo.

Team-Italy powered by Stig debutterà in occasione della prova d’apertura, insieme a ARG Youth Challenge e GBR Youth Challenger. L’appuntamento è fissato per le 11 (le 20 italiane) di giovedì 22 febbraio.

Tra il Golden Gate e Alcatraz, Team-Italy powered by Stig potrà contare su una struttura che è andata consolidandosi nel corso delle settimane trascorse presso la Marina di Loano.

Oltre al team manager Enrico Zennaro, saranno presenti tutti i componenti il management: Lorenzo Zanotto (responsabile logistico), Mauro Melandri (responsabile della comunicazione) e Gianna Buriani (responsabile dei contenuti multimediali).

Il sailing team, coordinato dal coach Lorenzo Mazza, si comporrà  invece di otto atleti: Giovanni Coccoluto, Jas Farneti, Matteo Ferraglia, Simon Sivitz Kosuta, Filippo La Mantia, Francesco Marrai, Alessandro Siviero e Martino Tortarolo. Del gruppo fa parte anche Laura Cosentino che si occuperà del supporto tecnico.

www.americascup.com

Nel pomeriggio abbiamo preso contatto con gli AC45 alla base della Red Bull Youth America’s Cup, dove sono via via arrivati anche gli altri team. Davvero un bel vedere con la meglio gioventù velica internazionale che prende contatto con la vela iperprofessionale dell’America’s Cup.

I ragazzi di Team Italy durante lo shooting fotografico con l'AC45 Red Bull. Foto Tognozzi
I ragazzi di Team Italy durante lo shooting fotografico con l’AC45 Red Bull. Foto Tognozzi

 

Laura Cosentino prova la posizione di hiking sull'AC45. Foto Tognozzi
Laura Cosentino prova la posizione di hiking sull’AC45. Foto Tognozzi


Marina di Loano, 12 febbraio- Ultimi giorni di preparazione alla Marina di Loano per Team Italy powered by Stig in vista della partenza, prevista sabato prossimo, per la Red Bull Youth America’s Cup di San Francisco. Anche oggi, come ci informa il team manager Enrico Zennaro, tre ore di uscita in acqua con un bel vento sui 16 nodi e tanta attenzione alle direttive di coach Lorenzo Mazza.

L'Extreme 40 di Team Italy in allenamento a Marina di Loano. Foto ZGN/Team Italy
L’Extreme 40 di Team Italy in allenamento a Marina di Loano. Foto ZGN/Team Italy

Nei giorni scorsi si è svolto un seminario sugli AC45 con Pieter van Nieuwenhuyzen, ex di Alinghi e di Oracle. Oggi si parla di ali rigide con il professor Giovanni Lombardi dell’Università di Pisa, già membro di Green Comm. Segue poi il lavoro in palestra, quello specifico sull’imbarcazione e sul team building che vede questi otto ragazzi e una ragazza unirsi sempre di più. Una bella novità, anche metodologica, per la nostra vela.

Il bel video sulle uscite di Team Italy montato da Janna Buriani:

Team Italy powered by Stig rimarrà a Marina di Loano fino a venerdì mattina per le uscite con l’Extreme 40 messo a disposizione da Luna Rossa. Sabato a mezzogiorno la partenza da Venezia per San Francisco. Ci saremo anche noi, per raccontarvi nei dettagli l’entusiasmo di questi ragazzi e di una sfida italiana.

Foto ZGN/Team Italy
Foto ZGN/Team Italy
Il seminario sugli AC45 con Pieter van Nieuwenhuyzen
Il seminario sugli AC45 con Pieter van Nieuwenhuyzen

 La nostra intervista a Enrico Zennaro, il team manager, realizzata lo scorso 5 febbraio alla Marina di Loano:

www.team-italy.it

Marina di Loano- Una delle più belle idee della vela italiana degli ultimi anni. Questa ci sembra la campagna di Team Italy powered by Stig per la Red Bull Youth America’s Cup, annunciata ufficialmente oggi dal team guidato dal velista professionista chioggiotto Enrico Zennaro. I migliori velisti Under 24 d’Italia, tutti ragazzi già vincenti nelle classi olimpiche a livello juniores, che si uniscono per formare un team disposto a imparare dall’esperienza di un coach come Lorenzo Mazza, con l’obiettivo di selezionarsi nelle regate di San Francisco dal 18 al 24 settembre prossimi.

Team Italy Powered by Stig a Marina di Loano
Team Italy Powered by Stig a Marina di Loano. Da sinistra Enrico Zennaro e Lorenzo Mazza. Seguono Giovanni Coccoluto, Jas Farneti, Matteo ferraglia, Simon Sivitz Kosuta, Alessandro Siviero, Martino Tortarolo, Filippo La Mantia. Assente Francesco Marrai, partito per la Nuova Zelanda pochi giorni fa. Foto Melandri

Team-Italy powered by Stig, con il supporto di Gagà Milano, si sta allenando in questi giorni a Marina di Loano sull’Extreme 40 messo a disposizione da Luna Rossa Challenge a titolo gratuito grazie alla disponibilità di Patrizio Bertelli e dello skipper Max Sirena. Decisivo anche il supporto di Alessandro Rombelli e del suo Stig Sailing Team. Il top della vela italiana under 24 si sta dando da fare come dei giovani di gran talento e notevole intelligenza possono fare, ovvero imparando i segreti delle “barche grandi” e dei velocissimi catamarani, adesso l’Extreme 40 e poi gli AC45, con cui appunto si disputerà la Red Bull Youth America’s Cup. Un progetto che li aiuterà a crescere mentre continuano a seguire il loro sogno olimpico in vista di Rio 2016.

Giovanni Coccoluto, Francesco Marrai, entrambi vincitore di titoli iridati juniores nei Laser, Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti, campioni mondiali juniores 470, Matteo Ferraglia, bronzo al Mondiale Tornado e ottimo sui Formula 18, gli specialisti dell’altura e dei monotipi Martino Tortarolo, Filippo La Mantia e Alessandro Siviero. Sono questi i giovani velisti selezionati da Enrico Zennaro e Lorenzo Mazza per Team Italy e sono proprio loro che, ormai dal 5 gennaio scorso stanno lavorando a Marina di Loano come un vero mini team di Coppa America, dai briefing del mattino alle uscite e allo studio di tutti gli aspetti, guidati da chi la Coppa vera e propria l’ha vinta davvero, ovvero quel Lorenzo Mazza membro di Alinghi e in assoluto il velista italiano più esperto di faccende di Coppa America. Mazza, proprio con Alinghi, ha vinto anche un’edizione delle Extreme Sailing Series. Sei di loro saranno i titolari sull’AC45 in regata nella Baia di San Francisco a febbraio. Un giro d’Italia anche geografico che unisce Muggia, Livorno, Trieste, il Garda, la Liguria e la Sicilia in un progetto dal grande appeal.

Team Italy con l'Extreme 40 a marina di Loano. Nella foto sono assenti Francesco Marrai e Giovanni Coccoluto, che hanno preso parte ai primi giorni del raduno. Foto Melandri
Team Italy con l’Extreme 40 a marina di Loano. Nella foto sono assenti Francesco Marrai e Giovanni Coccoluto, che hanno preso parte ai primi giorni del raduno. Foto Melandri

A una settimana dall’inizio del primo raduno, l’élite della vela Under 25 italiana è già diventata una squadra. Coesa e determinata, si sta appunto allenando presso la Marina di Loano a bordo dell’Extreme 40 in vista della partecipazione alle Selection Series della Red Bull Youth America’s Cup, in programma a San Francisco (USA) dal il 18 al 24 febbraio. Terminata la prima sessione di allenamento (5-15 gennaio), Team-Italy powered by Stig sarà a Milano il 4 febbraio, per la presentazione ufficiale alla stampa. Da lì si trasferirà nuovamente alla Marina di Loano dove, tra il 5 e il 15 febbraio, raffinerà la preparazione in vista della trasferta a San Francisco.

Il team manager Enrico Zennaro, correndo contro il tempo, è riuscito a far decollare una sfida solida e ben organizzata: “Nonostante la congiuntura economica, lavorando con Lorenzo Zanotto di Wave On siamo riusciti a radunare un pool di sponsor che ha garantito a Team-Italy powered by Stig le risorse necessarie per essere sulla linea di partenza della Red Bull Youth America’s Cup. Determinante è stato il supporto di Luna Rossa, che ci ha messo a disposizione l’Extreme 40 necessario per i nostri allenamenti, e quello di Alessandro Rombelli, che da armatore ha abbracciato l’idea di supportare un team giovane davanti alla più competitiva delle sfide. Da quel momento è stato un rapido susseguirsi di eventi, sugellato dall’ingresso del main sponsor Gagà Milano e dall’adesione al progetto dello Yacht Club Marina di Loano, dal quale abbiamo ricevuto ospitalità senza pari e il guidone sotto che porteremo in regata nelle acque di San Francisco”.

Sciolta la riserva, Enrico Zennaro ha chiamato Lorenzo Mazza per definire la composizione dell’equipaggio che, per regolamento, deve essere rigorosamente composto da atleti Under 25. “Trovo sia un’iniziativa dai valori unici”, ha dichiarato Lorenzo Mazza, “e sarà un piacere cercare di dare la possibilità a questi talenti di esprimere al meglio le loro potenzialità. L’entusiasmo e il desiderio che si respira all’interno del gruppo è palpabile. Sin dal primo giorno ci siamo potuti allenare senza distrazioni grazie all’appoggio e alle strutture che lo Yacht Club Marina di Loano ha messo a nostra disposizione”.

Alessandro Rombelli, armatore del Baltic 72 GP Stig già campione del mondo Melges 20, spiega perché ha deciso di supportare il progetto: “Ho deciso di slancio di supportare i giovani e il loro talento nell’ambito di una competizione unica nel suo genere. E’ una sfida che mi affascina e un’opportunità da non perdere per i ragazzi chiamati a far parte dell’equipaggio. Per loro sarà senza dubbio un’esperienza formativa, che li aiuterà a crescere e li preparerà al meglio per affrontare impegni agonistici sempre più difficili. Inoltre questo progetto permette a tutto il team Stig di essere indirettamente esposto al mondo dei multiscafi e alle tecnologie che ruotano attorno alla Coppa America”.

Al lavoro sull'Extreme 40 prima dell'uscita. Foto Melandri
Al lavoro sull’Extreme 40 prima dell’uscita. Foto Melandri

“Lo Yacht Club Marina di Loano è al fianco di Team-Italy powered by Stig e supporta con orgoglio e concretezza la sua sfida alla Red Bull Youth America’s Cup”, afferma Giorgio Benussi, Commodoro dello Yacht Club Marina di Loano, “Un progetto come questo trova presso la Marina di Loano e il suo Yacht Club la sede ideale: un porto sicuro e moderno, una base nautica perfettamente attrezzata, il cantiere Amico Loano, i mezzi a disposizione, un’organizzazione in grado di parlare la stessa lingua del team, un centro di accoglienza che include la foresteria, il ristorante, le sale riunioni e l’ufficio stampa. Buon lavoro a tutti”.

La sfida di Team-Italy powered by Stig è resa possibile grazie alle risorse messe a disposizione da un gruppo di sponsor guidato dalla maison di alta orologeria Gagà Milano: “Abbiamo scelto di supportare la sfida di Team-Italy Powered by Stig alla Red Bull Youth America’s Cup perché è un progetto ambizioso e vincente, del quale condividiamo valori e strategie”, spiega Ruben Tomella, fondatore di Gagà Milano, “La nostra è un’azienda giovane e già di successo a livello internazionale, nata da un’idea innovativa, una vera e propria sfida di design e di tecnologia con largo uso di materiali come carbonio, titanio e kevlar, proprio come quella di Team-Italy. Noi misuriamo il tempo, un altro elemento forte e ricco di significati che ci accomuna a Team-Italy Powered by Stig, sempre alla ricerca del risultato della performance e dell’eccellenza. Con Team-Italy Powered by Stig comunichiamo i nostri valori rivolgendoci a un pubblico attento all’innovazione, allo stile, ai dettagli e alla qualità del made in Italy”.

Un progetto coinvolgente e nuovo nella vela italiana, che questa testata ha deciso di appoggiare in pieno diventandone media partner ufficiale. Seguiremo la preparazione e le regate di selezione direttamente da San Francisco, raccontandovi la storia di un gruppo di bravi ragazzi italiani che si troverà a vivere un’esperienza formativa e agonistica unica.

 

Enrico Zennaro e Lorenzo Mazza. Foto Melandri
Enrico Zennaro e Lorenzo Mazza. Foto Melandri

Enrico Zennaro, il team manager

Anche il team manager è un giovane… Velista di Chioggia, già vincitore di quattro titoli iridati, tre europei e sette italiani, e dalla visione professionale dinamica e moderna. Enrico Zennaro non ha praticamemnte dormito negli ultimi tre mesi per organizzare Team Italy. C’è riuscito e a lui si deve la capacità di aver messo insieme tutte le tessere di un difficile mosaico. L’idea è splendida, portare i migliori giovani velisti d’Italia nel palcoscenico della vela mondiale unendo il loro talento nelle classi olimpiche alla voglia di imparare i segreti della vela professionale.

Farevelanet Come le è venuta l’idea?

Enrico Zennaro Dopo l’esperienza di pratico locale con Emirates Team New Zealand alle ACWS di Venezia 2012, sono rimasto entusiasta del contatto con un team di quel livello che mi ha fatto respirare da vicino la Coppa America, che è sempre stata un mio sogno nel cassetto. Mi è piaciuta la nuova tipologia di evento, le ali rigide degli AC45, l’alta tecnologia, un sogno che volevo prolungare. Una volta annunciata la Red Bull Youth America’s Cup, vi ho visto di più, un’occasione per i giovani e lì mi sono detto che mi sarebbe piaciuto essere io a organizzare il progetto per l’Italia, ma non pensavo di riuscirci davvero in così poco tempo, grazie all’aiuto decisivo di diverse persone e della stessa Luna Rossa, che ci ha messo a disposizione il suo Extreme 40 per gli allenamenti.

FVN E’ la sua prima esperienza come team manager?

EZ No, avevo già ricoperto questo ruolo con Man nell’altura e con il Melges 24 Little Wing, ma questa esperienza è eccezionale, apre delle problematiche e delle necessità competamente diverse e l’apporto di Lorenzo Mazza è decisivo. Nessun italiano conosce la Coppa America come lui. Lorenzo è l’italiano che ha fatto più volte la Coppa, vincendola con Alinghi e disputandola anche con il catamarano. Ha vinto, sempre con Alinghi, le Extreme Sailing Series. Ha una quantità di materiale impressionante ed è in grado di spiegare ai nostri ragazzi l’approccio necessario, in modo chiaro, completo e profondo. Sta dedicando a questo molto tempo e sarà con noi a San Francisco come head coach.

FVN E i ragazzi del team come stanno reagendo?

EZ E’ splendido vederli al lavoro. L’impegno e la serietà è totale. Sono assetati di conoscenze e non smettono mai di voler navigare o fare domande. Un approccio mentale nuovo, con teste che possono essere plasmate alle reali necessità della vela professionale internazionale. Tutti stanno facendo tutti i ruoli a bordo, il lavoro è ben organizzato per capire le esigenze di tutti e dell’equipaggio. Ci deve essere coordinazione, sono barche non facili da gestire, sin dalle manovre d’ormeggio. Si lavora in team ed è bellissimo vedere quando la cosa inizia a funzionare.

FVN Come li avete selezionati?

EZ Anche qui Lorenzo Mazza è stato decisivo. Siamo partiti dall’elite delle classi olimpiche come è giusto, con Francesco Marrai e Giovanni Coccoluto, che hanno vinto moltissimo nel Laser juniores mondiale, e Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti, campioni mondiali Juniores 470. Poi lo specialista dei multiscafi, individuato in Matteo Ferraglia, bronzo al Mondiale Tornado e bravissimo sui Formula 18. Infine tre ragazzi già specializzati nell’altura come Martino Tortarolo, Filippo La Mantia e Alessandro Siviero che conoscono già le problematiche delle barche grandi, sanno manovrare l’idraulica o dei winch. Un modo per legare talento, specializzazione ed esperienza con menti fresche e “vergini”, disposte a imparare senza pregiudizi.

FVN E la cosa funziona?

EZ Eccome, Il clima è ottimo sia a terra sia in mare qui alla Marina di Loano. Tutti sono parte di Team Italy e ci si confronta su nuovi aspetti, tecniche e dinamiche tipiche dei team professionali internazionali come era appunto Alinghi. Tutti sono molto vogliosi d’imparare. Credo che sia un’esperienza fondamentale per tutti, un vero e proprio master della vela fatto a vent’anni. Cosa si può desiderare di più?

 

Alessandro Rombelli
Alessandro Rombelli

 Alessandro Rombelli, lo sponsor

Farevelanet Perché ha deciso di supportare questa sfida?

Alessandro Rombelli Credo che sia molto bello supportare dei giovani che vogliono professionalizzarsi nello sport e possono farlo qui fino ai massimi livelli. Red Bull Youth America’s Cup non è la Coppa ma ci va molto vicino, per loro sarà un po’ come trovarsi come gruppo spalla sullo stesso palcoscenico a un concerto di Bruce Springsteen… Un concetto molto positivo per la crescita dei ragazzi. E poi perché lo ritengo molto interessante anche per Stig, un team multi disciplinare con il 72 piedi, il Melges 20 e ora questo programma, dove l’attività sportiva si unisce alle competenze e poi ci si affina completandosi. Un salto di qualità che ci porta anche al settore dei catamatani, sempre più presente nella vela moderna e con cui bisogna sempre più confrontarsi, cosa che non sempre i velisti di una certa età sono disposti a fare. Per il nostro team un’esperienza importante.

FVN Li porterà sulle sue barche?

AR Certo, c’è anche questo aspetto. Avere dei giovani talenti in barca con i più grandi è un punto di forza. Loro si aprono al professionismo facendo esperienza e noi sul 72 potremo contare sulla loro freschezza sull’Extreme 40, sull’AC45 e nei Minimaxi. Siamo un team multidisciplinare, diverse esperienze significa meglio per tutti. Martino Tortarolo già regata con me. Marrai e Coccoluto li conoscevo già di fama, in questi giorni conoscerò tutti gli altri. Più giovane sei e più impari velocemente, come quando devi apprendere una nuova lingua. Mi dicono che sono come delle spugne assetate di sapere velico.

FVN Lei ha creato anche il contatto con Gagà Milano.

AR Esatto. Ho inizialmente garantito il budget che serviva, poi sono riuscito a coinvolgere il mio sponsor sul 72, Gagà Milano che ha deciso di supportare subito il progetto individuandone le potenzialità.

FVN I programmi 2013 di Stig?

AR A parte questo programma della Red Bull, con il 72 esordiremo a Palmavela per poi fare la Giraglia, la Copa del Rey e il il Mondiale Maxi Rolex. Con il Melges 20 inizieremo con la Bacardi a Miami e poi faremo il circuito europeo, il Campionato continentale e il Mondiale a Key Largo in Florida a fine anno. Novità della stagione, alla tattica, sarà l’inglese Paul Goodison, oro olimpico nei Laser a Qingdao 2008.

 

Cos’è la Red Bull Youth America’s Cup

Ricordiamo che la Red Bull Youth America’s Cup prevede una selezione tra 12 team, in due sessioni in febbraio a San Francisco, da questa selezione usciranno i migliori team che si uniranno poi agli equipaggi giovanili di Oracle (due equipaggi), Artemis, Team Korea ed ETNZL nelle finali previste a San Francisco dall’1 al 4 settembre 2013, alla vigilia della 34th America’s Cup.

Un AC45 griffato REd Bull durante la presentazione della Red Bull YOuth America's Cup a Venezia nel maggio 2012. Foto Martin Raget
Un AC45 griffato REd Bull durante la presentazione della Red Bull YOuth America’s Cup a Venezia nel maggio 2012. Foto Martin Raget

Team invitati alle Red Bull Youth America’s Cup Selection Series:

Sessione #1 – 9-15 febbraio
Australia – Objective Australia
Austria – Team Austria
Danimarca – Danish Vikings
Germania – STG/NRV Youth America’s Cup Team
Nouva Zelanda – Full Metal Jacket Racing
Sud Africa – Team i’KaziKati

Sessione #2 – 18-24 febbraio
Argentina – Argentina AC45 Youth Team
Francia – French Youth Team
Italia – Team Italy powered by Stig
Olanda – Flying Dutchies
Portogallo- Team Cascais
Svizzera – Team TILT

www.team-italy.it

www.facebook.com/teamitalybystig

 

 

10 COMMENTS

  1. Sono perplesso e temo di non avere capito bene qualcosa…
    Pochi giorni fa ho letto che Marrai e Coccoluto sono entrati nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, splendida notizia. Ho pensato quindi con soddisfazione che due giovani di enorme talento avranno la possibilità di dedicarsi – come dipendenti dello Stato, non dimentichiamolo – ad una campagna Olimpica che promette grandi cose.
    Ora questa notizia fa crollare tutto, eccoli in un’impresa di marketing che gli darà sicuramente soddisfazioni ma che li distoglierà dall’allenamento verso un unico obiettivo, l’unico modo noto per arrivare all’eccellenza Olimpica.
    Che io sappia Ben si è distratto un attimo con la coppa america dopo aver vinto due medaglie…

    • Ciao Marco,
      attenzione, Marrai e Coccoluto si stanno già dedicando al massimo alla loro campagna olimpica. L’impegno con Team Italia è solo di 10 giorni di allenamento a gennaio e 10 giorni di allenamento a febbraio più una settimana di regata a San Francisco. Punto. Se si selezioneranno avranno un’altra settimana di regata a settembre, nell’anno posto olimpico. Tutto qui. Nessuno pensa minimamente di distoglierli dalla vela olimpica, tutto il contrario.
      Stanno conoscendo altre forme di vela, che in futuro saranno sempre più presenti, imparano a lavorare in team e conoscono nuove problematiche che gli saranno molto utili in futuro, proprio nella stessa vela olimpica, che è ormai professionale in tutti i suoi aspetti, come insegnano proprio quelli di Team GBR. Tra l’altro Coccoluto sarà alla Miami Rolex a fine gennaio e Marrai è volato in questi giorni in NZL per il campionato Laser kiwi. La priorità è ovviamente quella delle classi olimpiche e tutti lo sanno perfettamente, anche in Team Italy e tra gli sponsor.
      Dare visibilità a questi ragazzi di talento è ottima cosa e la sfida, che coinvolge 12 team di under 24 di tutto il mondo, è altamente competitiva, al di là delle ovvie ragioni di marketing. Noi crediamo che sia un gran bene per loro e le informazioni che ci giungono da Marina di Loano sono di ragazzi serissimi, vogliosi di apprendere e totalmente dedicati alla vela olimpica e a questo progetto.
      Un saluto e a presto sul Finn

      • Michele,
        infatti non avevo capito bene…
        Se l’impegno è quello che tu dici sono d’accordo in pieno con te.
        Comprendi però la mia preoccupazione.
        Abbiamo visto già diversi talenti stregati dalle sirene della vela professionistica ancor prima di ottenere risultati veri nella vela olimpica.
        Che è bellissima, ma ha il difetto di richiedere grande talento associato a volontà di ferro e impegno totale per arrivare al top.
        Se mettiamo subito la carota dorata del professionismo davanti al naso dei nostri migliori talenti, non lamentiamoci poi se non raccogliamo medaglie.

        • Caro Marco,
          credo che la cosa più importante per questi due ragazzi che conosco molto bene, sia la crescita di mentalità. Benvengano esperienze anche diversificate, ma ciò che conta di più è l’uomo. Entrambi conoscono benissimo questo aspetto. Raramente potrai incontrare persone con le idee più chiare sulla questione. Credo che non ci deluderanno sull’aspetto sirene… sono amati moltissimo dai loro allenatori e dalle loro famiglie che li hanno sempre saputi guidare nelle loro scelte. Credo che mai abbiamo avuto ragazzi con più potenziale, si per la prossima o successiva olimpiade, Non c’è fretta per i saggi.
          Un abbraccio.

  2. Vedo che avete dedicato tanto spazio a questo evento della Coppa America dei giovani, siete stati l’unico sito a prestargli così tanta attenzione, con costanza e approfondimenti. Ne avete parlato per un mese intero con articoli nuovi tutti i giorni e con materiale in esclusiva. Addirittura mantenete ancora la notizia in home page. Mi domando come mai, vista la totale inutilità di questa manifestazione (oltre al fallimento del team italiano). Noto anche che le vostre risposte ai commenti di perplessità di un lettore sono un’arringa di difesa come se la crititica fosse stata rivolta a voi e non al sistema della vela italiana. Davvero non capisco.

    • Ciao Paolo,
      che la Red Bull Youth America’s Cup sia una manifestazione inutile, sinceramente, non ci pare. Ha portato in un contesto iperprofessionale 11 equipaggi Under 24 da tutto il mondo, era ben organizzata ed era uno spettacolo vederli all’opera nel contesto della Baia. Chi si è qualificato avrà una visibilità enorme alle finali dall’1 al 4 settembre. I nostri ragazzi hanno mostrato poca abitudine alla regata in equipaggio ma alla fine sono venuti fuori con buone prove e, per loro stessa ammissione, hanno imparato moltissimo per le loro carriere future, grazie anche al lavoro del coach Lorenzo Mazza. Questo, al di là del risultato, era uno degli scopi della campagna. FareVela era il media partner e ha aiutato per quanto poteva Enrico Zennaro a formare il team per questa sfida.
      I difetti della vela italiana, in piccolo, si sono evidenziati anche in questa campagna, e su questo concordiamo con lei.

      Un saluto

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here