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Genova- Cambiano a favore dei diportisti i nuovi Redditest e il Redditometro. A comunicarlo è Ucina, la confindustria nautica, che in una circolare ai suoi affiliati, a firma del presidente Anton Francesco Albertoni, ha informato sull’equiparazione del bene “barca” a un “immobile” senza moltiplicatori di valore. Ecco qui di seguito la circolare di Ucina.

“Lo scorso 27 novembre, abbiamo avuto un proficuo incontro con il neo direttore della Direzione
Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate – dott. Salvatore Lampone – che ha illustrato ad
UCINA le modalità di funzionamento dei nuovi Redditest e Redditometro.
Entrambi questi strumenti rappresentano un vero e proprio salto culturale, in generale verso il
contribuente e in particolare verso la nautica, e per quel che ci riguarda sono l’approdo di un
percorso di confronto iniziato dall’Associazione nel maggio del 2010.

Com’è noto il Redditest consiste in un software disponibile sul sito della stessa Agenzia ‐
www.agenziaentrate.gov.it ‐ finalizzato a orientare il contribuente in vista della compilazione della
dichiarazione dei redditi. I risultati non verranno in alcuna maniera acquisiti dall’amministrazione e
possono essere ottenuti usando anche un nome di fantasia.
Il calcolo della congruità del reddito è misurato su base familiare ed è basato su 100 possibili
indicatori di spesa, suddivisi in sette categorie, e tiene conto della composizione del nucleo
familiare e del luogo di residenza. Tra quelli relativi alla categoria “mezzi di trasporto” si richiede
l’indicazione della lunghezza della barca (se superiore a 3 metri), della tipologia “vela” o “motore”,
delle spese di assicurazione e della eventuale rata di leasing.

L’importante novità consiste nella scomparsa del coefficiente per il quale precedentemente veniva
moltiplicato il valore forfettariamente presunto della unità da diporto. Il valore di acquisto della
barca adesso pesa allo stesso modo della medesima spesa effettuata per un immobile, senza
nessuna differenza di sorta, ed è valutato al netto di eventuali smobilizzi (dalla vendita
dell’appartamento al ricavato dalla dismissione della vecchia imbarcazione). Corrispondentemente,
il costo della rata del leasing finisce fra le altre spese fisse, al pari del canone di locazione di un
immobile, ed è parimenti trattata.

Nel caso della barca si aggiungono le spese per la sua manutenzione, stimata sulla base della
distinzione vela/motore e della lunghezza ed elaborata anche sulla base dei dati forniti da UCINA a
seguito di un’indagine commissionata alla Facoltà di Economia dell’Università di Genova e
all’Osservatorio Nautico Nazionale. I valori sono stati ponderati, considerando cioè le differenti
tipologie di strutture (per la maggior parte approdi, circoli nautici e punti di ormeggio, mentre le
marine turistiche rappresentano solo il 25% dell’offerta di posti barca), la localizzazione geografica,
la tipologia di imbarcazione e la sua lunghezza.

Il Redditest può anche diventare uno strumento di lavoro per i dealer nautici, in quanto ‐ a seguito
delle modifiche introdotte dopo una battaglia pluriennale condotta da UCINA ‐ consentirà di
sfatare anche alcune convinzioni pregiudizievoli da parte dell’utenza.

Le spese prese in considerazione per il Redditometro si basano su metodi statistici diversi da quelli
usati per il Redditest, ma riguarderanno le medesime 100 voci, che saranno suddivise in 7
categorie (abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura
della persona, investimenti immobiliari e mobiliari netti e altre spese significative), rispetto a 11
tipologie di nuclei familiari, campionate per 5 zone geografiche di residenza e in raffronto con
gruppi di soggetti simili.

Saranno poi utilizzate le spese a conoscenza della Amministrazione Finanziaria, sia in base a dati
statistici (ad esempio fonti Istat, studi di settore, ecc.), sia in base a dati specifici per ciascun
contribuente risultanti da data‐base quali catasto, anagrafe dei conti correnti e assicurazioni.
Per quanto riguarda le unità da diporto, saranno prese in considerazione quelle da 4 metri in su ed
è confermato che anche in questo caso il nuovo sistema non presenta coefficienti. Circa la zona di
utilizzo vale quella di residenza del proprietario.

Il nuovo Redditometro, in vigore dal prossimo gennaio, si applicherà per la verifica dei redditi dal
2009 in poi. Per le unità da diporto acquistate in anni precedenti a quella data, non importa se
nuove o usate, si terrà conto delle spese di gestione e manutenzione sostenute nell’anno preso in
esame ai fini di verifica del reddito. Per quelle con un contratto di leasing in corso si terrà conto
dei canoni pagati nell’anno oggetto di verifica, oltre che dei costi di gestione.

Nel caso che lo scostamento fra reddito presunto e reddito dichiarato superi il 20%, il contribuente
avrà comunque la possibilità di dimostrare in un colloquio bonario con gli uffici dell’Agenzia delle
Entrate i motivi che gli hanno permesso di sostenere spese superiori al reddito presunto. A tal fine
può tornare utile, sempre che lo si voglia esibire, un Redditest risultato coerente al livello di nucleo
familiare, in quanto il Redditometro si basa sulla singola persona fisica.
L’Associazione continuerà il suo lavoro con l’Agenzia anche nei mesi futuri e ogni osservazione da
parte Tua sarà preziosa”. (Anton Francesco Albertoni)

www.ucina.net

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