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Kerguelen- (Mauro Giuffrè) Sono bastate 24 ore ad Armel Le Cleac’h per recuperare le 159.4 miglia di ritardo e riportarsi, ancora una volta, in testa alla classifica del Vendée Globe. Dopo 29 giorni di regata, però, la situazione è quanto mai incerta.
Lo skipper di Banque Populaire segue la sua strategia, prende pochi rischi ma macina miglia. I suoi inseguitori per recuperarlo tirano al massimo, sfidano la zona dei ghiacci, fanno esplodere i log e stracciano i record di miglia sulle 24 ore, ma alla fine in testa alla regata torna sempre lui. E’ successo ancora, come alle Canarie dopo la fuga di Gabart, come a Buona Speranza dopo l’opzione sud dei suoi avversari che sembrava primeggiare: e ancora una volta alla porta Crozet, primo ice gate dell’Oceano Indiano.

Banque Populaire con Armel Le Cleac’h

Le Cleac’h ha lasciato andare a sud i suoi avversari intimoriti dall’alta pressione, non li ha marcati, ha tagliato per primo il gate rallentando nei venti deboli, mentre Gabart, Stamm, Dick e Thomson a sud viaggiavano a medie alte. Ma il momento della verità ancora una volta è arrivato: non appena i suoi avversari sono tornati a nord per tagliare il gate e affrontare l’alta pressione, Le Cleac’h navigava già tranquillo sotto i 42°, con 20 nodi di vento al lasco, lanciando la sua Banque Populaire sull’autostrada del sud. Un segnale forte alla regata e agli skipper che gli contendono la leadership: da un punto di vista psicologico, fattore importantissimo in una prova così estrema, Le Cleac’h adesso è in vantaggio.

Al rilevamento delle 20 UTC Armel Le Cleac’h, posizionato a 42°1’ sud, naviga imperioso a 18.3 nodi con 31.1 miglia di vantaggio su François Gabart, 77.6 su Jean Pierre Dick, 98.9 su Bernard Stamm e 105.7 su Alex Thomson. Il più veloce degli inseguitori, che stanno per uscire dall’alta pressione, è Gabart a 13.1 nodi, cinque in meno del leader. La separazione laterale tra Banque Populaire, che si trova più a sud al limite con la zona ghiacci, e Macif, è di circa 80 miglia. Il meteo per le prossime 24 ore prevede una piccola depressione che porterà venti tra i 25 e i 30 nodi da nordovest su tutti gli skipper di testa. La rotta verso la porta Amsterdam sembra segnata, ma i colpi di scena a questo Vendée sono sempre dietro l’angolo.

Questo il commento di giornata dello skipper di Banque Populaire sulla situazione in corso: “Sto meglio oggi, finalmente c’è vento, ma per questo sono dovuto andare più a sud del previsto. Fa molto piacere scivolare a 15 o 16 nodi. Aspetto che siamo tutti in fila per la porta successiva per capire definitivamente chi ha fatto meglio. Ho fatto delle previsioni sul routing dei miei avversari, fa parte del gioco. Il vento però dimostra di cambiare molto, sempre imprevedibile. I gate aggiungono degli elementi nuovi alla sfida, la sicurezza è importante, ma non è molto facile potere sviluppare una tattica sempre corretta rispetto a questi passaggi. Ho lavorato per prendere l’ovest delle porte, i miei avversari il contrario”.
Dalla zona anticiclone Jean Pierre Dick non condivide gli stessi sentimenti: “L’anticiclone è un dolore, il vento era a 10 nodi e sta calando. Questo momento è abbastanza frustrante, non c’è il vento forte del sud”. Neanche François Gabart fa salti di gioia: “Sto cercando di agganciare venti più forti a sud, non c’è il vento che mi aspettavo, è molto instabile. Vedo Banque Populaire più veloce di me:  tengo le dita incrociate per le prossime ore”.

Alessandro Di Benedetto a 2626 miglia dal leader nelle prossime ore dovrà confrontarsi con una depressione profonda che si è formata alle sue spalle e presto lo raggiungerà. Il peggio del sistema meteo, che si sposta velocemente verso est, passerà più a sud della posizione di Team Plastique e porterà venti da ovest-nordovest fino a 50 nodi. Di Benedetto sembra posizionato bene, Team Plastique è in ordine, ma le prossime ore non saranno delle più facili.

www.vendeeglobe.org

2 COMMENTS

  1. Oggi, 10 dic. alle 1400 UTC Francois Gabart ha superato Armel Leac’h con una rimonta incredibile, alla stessa latitudine, con lo stesso vento. Ora è lui davanti a tutti, un’altra rivelazione di un giovane grande campione!

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