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Kerguelen- (Mauro Giuffrè) Il duello al vertice del Vendée Globe nei 40 ruggenti assume in queste ore le dimensioni di una battaglia epica tra Armel Le Cleac’h e il giovane François Gabart. Dopo circa 12 ore di leadership per Macif, Le Cleac’h alle 20 UTC riprende la testa: il suo vantaggio è di 8.5 miglia, con appena 4 di distanza laterale. Al terzo posto c’è Jean Piette Dick a 87.7 miglia, poi Stamm a 121.4 e Thomson a 148.3. Molto probabilmente Le Cleac’h e Gabart, che così vicini possono controllarsi con l’AIS, hanno navigato a vista. Un duello estremo in pieno Oceano Indiano. Questa giornata però verrà ricordata anche per le performance mostruose nelle 24h dello skipper di Macif.

François Gabart, autore di uno straboliante record sulle 24h: 545,3 miglia

François Gabart, 29 anni da La Foret, Finisterre, nei 40 Ruggenti ha spinto la sua barca fortissimo. Il nuovo record che ha fatto registrare nelle 24h, 545.3 miglia a 22.7 di media, dalle 16 UTC del 9 dicembre alla 16 del 10, è qualcosa di stratosferico. Alle 9 UTC faceva segnare 515.6 miglia, già sopra le 502.53 di Dick, alle 12 UTC con 532.7 l’impresa era enorme, ma le 545.3 del rilevamento seguente hanno lasciato tutti a bocca aperta. Macif ha navigato in un nordovest tra i 20 e i 30 nodi con mare non molto mosso. Per la ratificazione si attende la conferma del WSSRC.

I numeri di Gabart sono impressionanti: il record su un monoscafo in doppio appartiene a Jean Pierre Dick e Loick Peyron, 506.33 miglia; all’ultima Volvo Ocean Race la migliore performance sulle 24h è 566 miglia, appena 21 sotto c’è Gabart in solitario, con una barca di dieci piedi più piccola rispetto ai VOR. Il record assoluto è di Ericsson 4, skipper Torben Grael, con 596,6. Michel Desjoyeaux, colui che ha lanciato Gabart, al suo secondo Vendée Globe vinto col record di 84 giorni, tenne una media sull’intero percorso di 14 nodi: Macif fino a ora ha fatto quasi un nodo meglio con14,9. Ovviamente c’è da tenere conto dell’evoluzione progettuale delle barche, ma viene da chiedersi cosa stia pensando in questo momento il “professore” Desjoyeaux del giovane fenomeno di Mer Agitée, il centro di vela d’altura guidato dal vincitore dei due Vendée che ha preparato Gabart.

La progressione di Macif nelle ultime 48h è stata devastante. All’uscita della porta Crozet la distanza laterale con Le Cleac’h era di oltre 100 miglia, Banque Populaire più a sud, e Macif che navigava in venti più deboli ha accusato un ritardo di oltre le 50 miglia. Nel regime di nordovest Le Cleac’h ha iniziato a orzare, mentre Gabart è sceso a sud portandosi sulla sua scia. A quel punto i due si sono trovati esattamente nelle stesse condizioni meteo, ma Gabart ha tenuto sempre 1-2 nodi di medi in più del rivale.
Questo il suo commento al collegamento con la direzione della corsa: “Non so spiegare perché sto andando un po ‘più veloce rispetto agli altri nelle stesse condizioni climatiche. Forse sono invelato diversamente. Sto navigando tra i 22-26 nodi. Non so se riuscirò ad andare ancora più veloce, dipenderà dalle condizioni. Staremo a vedere. C’è molto rumore ma ci si abitua, lo stesso per le forti scosse della barca. Dopo un po’ sono condizioni familiari, e posso anche riposare nonostante tutto. L’autopilota sta facendo bene, la barca è perfettamente bilanciata, quindi non sono neanche preoccupato. Riesco a navigare velocemente ma senza sforzo. Forse vedrò Armel presto, dipende dalla visibilità. Lo vedo sul mio AIS, però. Posso anche dire la sua velocità e la direzione”.

Le Cleac’h come sempre è concentrato sulla sua strategia ma si congratula con il rivale: “Penso che sto andando alla grande in termini di prestazioni. Vedo MACIF sul mio AIS. La mia velocità media è di circa 20 nodi, ma lui è stato più veloce, ovviamente. Congratulazioni per il suo record di 24 ore! 23 nodi di velocità media sono davvero notevoli, forse ha preso un po ‘di più i rischi. Io mi concentro su di me, non sugli altri ‘, e comunque c’è ancora da fare molta strada. La vita a bordo non è facile. La coperta è bagnata, è umido anche dentro, perché sono bagnato quando entro. Fa piuttosto freddo. Tutto molto stressante, anche se il mare non è troppo agitato. E ‘difficile dormire, hai sempre voglia di tenere d’occhio la situazione”.

Video da Banque Populaire oggi:

Belle allure sur Banque Populaire di VendeeGlobeTV

Le previsioni meteo per le prossime 24 ore danno un aumento del vento fino a 35 nodi, ma la direzione rimane sempre nord-nordovest. Alla porta Amsterdam per Gabart e Le Cleac’h mancano circa 140 miglia e sembra che entrambi abbiano scelto il punto più a ovest per tagliare il gate. Il duello prosegue serrato e l’avvicinamento alla porta sarà una sfida sulla velocità: alle 20 Banque Populaire e Macif navigano a 21.3 contro 21.1.

La posizione di Macif e Banque Populaire lanciati verso la porta Amsterdam

Alessandro Di Benedetto in coda è a ben 3.009 miglia dal leader e naviga a 18.7 nodi. Team Plastique ha affrontato senza problemi una depressione che ha portato vento da nordovest fino a 50 nodi e adesso, dai 45° sud, sta iniziando la risalita verso la porta di Buona Speranza, in una zona a rischio iceberg. Tanguy De Lamotte, il concorrente più vicino, è a 538 miglia ma ha già tagliato il gate.

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3 COMMENTS

  1. La lotta fra Francois Gabart e Armel e Le Cleac’h nei 40 ruggenti è entusiasmante, il nuovo record di Francois di 545.3 miglia nelle 24 ore, una media di quasi 23 nodi, per un solitario è strabiliante e conferma l’altissima classe del navigatore.

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