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Cape Leeuwin, Australia- (Mauro Giuffré) Gabart continua a guidare nelle condizioni muscolari nei 40 Ruggenti, con il gruppo di testa del Vendée Globe che ha affrontato una giornata con venti trai 30 e i 40 nodi da nordovest, causati da una depressione che si sta spostando da ovest verso est oltre i 46° sud. Al passaggio del fronte il vento ha ruotato a sudovest ed è diminuito d’intensità rallentando i solitari nel mare grosso e incrociato.

Banque Populaire (nel cerchietto rosso) visto dalla poppa di Macif. Foto Gabart
Banque Populaire (nel cerchietto rosso) visto dalla poppa di Macif. Foto Gabart

Al rilevamento delle 20 UTC resta in testa di 12.4 miglia François Gabart, 43°36’ sud, ma il duello con Armel Le Cleac’h resta entusiasmante: il massimo vantaggio di Gabart nelle ultime 24h non è mai stato superiore alle 15 miglia. Particolare interessante: le performance di Macif e Banque Populaire sono tornate praticamente identiche a parità di condizioni. Questo conferma l’impressione che Gabart, durante la cavalcata per il record sulle 24h e il conseguente sorpasso su Le Cleac’h, stesse effettivamente spingendo di più la barca rispetto al suo diretto avversario o che Macif ha qualcosa in più oltre i 20 nodi di velocità. Al terzo posto resta stabile Jean Pierre Dick a 82,6 miglia dal leader, segue Bernard Stamm a 191 e Alex Thomson a 238,1.

Gabart indica la posizione di Banque Populaire, circa 5 miglia a poppa di Macif
Gabart indica la posizione di Banque Populaire, circa 5 miglia a poppa di Macif

Il passaggio della depressione farà posto nelle prossime 24h a una zona di venti leggeri e variabili sulla rotta dei leader, la cui interpretazione tattica può essere fondamentale per l’approccio al gate dell’Australia ovest distante circa 430 miglia dal primo. Gabart, Le Cleac’h e Dick sembrano avere una tattica simile e stanno facendo rotta sudest per passare probabilmente il gate a ovest. Le Cleac’h è leggermente più a nord, mentre il più a sud è Dick, ma la distanza laterale tra i tre è abbastanza ridotta, appena 11 miglia tra Macif e Banque Populaire. Alex Thomson è sul punto di perdere il treno dei primi: la sua Hugo Boss ha avuto alcuni problemi tecnici dopo un urto con un oggetto non identificato e lo skipper inglese ha rallentato per riparare un danno ai timoni e l’ennesimo problema all’idrogeneratore. A causa di questo rallentamento Thomson rischia di avere la strada sbarrata dai venti leggeri mentre i suoi avversari potrebbero riuscire a superare la zona più facilmente. Obbligata la scelta di stare più a nord e aggirare l’alta che si sta formando, facendo quindi più strada verso il gate con il rischio concreto di perdere definitivamente il sistema meteo dei leader. La sfortuna insegue Hugo Boss, che fino ad ora ha fatto una regata di altissimo livello, riuscendo a tenere il passo delle barche nuove.

Jean Pierre Dick in terza posizione conferma la situazione meteo complessa: “Al passaggio del fronte il vento ha girato da nordovest e sudovest e il mare è incrociato, la notte è stata laboriosa. Ci aspetta la discesa verso la porta dell’Australia Ovest e poi quella Est. In quella zona al mio primo Vendèe mi ricordo di avere incontrato una tempesta con venti a 60 nodi”. La porta ovest è posizionata sui 45°, la est è l’ingresso nei 50 Urlanti.

Il video da Macif:

Foie gras et Pineau des Charentes malgré la… di VendeeGlobeTV

Situazione meteo da monitorare anche per il secondo gruppo, di cui fanno parte Golding, Le Cam e Wavre, attualmente in una zona con poco vento nei pressi della porta Amsterdam. Meteo France sta osservando l’evoluzione del ciclone Claudia che si è formato sul 26°sud e si sta spostando nella direzione dei solitari e nel giro di tre giorni potrebbe avvicinarli. Scendendo verso sud Claudia dovrebbe perdere d’intensità ma i venti potrebbero restare forti.

Le posizioni alle 20 di mercoledì con la meteo a +12
Le posizioni alle 20 di mercoledì con la meteo a +24h. In blu Macif, in nero BP

Alessandro Di Benedetto dopo avere superato senza problemi il passaggio di una forte depressione ha doppiato Buona Speranza e si trova a 43° 13’ di latitudine sud, staccato di 3425 miglia dal leader. La discesa nell’Oceano Indiano sarà in solitudine per Team Plastique, che perde mediamente un centinaio di miglia al giorno dai primi ed è a quasi 700 miglia dal concorrente più vicino che è Tanguy De Lamotte.

www.vendeeglobe.org

 

3 COMMENTS

  1. non è più il tipo di regata per i navigatori come De Benedetto. Spirito diverso, aspettative diverse, filosofia diversa.

    • Concordiamo Alberto, il Vendee Globe ormai è soprattutto una grandissima e tirata regata. I tempi cambiano. Di Benedetto ha altre motivazioni personali, comprensibilissime, ma a noi entusiasma molto il duello tra i primi della flotta. Un saluto

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