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Podenzano- Dopo aver scritto dell’assunzione di quattro operai da parte di un importante cantiere nordico, chiaro segno di voler investire il ricavato in capitale umano, vera anima di un manufatto come sono le barche, ora è arrivata un’altra buona notizia, questa volta più vicina geograficamente: il cantiere Mylius ha aperto un nuovo stabilimento a Podenzano (Piacenza).

Qui vedranno la luce tutti i nuovi progetti partoriti dalla mente di Alberto Simeone, uno dei tre soci fondatori che insieme a Mauro Montefusco e Mario Sassi dal 2003, raccogliendo la sfida lanciata dall’attuale presidente Luciano Gandini, realizzano fast cruiser in carbonio sportivi e dall’estetica moderna e accattivante.

Un momento della festa con cui Mylius, cantiere specializzato nella progettazione di fast cruiser in carbonio, ha inaugurato il nuovo stabilimento di Podenzano. Da notare sullo sfondo il Mylius 16E95, varato nel 2011, con cui
Tanti gli ospiti e le prelibatezze presenti all’inaugurazione del nuovo stabilimento di Mylius, cantiere specializzato nella progettazione di fast cruiser in carbonio. Da notare sullo sfondo il Mylius 16E95, evoluzione del fortunato 19E95 per architettura navale e design

L’apertura della nuova sede rappresenta un nuovo passo compiuto dal cantiere italiano che dal 2011 dimostra di possedere un carattere vivo e propositivo. L’accelerazione si deve alla forte volontà del management, in particolare del presidente Luciano Gandini, di riunire le più eccellenti esperienze italiane per produrre barche completamente Made in Italy, sfruttando soprattutto le tecnologie meccaniche ed elettroniche delle aziende del gruppo Twinpack, entrato a far parte del progetto Mylius proprio due anni fa.

Nei numeri di FareVela di novembre e dicembre-gennaio vi abbiamo presentato i tre nuovi modelli di 60, 55 e 50 piedi che completano l’offerta di fast cruiser di razza dagli 11 ai 20 metri. Barche nate per soddisfare armatori esigenti interessati a elevate performance in regata, ma desiderosi allo stesso tempo di godersi la vacanza in totale comfort e relax. Perciò, facendo leva sulla vivacità di questo cantiere tra i più attivi nel panorama europeo, gli abbiamo dedicato il titolo “L’Italia s’è desta” per presentare le ultime arrivate in casa Mylius.

I quattro soci del cantiere italiano. da sinistra verso destra:
I quattro soci del cantiere italiano. Da sinistra verso destra: il presidente Luciano Gandini, Mauro Montefusco (responsabile di produzione), Mario Sassi (responsabile marketing) e Alberto Simeone (architetto e designer)

Durante il ricevimento nel nuovo stabilimento di Podenzano è stato ufficialmente presentato agli ospiti il Mylius 16E95, mentre i nuovi 18E35 e 15E25 saranno varati entro l’estate 2013. Per architettura navale e design, questi fast sono l’evoluzione del fortunato Mylius 19E95, varato nel 2011 e che ha aperto la strada a un nuovo modo di intendere la navigazione.

Da notare che lo scafo e la coperta sono già chiusi per consentire una laminazione anche dall'interno. In questo modo tutto quello che viene successivamente assemblato, potrà essere facilmente smontato in caso di necessità. In carbonio le parti nere mostrate dalla fotografia
Da notare che lo scafo e la coperta sono già chiusi per consentire una laminazione anche dall’interno. In questo modo tutto quello che viene successivamente assemblato, potrà essere facilmente smontato in caso di necessità. In carbonio le parti nere mostrate dalla fotografia

Dal punto di vista produttivo, nella sede di Podenzano verranno eseguite tutte le attività di allestimento interno e impiantistica, mentre il montaggio di chiglia, timone e albero avverrà nei luoghi di varo.

www.mylius.it

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