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Genova- Il Salone Nautico di Genova si rinnova. Ad annunciarlo poche ore fa UCINA, la Confindustria della nautica, al termine dell’Assemblea dei Soci. Una scelta che molti operatori del settore aspettavano da tempo, soprattutto alla luce di quanto accaduto in occasione dell’ultima edizione (la 52esima): come forse ricorderete, l’appuntamento fieristico era stato preceduto da polemiche riguardo al ruolo che la vela dovesse ricoprire all’interno del salone e aveva lasciato, subito dopo la chiusura dei cancelli, molto amaro in bocca tra gli addetti ai lavori, scatenando di fatto una guerra anche fra gli stessi gestori che avevano cominciato ad accusarsi l’un l’altro del mancato successo della manifestazione.

Dopo due mesi di discussioni, UCINA rilancia per il 2013 un nuovo modello organizzativo. La prima novità riguarda la durata. Non sarà più di una settimana, ma sarà concentrato in pochi giorni: dal 2 al 6 ottobre. Sono state così ascoltate e accolte le lamentele degli operatori che avevano sottolineato come fosse inutile e dispersiva una fiera così lunga, visto che solamente nel fine settimana le casse avevano registrato un flusso di visitatori maggiore.

Per la nuova edizione del Salone Nautico di Genova UCINA ha presentato diverse novità riguardanti tempistica e logistica. Durerà infatti meno (dal 2 al 6 ottobre 2013) e ha accolto con favore il progetto di uno studio milanese di architetti. In questo rendering è evidente
Per la nuova edizione del Salone Nautico di Genova UCINA ha presentato diverse novità riguardanti tempistica e logistica. Durerà infatti meno (dal 2 al 6 ottobre 2013) e, accogliendo con favore il progetto di uno studio milanese, rilancerà il polo fieristico. In questo rendering si evidenzia la collocazione dei motoryacht nell’area della Nuova Marina, servita da pontili galleggianti

La seconda novità riguarda invece la logistica per la 53esima edizione del salone nautico. L’assemblea ha infatti accolto con favore il progetto presentato dallo studio Caliari e Associati di Milano che rinnoverà, ammodernizzandolo, il polo fieristico.

Così si legge nel comunicato stampa: “Il progetto prevede la valorizzazione degli spazi espositivi sul lato mare mediante il potenziamento della dotazione di superfici espositive e pre-allestite per un totale di oltre 15.000 mq, lo spostamento verso ponente del flusso principale di visita con la creazione di un nuovo percorso fronte mare attraverso un ampio utilizzo di pontili galleggianti, la collocazione dei motoryacht nell’area della Nuova Marina, dove saranno disponibili soluzioni per allestimenti anche a due livelli su banchina e un corrispondente spazio su pontile galleggiante”.

Nel rendering il nuovo percorso per valorizzare maggiormente gli spazi espositivi dei diversi padiglioni e delle banchine dove saranno ormeggiate le barche a vela e motore
Nel rendering il nuovo percorso per valorizzare maggiormente gli spazi espositivi dei diversi padiglioni e delle banchine dove saranno ormeggiate le barche a vela e motore

Per gli organizzatori saranno diversi i vantaggi scaturiti da questa nuova politica di investimenti: “Mantenere il Salone Nautico a Genova nella storica location (senza dunque prendere in considerazione altre località, come invece preventivato da un’altra fetta di organizzatori, ndr), ridurre in maniera significativa i costi di partecipazione degli espositori, sia diretti che indiretti, riqualificare e ridimensionare le superfici espositive rendendole idonee ad ospitare un Salone di rilievo internazionale rappresentativo di tutta la filiera della nautica da diporto”.

“A questo punto – dichiara il presidente di UCINA, Anton Francesco Albertoni – dalle Istituzioni, con le quali abbiamo fin qui operato all’insegna di un confronto costruttivo, attendiamo un concreto piano di sviluppo e riqualificazione del quartiere funzionale alla nostra proposta progettuale”. Per operare in un sistema globalizzato e competere a livello internazionale – prosegue Albertoni – inoltre la squadra dovrà essere unita, compatta e avere totale comunione di intenti e risorse adeguate”.

In questa immagine alcuni dei miglioramenti che lo studio Caretti apporterà una volta avuto il via libera dagli organizzatori.
In questa immagine alcuni dei miglioramenti che lo studio Caliari e Associati di Milano apporterà una volta avuto il via libera dagli organizzatori.

Così conclude il suo intervento Albertoni: “Secondo gli studi del  Cermes Bocconi,  a livello europeo gli spazi necessari alle fiere andranno progressivamente riducendosi e concentrandosi e pertanto ritengo che nel quartiere fieristico genovese gli spazi per manifestazioni diverse dal nautico saranno nettamente inferiori al passato e che il Padiglione Blu sarà adeguato. Pertanto, per le restanti strutture le Istituzioni dovranno trovare una nuova destinazione. Le opere accessorie indispensabili per portare al centro il Padiglione di Jean Nouvel sono un Nira ristrutturato in parte ad albergo, un nuovo varco di ponente e una rampa di accesso che dalla sopraelevata conduca direttamente in Fiera. Ugualmente importante è la ristrutturazione della banchina centrale per consentire ai due attuali Marina di configurarsi come un unico porto turistico”.

www.ucina.net

 

2 COMMENTS

  1. speriamo nel miglioramento e nel rilancio di questo settore così travagliato e discusso , a volte bistrattato e minacciato continuamente da assurde motivazioni. La nautica non è solamente quella dei grandi megayacht, che ovviamente hanno enormi introiti, ma anche di una massa sempre crescente di appassionati che si affacciano in questo mondo. Dunque gli sforzi che verranno fatti , a mio avviso sono anche quelli strettamente legati alla comunicazione , al messaggio appropriato da divulgare ad un mercato sempre più ampio e tutto ciò per far sviluppare un indotto che si allarga sulla terraferma. Ucina dovrà battersi, a mio avviso, affinchè vengano legiferate norme e leggi che non massacrano l’utente che inevitabilmente fuggirebbe piuttosto che avvicinarsi al settore (vela o non vela) . Io parlo da velista appassionato! La Fiera Nautica di genova dovrà essere un fiore all’occhiello, ma non solo per Genova. ucina dovrà anche insistere con le Maestranze Comunali affinchè non vengano applicate regole di repressione della Polizia comunale con multe e altrie costrizioni. Noi visitatori portiamo soldi al Comune oltre che all’organizzazione fieristica. Occorre sinergia degli intenti applicata a 360° e non solo all’orticello del comparto fieristico. Cordiali saluti P.V.

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