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Capo leeuwin, Australia- (Mauro Giuffré) François Gabart e Armel Le Cleac’h hanno fatto il vuoto alle loro spalle: il gruppo di testa del Vendée Globe ha perso in sequenza Thomson, Stamm e Dick. La sfida al vertice per il momento resta un affare a due tra Macif e Banque Populaire, che sono riusciti a non farsi raggiungere dall’anticiclone in avvicinamento al gate dell’Australia ovest. Gli inseguitori hanno invece trovato la strada sbarrata e si trovano adesso in un sistema meteo differente da quello dei leader.

Al rilevamento delle 20 UTC lo strappo in classifica è evidente: Gabart, 48° 31’ sud, allunga su Le Cleac’h e porta il suo vantaggio a 30.5 miglia a una velocità di 20.1 nodi contro i 16.5 dell’inseguitore. Jean Pierre Dick è già a 362.3 miglia, Thomson a 571.6, Stamm a 665.2.

Gabart a bordo di Macif
Gabart a bordo di Macif

Ottimista al collegamento con la direzione della corsa François Gabart: “Ci sono condizioni favorevoli per andare veloce. Il mare è difficile ma il vento mi permette di avanzare. Ho fatto delle buone medie e riesco a guadagnare in longitudine verso est rapidamente. Sono contento di quello che ho vissuto, un Indiano piuttosto facile, con buon vento e il mare nella direzione giusta”.
Armel Le Cleac’h ha cercato nelle ultime 24h di aprire un minimo di distanza laterale con François Gabart, prima posizionandosi leggermente più a sud e poi a nord. Tattica fino ad ora poco efficace ma che nell’ottica di andare all’attacco è obbligata. A parità di condizioni resta l’impressione fra l’altro che Macif abbia qualcosa in più. Michel Desjoyeaux che conosce bene la barca ha dichiarato una cosa interessante: “So perché François è così veloce. Ha una vela particolare, Blast Reacher, evoluzione di quella che avevo su Foncia. Siamo sicuri ora che Armel non ha la stessa vela”. Il “professore” non ha svelato altri particolari su quest’arma segreta di Macif.

Abbiamo fatto una piccola indagine e siamo riusciti a contattare via mail Maxime Paul, North Sails Francia, che ha seguito lo sviluppo progettuale delle vele di Gabart. La risposta è stata elusiva ma interessante: “Si tratta di una vela che abbiamo sviluppato in collaborazione con il team di Macif, ma la faremo vedere in foto solo alla fine della competizione.  Si porta in un range tra i 125°-135° di vento reale, tra i 30 e i 40 nodi, con un angolo medio reale di 130° e un apparente all’incirca tra gli 80 e gli 85 gradi”. Da questi particolari si potrebbe immaginare una vela fortemente frazionata, forse una trinchetta con la bugna molto alta, tagliata per volare twistata ad andature dal traverso al lasco. Forse. O magari non c’è nessuna arma segreta. Torna in mente Desjoyeaux che afferma: “Il Vendée si vince anche da un punto di vista psicologico”. E ripensiamo a François Gabart col faccione sorridente: “Davvero, non so perché sto andando più veloce degli altri a parità di condizioni”. Il mistero resta e Macif vola.

Le previsioni meteo per le prossime 24h sono dalla parte di Gabart: l’anticiclone che si sposta in direzione sudest nelle prossime 18-24h  potrebbe raggiungere prima Le Cleac’h e rallentarlo. La porta dell’Australia est è lontana per i due leader circa 900 miglia, tra i due e i tre giorni di navigazione, poi inizia la discesa nei 50 Urlanti dell’Oceano Pacifico. Situazione di allerta per Alex Thomson e Bernard Stamm che potrebbero essere raggiunti da Claudia. Il ciclone tropicale nato intorno ai 26°sud si è trasformato in depressione polare e potrebbe avvicinare la zona dei due skipper con venti tra i 40 e i 45 nodi.

Di Benedetto prosegue in coda la sua “regata” (sarebbe forse più corretto chiamarla navigazione) senza problemi, ma il suo ritardo continua ad aumentare: 3.747,4 miglia dal leader e quasi 700 dal concorrente più vicino, Tanguy De Lamotte. Per Team Plastique in arrivo condizioni muscolari ma favorevoli, con vento da sudovest oltre i 30 nodi.

www.vendeeglobe.org

1 COMMENT

  1. certamente il nostro Di Benedetto è un gran marinaio, lo ha ampiamente dimostrato, e come tale si comporta, senza mai spingere al limite la barca. L’importante è arrivare sani e salvi!

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