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Hobart, Australia- (Mauro Giuffré) François Gabart, Armel Le Cleac’h e Jean Pierre Dick sono i primi skipper del Vendée Globe 2012-2013 a essere entrati nei 50 Urlanti e, nonostante la loro latitudine, sono quelli che stanno affrontando in queste ore le condizioni più miti.
Al rilevamento delle 20 UTC di domenica sera Macif, 53°3’ Sud, conserva 41 miglia su Banque Populaire, ma Armel Le Cleac’h naviga a 18.5 nodi contro i 14.9 di Gabart. I due leader si trovano a circa 200 miglia dal gate dell’Australia Est e presto dovranno strambare per risalire a tagliarlo. Attenta la tattica di Gabart, che ha coperto con puntualità ogni variazione di rotta dell’inseguitore, limitandone di fatto i tentativi di recupero. Alle loro spalle, ma staccato di 459 miglia, Jean Pierre Dick; seguono Thomson e Stamm a 778.3 e 823.7 miglia. Il britannico e l’elvetico hanno optato per una rotta molto più settentrionale, intorno ai 41° Sud.

Le ultime 24h per gli skipper che si trovano a cavallo della porta Amsterdam sono state piuttosto movimentate, con due depressioni distinte ma ravvicinate che si muovono da ovest verso est rendendo la vita piuttosto difficile ai solitari. Ne sa qualcosa Mike Golding su Gamesa che ha vissuto un brutto momento durante un colpo di vento.

Lo skipper britannico che, ironia della sorte, si trovava nella stessa zona dove quattro anni fa ha disalberato, era impegnato a riavvolgere il suo Code Zero quando una raffica particolarmente forte ha causato la rottura della cima dell’avvolgitore. Con la barca ingavonata e la vela che sbatteva furiosamente, Golding ha azionato la chiglia di Gamesa per diminuire lo sbandamento e poi è riuscito a domare il Code ammainandolo, ma riportando molti danni sulla vela. Questo il commento dello skipper: “C’è stato sicuramente un punto in cui ho pensato: ci risiamo, per favore, non un altro Natale a Perth. Ma sono abbastanza calmo ora, non ho intenzione di impazzire. Non bisogna lasciarsi prendere dalla spirale dei brutti pensieri quando le cose cattive cominciano ad accadere”.

Acciona con mare grosso
Acciona di Sanso con mare grosso

Lo spagnolo Javier Sanso, che con un ottimo lavoro di rotta e velocità è riuscito a avvicinare il gruppo di Golding, Wavre e Le Cam, ha sofferto condizioni impegnative con vento anche oltre i 50 nodi che lo ha costretto al lavoro straordinario: “Le ultime 24h ore sono state sfiancanti, molti cambi di vele e 5 strambate con 50 nodi di vento. Sono molto stanco e ho bisogno di dormire e mangiare”.

In testa alla corsa, con un regime di sudovest tra i 20 e i 30 nodi, Gabart e Le Cleac’h sono giunti praticamente a metà percorso sfruttando condizioni meteo sempre favorevoli anche se con temperature molto rigide. Così Gabart sulla situazione: “Stamattina abbiamo anche un po’ di piccoli fiocchi di neve ma non nevica sempre. Devo indossare un paio di guanti. Sembra incredibile ma qui è estate, immagino che non lontano, in Australia, saranno tutti al mare”.
Armel Le Cleac’h è contento delle condizioni meteo che gli consentono una vita tranquilla a bordo e gli permettono di ricaricare le energie: “ Siamo appena entrati nel profondo Sud. E’ bello avere condizioni meno intense, la mia vita a bordo è buona. Posso riposare, pulire la barca e fare tutto il resto. Sarà così fino al prossimo gate, poi arriverà un’altra depressione”.

Per le prossime 24h infatti resta stabile per i leader il sudovest intorno ai 25 nodi che dovrebbe consentirgli un ulteriore allungo sugli inseguitori, che invece continuano a incontrare condizioni più instabili. Per il resto della flotta ancora vento da ovest sudovest anche oltre i 40 nodi.

meteo 24h
Le posizioni alle 20CET di domenica con i venti previsti a 24h

Alessandro Di Benedetto, doppiata la porta Crozet, ha fatto segnare un discreto parziale d 389 miglia nelle 24h. Sostanzialmente invariato il distacco da Tanguy De Lamotte mentre quello dal leader sale a ben 3.864 miglia.
www.vendeeglobe.org

 

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