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Isola Auckland, Nuova Zelanda- (Mauro Giuffré) François Gabart e Armel Le Cleac’h: questo duello al vertice è destinato a restare nella storia delle regate oceaniche e del Vendee Globe. Mai il giro del mondo in solitario aveva visto due concorrenti così vicini per tutto l’Indiano, e ora anche in questo inizio di Oceano Pacifico. Armel Le Cleac’h, 48°43’ Sud, ha ripreso la testa della regata dopo avere recuperato 40 miglia di ritardo, ma al rilevamento delle 20 UTC il suo vantaggio su François Gabart è di appena due miglia con appena sedici di distanza laterale, mentre la velocità è praticamente identica: 13.3 contro 13.5. Macif è posizionata più a nord, in attesa del rinforzo da nordovest, intorno ai 35-40 nodi, in arrivo nelle prossime 12-18h. Alle loro spalle Dick a 391.2 miglia, Thomson a 809.5 e Stamm a 827.1.

Non sono poche le novità che si segnalano dalla flotta nelle ultime 48 ore, a cominciare proprio dal duo di testa. Macif ha fatto registrare performance al di sotto del suo standard, almeno un nodo sotto le velocità di Banque Populaire in condizioni meteo molto simili. Nelle andature dal traverso lasco con vento sostenuto Gabart aveva invece dimostrato di averne sempre di più, anche grazie alla probabile vela misteriosa. Cosa è successo? Ipotizzabile un problema tecnico a bordo, che il team di Macif e lo skipper stesso sta tenendo in gran segreto. Torna in mente ancora una volta il “professore” Desjoyeaux quando si parla di Gabart: il team di Foncia nell’edizione 2008-2009 tenne nascosta una grave avaria ai timoni che per poco non costò la regata a Desjoyeaux. Non è da escludere che un eventuale problema a bordo anche in questo caso possa essere celato per non dare agli avversari un’arma psicologica in più. Gabart nonostante la sua giovane età è uno skipper di gran valore e fino ad ora ha dimostrato estrema lucidità in ogni situazione: Ingegnere dell’INSA (Institut National des Sciences Appliquées), François ha avuto un ruolo attivo nella costruzione di Macif e ha i mezzi per riuscire a risolvere un eventuale problema tecnico.

Initiatives-coeur di Tanguy Delamotte nel Sud Indiano
Initiatives-coeur di Tanguy Delamotte nel Sud Indiano

Al collegamento con la Direzione della corsa non lascia trapelare nulla ma parla solo delle condizioni meteo variabili che lo tengono sotto pressione: “Le condizioni continuano a cambiare ci sono tra i 18 e i 40 nodi di vento. Tengo d’occhio Armel, siamo più o meno alla stessa velocità. Sono in stand-by, pronto a intervenire e reagire nel caso in cui succeda qualcosa. Cambiare il gennaker con 20 nodi non è la stessa cosa che farlo con 40. Che bello, un altro oceano per me. E’ perfetto, rotta per Capo Horn adesso”. Le sue performance all’ultimo rilevamento sembrano rientrate nella norma.

Le Cleac’h è apparso ottimista sulla situazione: “Sto facendo bene, sono il leader ora ma il gap è molto piccolo. Molto interessante per il proseguo della gara. Penso di avere azzeccato le scelte nei cambi di vela e questo può avere fatto la differenza. Ho anche fatto una strambata chiave. Bello essere di nuovo con François, ma abbiamo davanti una gara lunga. Credo che saremo a Capo Horn per la vigilia di capodanno”.

Il resto della flotta tra la porta Amsterdam e il west Australia, sta affrontando condizioni impegnative con vento tra i 35 e i 45 nodi. Così Tanguy De Lamotte: “Siamo solo sui 40° sud, abbiamo sei metri di onda. Si sbatte molto e fa un po’ paura. Ieri sera sono caduto senza riuscire ad aggrapparmi a nulla, bisogna fare molta attenzione”. U po’ più avanti di De Lamotte grande progressione di Javier Sanso che ha ormai agganciato il treno di Golding e Le Cam e potrebbe in queste ore superare Dominique Wavre.

 

La posizione di Gabart, più a nord, e di Le Cleac'h, più a sud, nell'approccio al Pacifico Australe. Macif dovrebbe prendere per primo il nuovo flusso di vento da NW in arrivo per domani mattina
La posizione di Gabart, più a nord, e di Le Cleac’h, più a sud, nell’approccio al Pacifico Australe. Macif dovrebbe prendere per primo il nuovo flusso di vento da NW in arrivo per domani mattina

Alessandro Di Benedetto è stato raggiunto da un anticiclone e naviga molto lentamente: un inconveniente inevitabile che potrebbe costare a Team Plastique almeno uno o due giorni di rallentamento, mentre le miglia dal leader sono ormai salite a 3.959 e quelle da De Lamotte quasi 800.

www.vendeeglobe.org

 

1 COMMENT

  1. La lotta dei primi due, Francois e Armel, è molto avvincente, sembra un vero e proprio match race, prima nei 40 ruggenti e ora nei 50 urlanti! Meno male che le posizioni ci arrivano ogni 4 ore, altrimenti ci sarebbe da stare attaccati al computer tutto il tempo.

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