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Les Sables d’Olonne, Francia- La Giuria Internazionale del Vendee Globe ha squalificato lo skipper svizzero Bernard Stamm e Cheminees Poujolat in seguito alla protesta del Comitato di Regata per i fatti del 23 dicembre scorso all’Isola di Auckland, 250 a sud della Nuova Zelanda.

Stamm è stato squalificato per aver infranto la regola 3.2 del Bando di Regata del Vendee, che vieta aiuto esterno, nello specifico con la presenza di altra persona a bordo e con un ormeggio temporaneo ad altra imbarcazione.

Bernard Stamm, qua la mano...
Bernard Stamm, qua la mano…

La prima reazione di Bernard Stamm è affidata a un twitter: “Penso di aver agito da buon marinaio, chiederò la riapertura del caso”. Stamm richiede quindi, come suo diritto, la riapertura dell’udienza. vedremo quali nuovi elementi porterà.

Qui sotto il contenuto della protesta diffuso dal Vendee Globe:

Bernard Stamm su Cheminees Poujolat
Bernard Stamm su Cheminees Poujolat

Facts found

 

On 22 12, Bernard Stamm decides to change course toward the Auckland Islands in order to repair the hydro generators.

Until 23 12 at 04h00, Bernard Stamm sails by his own means to Sandy Bay, prepared to anchor.

At 04h53, Bernard Stamm anchors in the bay after having unsealed the engine and the heavy anchor.

At 20h00, Bernard Stamm notices the presence of a Russian scientific ship Professeur Khoromov moored close to his position.  Then, within half an hour, Bernard Stamm notices his boat is drifting.

Seeing the boat is drifting toward the ship, Bernard Stamm calls her by VHF. During the chat with the crew, they propose to moor his boat to the ship. Considering this is an emergency situation, Bernard Stamm decides to use the ship as a mooring and informs the crew of his decision by VHF.

Then Bernard Stamm prepares the boat to move, sets the sails and  turns on all devices .

Coming back in the cockpit, Bernard Stamm notices that a person from the ship is on board his boat and has begun to recover the anchor.

Bernard Stamm starts the engine and turns on the auto helm, then goes to the bow to recover the anchor.

Bernard Stamm decides not to ask this person to leave the boat “when I saw him on board I did not find any reason that could justify to send him back from the board”.

Bernard Stamm comes back to the engine controls and at the helm and the person at the bow throws the line on the Russian boat to make it fast.

Immediately afterwards, the person leaves Cheminées Poujoulat and returns to his RIB.

Once the boat has been correctly moored behind the Professeur Khoromov, Bernard Stamm goes to say hello to the two people in the RIB, and then they offer help. At this time, Bernard Stamm explains clearly the situation, that he is racing, that he is not entitled to any help.

Bernard Stamm considers that this was a case of absolute necessity for which it was needed to act in order to secure the boat and to prevent creating a problem for the ship moored nearby.

 

Conclusion

Mooring to another boat is a breach of the first sentence of NOR 3.2.

By not asking the person on his boat to leave when he discovered him, Bernard Stamm broke the second sentence of NOR 3.2.

The mooring of Cheminées Poujoulat to the Professeur Khoromov was made with the help of the person on board and the crew of the Professeur Khoromov. This is a breach to the second sentence of NOR 3.2.

Even though not requested, the assistance received from the crew member by Cheminées Poujoulat to secure the Cheminées Poujoulat and to prevent creating problem for the Professeur Khoromov constitutes a breach to NOR 3.2, and the material contact with another boat by mooring to her constitutes a breach to NOR 3.2 and to the principle of NOR 3.

Decision

Cheminées Poujoulat is DSQ from the Vendée Globe under NOR 3.2, fourth sentence and SI 11.2

Date 01 01 2013 at 18h00

The International Jury

Bernard Bonneau (FRA); Ana Sanchez (ESP); Trevor Lewis (GBR); Jack Lloyd (NZL); Georges Priol (FRA)

http://www.vendeeglobe.org/en/news/article/8629/cheminees-poujoulat-disqualified.html

Questo quanto recita il punto 3.2 del NOR del Vendee Globe:

NOR al 3.2:

During the event, a competitor cannot have any material contact with any other ship or aircraft. A competitor cannot be provided with any supplies in any way possible.
A competitor can put into port, mooring or anchoring by his/her own means but cannot receive any outside assistance, except for medical assistance strictly limited to the terms of the article 3.3 below. The competitor cannot dock or come alongside another boat.

Questo il NOR del VG in riferimento alle norme applicate:

2.1 Rules
The following race rules will apply:
a) The rules as per their definition in the book “Les Règles de Course à la Voile 2009-2012” (RCV) (“the Rules of Offshore Sailing 2009-2012” – French Racing Rules of Sailing).
b) The national prescriptions apply to the non-French skippers, as stated in Appendix 3 “Prescriptions”
c) The International Regulations to prevent collisions at sea (COLREGS)
d) The Special Offshore Regulations Category 0 (O.S.R.) currently in force
e) The IMOCA class rules in force
f) This Notice of Race, its appendices and any possible amendment
g) The notices regarding organisation, safety, boats’ inspection, attendance of the competitors at race briefings and various events will be issued and signed by the race direction. These will be the only documents for the competitors to refer to for reference.
h) The official language of the race is the French language. The organiser will provide an English version of each document relating to the sporting and organisational elements of the race
In the case of a dispute in regard to the translation of this notice of race, the French version will prevail.

Le dichiarazioni di Bernard Stamm:

“Posso chiedere la riapertura del caso. Penso di aver agito sempre nello spirito della regata e per la sicurezza. Penso che la Giuria non abbia tenuto conto del contesto. Ho visto la nave scientifica all’alba, c’era poca visibilità. Abbastanza rapidamente la mia ancora ha arato. La nave era sottovento a me e c’era un rischio di poter entrare in collisione. Tutto è avvenuto molto velocemente e ho subito ciò che è successo. Da parte mia, ho visto la barca russa come un corpo morto, un ancoraggio solido, i fondali sono ricoperti di kelp (la lunga e robusta alga tipica delle latitudini australi, Ndr). C’era un rischio di collisione e potevo ripartire ma non potevo farlo senza autonomia elettrica.

Credo che il Vendee Globe e l’Imoca abbiano bisogno di barche che ritornino, non che finiscano sulle rocce. Chiederò la riapertura del dossier. Cercherò di far comprendere alla Giuria il contesto.

Li ho avvertiti via Vhf che rischiavo di andargli addosso, mi hanno risposto di ormeggiarmi a loro. Sono poi corso sottocoperta per riavviare gli strumenti elettronici e quando sono uscito di nuovo, c’era una persona a bordo che sta cercando di recuperare la mia ancora. Se mi fossi messo a parlare con lui, avrei rischiato di andare addosso alla nave scientifica… Non ho avuto il tempo di spiegargli le regole del Vendee Globe. Evidentemente non mi fermo qui. Sono già nel bel mezzo del Pacifico e non c’è nessun luogo possibile dove fermarmi e quindi vado avanti e va bene così.

D’altra parte, dal punto di vista sportivo, non ho dovuto attendere la Giuria per abbattere il mio progetto (arresto=podio compromesso).
Avevo come progetto di fare il giro del mondo, e conluderò il mio giro del mondo. E avevamo anche un progetto scientifico, di fare delle misurazioni attorno al mondo e nulla ci impedisce di portare a termine questo progetto”.

 

Un caso che sta facendo discutere

La comunità velica internazionale, sul sito del Vendee Globe, e su altri specializzati, sta dibattento in modo acceso questo caso. Voi che ne pensate?

Un caso decisamente complesso, dalle molteplici interpretazioni. La nostra opinione è che la Giuria Internazionale, indipendente dall’organizzazione e dal Comitato di Regata, si sia trovata a dover decidere su delle regole, scritte nel Bando di Regata al punto 3.2, a prima vista chiare ma anche di difficile interpretazione se si prendono in esame i concetti di sicurezza in mare, azioni marinaresche e regolamento internazionale degli abbordi in mare. Le reazioni immediate sono, dando un’occhiata ai commenti sul sito del Vendee Globe, per la maggior parte favorevoli a Stamm. Voci autorevoli sono quelle di Alex Thomson di Hugo Boss e di Mike Golding di Gamesa, che nei loro commenti di oggi dichiarano di comprendere la decisione della Giuria dal punto di vista normativo ma di non condividerla a un’analisi più approfondita e se si prende in esame la situazione di Stamm nel suo complesso. Vediamola, dunque.

Bernard Stamm ha bisogno di riparare gli idrogeneratori del suo Imoca 60, indispensabili per la traversata del Pacifico australe, e per farlo deve trovare un ridosso. Per farlo, l’unica isola possibile sulla rotta logica che sta seguendo nel Pacifico Australe è quella di Auckland, un’isola principale circondata da altre minori posta a 50° 40′ Sud, a 250 miglia a sud dell’isola meridionale della Nuova Zelanda. L’isola è completamente disabitata. Stamm decide di ancorare nell’estremità nord orientale dell’isola, in una baia identificata come Sandy Bay ridossata dai venti dell’ovest dal profilo di Enderby Island. Non c’è nulla a parte leoni marini, orche, balene e albatros. Come possiamo notare dalla cartina qui sotto, l’ancoraggio di Sandy Bay ha un diametro utile di circa un miglio ed è circondato da isolotti e secche, oltre che essere aperto ai venti del primo quadrante.

La posizione dell'ancoraggio di Stamm a Sandy Bay di Auckland Island. Cartina Google Earth Pro
La posizione dell’ancoraggio di Stamm a Sandy Bay di Auckland Island. Cartina Google Earth Pro

Nella Baia è poi arrivata, per assoluto caso, una nave scientifica russa, la Professeur Khoromov, che evidentemente non sa nulla delle regole del Vendee Globe ma che invece è a conoscenza di quelle regole internazionali degli abbordi in mare che prescrivono attenzione alla sicurezza, all’aiuto reciproco in mare e alla prevenzione appunto degli abbordi. Stamm ha chiarito che la nave è arrivata dopo che lui si era ancorato e che si è accorto della sua presenza solo all’alba. Stamm, dopo alcune ore dal suo ancoraggio, nota che la sua ancora sta arando e comunica via Vhf con la nave russa, secondo quanto da lui stesso dichiarato, senza richiedere assistenza e senza specificare nulla sulle regole del Vendee Globe. Dalla nave russa inviano un gommone in suo aiuto, ma a insaputa dello stesso Stamm, tenendo fede ai principi della marineria internazionale. Da qui in poi la ricostruzione della Giuria Internazionale, basata sulle dichiarazioni spontanee dello stesso Stamm e che potete leggere nella versione originale inglese che riportiamo sopra, e la successiva squalifica per aiuto esterno identificato in:

1 Aver ormeggiato la propria barca a un altro battello

2 Aver avuto a bordo una persona

A noi pare che, seppur a una lettura formale della norma 3.2, la decisione della Giuria sia comprensibile, difetti di un’interpretazione della situazione specifica e, soprattutto, di un’analisi di ciò che significhi comportamento marinaresco o sicurezza in mare. Stamm non ha tratto alcun vantaggio da quelle azioni. Ha salvato la sua barca, e la nave a lei vicina, da eventuali incidenti (si ricorderà come Stamm perse la sua barca alle Kerguelen nella precedente edizione proprio per un’ancora che arò). Ha poi dovuto dirigere, in modo autonomo, verso Dunedin, in Nuova Zelanda, dove, sempre in modo assolutamente autonomo, ha cambiato due ancoraggi per riuscire finalmente a completare la riparazione. Ha proseguito la regata nonostante un lungo ritardo. Si trova a regatare, sotto squalifica, al momento in una posizione ai 50° Sud che lo colloca a 1.900 miglia dalla Nuova Zelanda e a 2.480 da Capo Horn. In più non ha rischiesto nessun aiuto e gli uomini della Professeur Khoromov lo hanno fatto di loro iniziativa adempiendo a leggi e comportamenti ovvi e riconosciuti della marineria internazionale.

Forse una penalizzazione sul tempo sarebbe stata più consona e meno draconiana. Vi è anche un precedente, quello di Mike Plant nel 1988-89, dove una semplice cima portò alla squalifica. In questo senso la norma 3.2 del Vendee Globe ci pare, se ci possiamo permettere senza urtare la suscettibilità di nessuno, un po’ anacronistica, soprattutto se letta secondo i tempi attuali. Cosa significa marinaresco? Come deve comportarsi uno skipper-regatante in una situazione di emergenza? Perché il Vendee Globe che, ricordiamo, già gode dell’eccezione di non poter assicurare una guardia 24h a bordo, non prende in esame lo specifico di un comportamento marinaresco che non porta alcun vantaggio ma solo la salvaguardia dell’imbarcazione? Come si concilia il punto 3.2 con quanto riportato nel 2.1 del Bando di Regata (confronta sopra), dove si specifica che sono applicate le norme del Regolamento Internazionale di Regata e anche quelle degli Abbordi in Mare? Il RRS, alla regola 1.1 prescrive proprio la sicurezza e l’aiuto di chi è in pericolo come principio fondamentale. Il concetto di aiuto esterno deve essere collegato alla ricerca di un vantaggio o al verificarsi di un concreto vantaggio o deve arrivare a comprendere un aiuto in una situazione di rischio? Un caso assai complesso, dove però si nota anche una punta di integralismo “da Vendee”, su una norma pensata forse negli anni romantici dei primi Vendee Globe ma che, letta nel 2012 con barche che sono parte di team professionali, con skipper professionisti che si allenano professionalmente, forse cambia di senso. A non cambiare di significato, secondo la nostra opinione, è l’azione marinaresca intrapresa da Stamm che, secondo la legge del mare, ci pare si sia comportato in modo consono e degno di uno skipper.

Stamm ha annunciato la sua intenzione di appellarsi. Secondo il regolamento di regata dovrà portare nuovi elementi. Seguiremo l’evolversi del caso.

Come sempre, ci sembra interessante conoscere le vostre opinioni al riguardo.

Cheminees Poujolat spiaggiato alle Kerguelen nel 2008 dopo che l'ancora aveva arato
Cheminees Poujolat spiaggiato alle Kerguelen nel 2008 dopo che l’ancora aveva arato

 

 

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5 COMMENTS

  1. Una penalizzazione sarebbe più giusta,punirebbe
    cioè Stamm di non avere cercato un ancoraggio più sicuro da subito,azione per effettuare la quale il tempo occorrente sarebbe stato più lungo.Marinarescamente dare fondo sulle alghe non è corretto.Penalmente ci sono vie di mezzo tra libertà ed ergastolo.Grazie a tutti gli skipper della Vendèe Globe per le emozioni che suscitano.

  2. Ritengo che la sicurezza personale e dell’imbarcazione, purché non se ne traggano vantaggi ai fini del piazzamento in regata, siano i fattori sui quali una giuria debba basare il suo giudizio. Le regole devono essere interpretate e non applicate alla lettera.
    Penso quindi che Stamm non meriti una squalifica, ma, al massimo, una blanda penalizzazione.

  3. Una cosa è la lettera della norma: “any help” significa chiaramente “nessun tipo di aiuto”….ma qual’è lo spirito che questa norma sottointende? ovviamente quello secondo il quale l’aiuto va inteso alla navigazione/conduzione della regata, a eventuali riparazioni della barca e quant’altro possa determinare un vantaggio/possibile riposo per lo skipper. Qui è chiaro che non è andata così, anche il solo “prendere la cima” per l’ormeggio non può essere considerato un aiuto significativo in termini di regata, ma solo una manovra marinaresca utile a preservare la sicurezza del mezzo e della persona a bordo. Sappiamo tutti che non è possibile ormeggiare un 60′ a una nave da soli.
    Buon vento a tutti
    Luca Arnuzzo

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