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Nelson’s Dockyard, Antigua – Un colpo di cannone da Fort Charlotte e la flotta del primo World Rally firmato Oyster è salpata dai moli di Nelson’s Dockyard in Antigua, paradiso incontaminato del Mar dei Caraibi, domenica scorsa.
Dopo due anni spesi a organizzare tutti i dettagli per il suo svolgimento in sicurezza e a tenere corsi tecnici per la navigazione oceanica e la gestione dei casi di emergenza, è stato dato il via all’evento voluto per festeggiare i 40 anni di attività del cantiere inglese, punto di riferimento per gli amanti della blue water cruising di qualità.

Giornata soleggiata e vento sui 20 nodi hanno accolto i 28 armatori che uscivano in festa dal porto di Antigua. A poppa dei cruiser spiccavano le bandiere di Gran Bretagna, Italia, Olanda, Sud Africa, Svizzera, Canada, Irlanda, Germania e Stati Uniti. In 16 mesi gli equipaggi percorreranno 27.000 miglia intorno al mondo, per “un’avventura senza tempo” come l’hanno definita gli organizzatori. In tutto 31 le tappe previste e per ognuna di esse sono state organizzate feste e tour guidati “per immergersi completamente nello spirito e nella cultura dei luoghi visitati”.

Con un colpo di cannone sparato da Fort, la flotta di 28 Oyster è salpata da Antigua per dirigersi a Panama, prima tappa dell'Oyster World Rally, organizzato per celebrare i 40 anni di attività del cantiere principe nella realizzazione di blue water cruiser di qualità. Secondo le stime degli organizzatori, la flotta tornerà ad Antigua il 5 aprile del 2014, dopo 16 mesi e 27.000 miglia percorse
Con un colpo di cannone sparato da Fort, la flotta di 28 Oyster è salpata da Antigua per dirigersi a Panama, prima tappa dell’Oyster World Rally, organizzato per celebrare i 40 anni di attività del cantiere principe nella realizzazione di blue water cruiser di qualità. Secondo le stime degli organizzatori, la flotta tornerà ad Antigua il 5 aprile del 2014, dopo 16 mesi e 27.000 miglia percorse

Prima tappa del World Rally porterà la flotta da Antigua a Panama, dove la aspetterà un randevouz dedicato a tutti i partecipanti per festeggiare il buon esito della primissima parte della circumnavigazione. Una volta attraversato il Canale di Panama, si tufferanno nel blu dell’Oceano Pacifico con rotta Galapagos, isole Marchesi, Polinesia francese con le isole di Tahiti, Bora Bora e Moorea.

Supportati in ogni momento  dal team Oyster, gli equipaggi toccheranno le coste dell’Australia e di Bali per approdare poi in Sud Africa a Natale. Con l’anno nuovo si traccerà la rotta da Cape Town a Rio de Janeiro, in Brasile, per unirsi ai festeggiamenti del più famoso carnevale del mondo. Dopo una tappa a Recife e una a Grenada, sarà il momento per i partecipanti di metter prua verso Antigua e prender parte alla grande festa dell’Oyster Caribbean Regatta.

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La cartina mostra l’itinerario che porterà gli equipaggi a toccare alcuni dei posti più affascinanti come l’arcipelago delle Galapagos o la Grande Barriera Corallina australiana

 

Eddie Scougall, responsabile del Customer Care, così descrive la grande macchina operativa che si è mossa per organizzare questo rally: “Abbiamo impiegato due anni per preparare al meglio questo evento. Ogni armatore ha ricevuto in dotazione una guida specifica in cui sono riepilogate tutte le cose insegnate a loro in questi due anni. Un documento di quasi mille pagine che racchiude al suo interno anche tutte le informazioni utili dei luoghi in cui la flotta arriverà e sosterà. L’itinerario scelto porterà la flotta a toccare anche porti con strutture e servizi non sempre ottimali e per questo lavoreremo fianco a fianco per garantire agli armatori assistenza nei casi di necessità e consentire alla manifestazione di procedere in totale sicurezza”.

Per chi fosse interessato a seguire l’Oyster World Rally, dal quartier generale di Ipswich fanno sapere che tutti i cruiser sono dotati di GPS per il tracking, visualizzabile nel sito dedicato.

www.oystermarine.com/worldrally

 

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