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Recife, Brasile- Dopo tre giorni di cavalcata al traverso nell’Aliseo di ENE, Maserati è ormai prossimo a passare l’Equatore. Giovanni Soldini e il suo equipaggio dovrebbero tagliare il massimo parallelo terrestre nella tarda giornata di domani, dopo aver subito un relativo rallentamento dovuto alla zona di convergenza intertropicale, ovvero i doldrums, fascia che vicino alle coste del Brasile non sembrerebbe però troppo profonda.

Maserati ha concluso l’ottavo giorno di navigazione ai 5°55′ N (ovvero 355 dall’Equatore) con 2.805 miglia percorse, il che porta la sua media giornaliera a 350,6 miglia e quella oraria a 14,60 nodi. Come era nelle previsioni, il Volvo 70 modificato italiano è ampiamente davanti al tempo di riferimento di Yves Parlier e Aquitaine Innovations (ottenuto ricordiamo con un Imoca 60 nel 1998) con un vantaggio di 953 miglia, il che corrisponde circa a un 33 per cento del tempo al momento impiegato dalla partenza da New York.

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L’ottimo momento in termini di velocità di Maserati dovrebbe proseguire agevolmente anche nell’Emisfero Sud, grazie all’Aliseo di Est Sud Est che lo porterà rapidamente lungo le coste del Brasile dopo aver diretto la propria prua da SSE a SSW. La discesa sembrerebbe ben assicurata, almeno fino ai 30° Sud, aggirando con ottime prospettive l’Anticiclone di Sant’Elena.

“Il passaggio dell’Equatore è sempre un passaggio complicato”, spiega Giovanni Soldini da bordo. “Si alternano piatte e temporali poco prevedibili. Speriamo di cavarcela bene. Poi ripartiremo, rotta sud. E il prossimo cancello sarà Capo Horn. Cercheremo di arrivarci in fretta ma dipende da quello che succede con il vento lungo la costa del Brasile. Se siamo fortunati l’anticiclone di Sant’Elena ci regalerà un bel vento di bolina larga, poi al traverso e infine in poppa. Superato Rio de Janeiro cominceranno a farsi sentire le piccole depressioni e i fronti freddi che arrivano da terra e lì vedremo come giocarcela al meglio. Sono convinto che bisognerà passare dentro il canale dell’Isola degli Stati per minimizzare le miglia da fare controvento al passaggio di Capo Horn quindi faremo di tutto per stare in terra mentre scenderemo lungo la costa argentina. Ma la strada è ancora lunga, prima bisogna passare l’Equatore…”.

Interessante, dalle parole di Soldini, come a bordo di Maserati già si delinei una possibile strategia per il passaggio controvento di Capo Horn, senza dubbio la parte più dura della rotta New York-San Francisco. In quel passaggio il multiscafo Gitana 13, detentrice del record assoluto in 43 giorni, rimase bloccato per cinque giorni prima di riuscire a doppiare il Capo. In questo senso, sono solo circa tre, al momento, i giorni di ritardo teorici di Maserati sul primato assoluto di Gitana 13. Da segnalare che lungo le coste del Brasile e della Patagonia, Maserati incrocerà probabilmente alcuni dei protagonisti del Vendee Globe che stanno risalendo l’Atlantico.

Il record di Maserati è stato analizzato oggi anche nelle colonne online di Sailing World in questo interessante articolo, che pubblica anche una splendida cartina che riproduce la rotta seguita nel 1851 dal clipper Flying Cloud che su quella rotta dell’Oro stabilì nel 1854 il record di 89 giorni e 21 ore, rimasto imbattuto per 130 anni.

La rotta seguita nel 1851 dal clipper Flying Cloud
La rotta seguita nel 1851 dal clipper Flying Cloud

www.maserati.soldini.it

Il video di oggi:

 

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