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Recife, Brasile- Maserati ha attraversato l’Equatore alle 18:07 di oggi, entrando così nell’Emisfero Sud. Lo fa dopo poco più di 9 giorni dalla partenza da New York, nelle quali ha percorso 3.155 miglia a una media di circa 14,6 nodi. Ovviamente il vantaggio sul record  da New York a San Francisco per un monoscafo, quello di Yves Parlier, non è in discussione e ammonta già a 1.063 miglia. Ricordiamo che il time reference di Aquitaine Innovations è calcolato sulla media giornaliera di tutta la rotta e non sull’effettiva percorrenza. Considerato il passaggio dei doldrums velocissimo di Maserati, che oggi non è mai sceso sotto i 10 nodi di velocità, Giovanni Soldini e compagni hanno quindi un vantaggio teorico anche superiore. Del resto, il record non poteva essere in dubbio vista la differente potenzialità delle barche, mentre resta assai interessante la navigazione di Maserati che, analizzando la situazione meteo del Sud Atlantico, pare avere ora una notevole chance di scendere velocemente verso Capo Horn.

Il pozzetto di Maserati in piena velocità
Il pozzetto di Maserati in piena velocità

Addirittura potrebbe verificarsi il caso di un passaggio assai vicino, se non migliore, a quello del record assoluto del multiscafo Gitana 13 che doppiò Capo Horn dopo 22 giorni e mezzo, dopo averne persi 5 tirando bordi lungo la costa orientale della Terra del Fuoco nell’impossibilità di doppiare l’Horn. La discesa in bolina larga nel robusto Aliseo di ESE, nei prossimi quattro giorni, dovrebbe essere velocissima, almeno fino ai 30° Sud. Poi si vedrà cosa riserveranno la costa della Patagonia, l’approccio alle Falkland e lo Stretto di Le Maire. E se Capo Horn consentirà un passaggio al primo tentativo. La corsa continua e, al momento, l’obiettivo dichiarato da Maserati, ovvero quello “di migliorare in modo significativo con un nuovo tempo difficile da battere” il primato di 57 giorni, pare verosimile.

Il video del passaggio:

http://maserati.soldini.it

 

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