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Les Sables d’Olonne, Francia- Bernard Stamm è ufficialmente squalificato, e non ritirato, dal Vendee Globe. la Giuria Internazionale ha comunicato oggi la sua decisione finale dopo la riapertura del caso di Auckland Insland, in base alle nuove evidenze portate dal velista svizzero. La Giuria (chairman Bernard Bonneau, FRA; Ana Sanchez, ESP; Trevor Lewis, GBR; Jack Lloyd, NZL; Georges Priol, FRA) ha confermato la squalifica in base alla norma 3.2 (aiuto esterno) del bando di regata del Vendee Globe.

Bernard Stamm, è stato squalificato dal Vendee Globe
Bernard Stamm, è stato squalificato dal Vendee Globe

Ecco qui sotto il PDF con la decisione finale:

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A prescindere dal fatto che Stamm si era già ritirato per ovvie ragioni dopo il rifornimento di gasolio effettuato a Capo Horn, il caso dell’Isola Auckland era di grande interesse perché coinvolgeva il concetto di sicurezza in mare e di aiuto esterno, costituendo un precedente interessante per le future edizioni della regata.

Le nuove evidenze (testimonianza di Rodney Russ della nave russa Professeur Khromov) non hanno convinto la Giuria Internazionale del Vendee Globe, che ha quindi squalificato Cheminees Poujolat per aver avuto una persona a bordo e per aver ormeggiato di poppa alla nave ancorata. Ricordiamo che Stamm era comunque (e giustamente) squalificato per il rifornimento di gasolio a Capo Horn. A noi la decisione sembra poco logica, anche se strettamente fedele a un’interpretazione letterale del bando di regata. Di fatto Stamm viene squalificato per aver compiuto un’azione marinaresca tesa a salvaguardare la sua barca da un pericolo imminente (barca che ara con una nave ormeggiata sottovento), non ha chiesto a nessuno di salire a bordo e ha usato la poppa della nave come “gavitello” passando una cima. Tutto questo senza trarre alcun vantaggio in termini di classifica, rispettando le norme degli abbordi in mare e il buon senso marinaresco, essendo completamente fuori dalla rotta logica e agendo correttamente dal punto di vista della sicurezza, così come correttamente hanno agito i marinai della nave russa. La Giuria del Vendee Globe lo squalifica? In questo caso, leggendo la decisione, si percepisce come i passaggi decisivi possano essere stati che la cima d’ormeggio alla nave-gavitello è stata passata dalla persona a bordo e che Stamm aveva chiesto via Vhf il permesso di ormeggiarsi di poppa alla nave. La persona a bordo, Rodney Russ, era salita di sua iniziativa.

A noi pare un’interpretazione un po’ integralista anche se, ripetiamo, alla lettera comprensibile. Non prende in esame, però, i concetti di sicurezza, di comportamento marinaresco e di “vantaggio”. In futuro, forse, converrebbe riscrivere la regola 3.2 del NOR, dando la possibilità alla Giuria di una penalizzazione sul tempo oltre alla squalifica. Non cambia nulla per la classifica, visto che Stamm ha pagato anche suoi errori di gestione dell’energia fino alla squalifica finale, ma il precedente c’è… Forse la Giuria e il Vendee Globe preferirebbero vedere una barca andare a scogli piuttosto che non compremettere la loro “purezza”? Questo non ci pare certamente auspicabile per una regata.

Favorevole alla squalifica si è detto invece il nostro opinionista oceanico Marco Nannini, che così scrive sul suo diario Facebook del Vendee Globe:

Caso Stamm, ho letto il rapporto della giuria: una frase di Rodney Russ della nave Khoromov che fa tanto pensare, dice che la barca si stava allontanando da loro e per questo si erano affrettati nel procedere a spostare la barca di Stamm dall’ancora ad essere ormeggiata a loro, contrariamente a quanto indicato in alcuni commenti dunque non erano affatto prossimi a toccarsi, anzi. Dunque Stamm, come avevo ipotizzato in un mio commento aveva a tavolino deciso di ormeggiarsi a Khoromov e qui emerge che Stamm li ha contatti via VHF per chiedere il permesso, non perche’ ci stesse andando contro, insomma non si fidava del suo ancoraggio… leggendo la sequenza degli eventi non solo supporto in pieno la decisione di squalificarlo, ma aggiungo che il comportamento di Stamm che è la causa del ritardo nelle decisioni della giuria (non rispondeva alle mail, ma aveva inviato altri blog dicendo di avere problemi, il suo team si è rifiutato di nominare un rappresentante e ha chiesto tempo, etc) mi sembra un tentativo di rimanere in quel limbo di compassione mediatica il più a lungo possibile e forse risulta tutto sommato anti-sportivo.

La nave Khoromov non poteva essere sottovento a Stamm se Russ dice che si stava allontanando. Dunque le collisioni in mare non c’entrano niente, c’entra solo la decisione di ormeggiarsi a un’altra nave che è vietata dal regolamento. Stamm poteva andare al largo, mettersi alla cappa e scontrare la chiglia basculante per sollevare il lato della barca su cui stava lavorando, o andare direttamente in Nuova Zelanda… ma se decide di ormeggiarsi alla Khoromov doveva ritirarsi subito.

Tante tante lezioni da questo episodio per la prossima edizione… io includerei un obbligo di uno skipper di rispondere ad una richiesta della giuria entro x ore pena la squalifica… a bordo c’e’ sempre un telefono satellitare di scorta con batterie cariche (previsto dal regolamento) utilizzabile anche in questa situazione in cui non c’erano batterie cariche, non rispondere ad alcuna comunicazione per giorni mi sembra purtroppo ed appunto una questione mediatica e che ci sia stato un comportamento malizioso, qui do ragione a donato… L’affermazione di Stamm che “the boat is getting closer to the ship” ovvero che si stesse avvicinando in collisione a khoromov è stata negata da rodney russ, che al contrario dice abbiamo accellerato le operazioni perché si stava allontanando… io avevo sollevato i miei dubbi sulla questione dicendo qualche già qualche giorno fa che mi sembrava improbabile/assurdo che Khoromov avesse dato ancora pochi metri sottovento a Stamm… non è andata così. Non c’era alcun rischio di collisione, Stamm voleva avere un ormeggio sicuro, punto… non so se si può dire che non ne abbia tratto beneficio, pensa, se fosse rimasto attaccato a Khoromov si sarebbe risparmiato di andare fino a Dunedin in Nuova Zelanda, beneficio un paio di giorni. Se invece di dare ancora avesse avuto a disposizione un pontile, idem, avrebbe velocizzato le operazioni… tutti i casini di Stamm sono risultato delle sue scelte (inteso come Team Poujolat), partire con una sola fonte di energia, avere solo un’ancora di dimensioni sufficienti, etc… Quando parti per una regata, come per esempio la OSTAR, parti chiedendoti “che cosa devo avere a bordo per essere autosufficiente fino all’arrivo inclusi problemi a bordo?”. Il Vendee è uguale, è solo molto più lungo.

E voi che ne pensate?

 

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