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Mar del Plata, Argentina- Ore decisive per Maserati nella discesa del Sud Atlantico. Il Volvo 70 modificato condotto da Giovanni Soldini ha concluso il quindicesimo giorno di navigazione con 5.140 miglia percorse a una media di 14,27 nodi. Il vantaggio teorico sul time reference New York-San Francisco per un monoscafo di Aquitaine Innovations è già enorme, 1.668 miglia, e non desta certo preoccupazioni. Molto interessante è, invece, la lotta che Maserati sta conducendo in queste ore per arrivare a Capo Horn prima del tempo impiegato da Gitana 13 nel passaggio record assoluto (che fu di 22 giorni e 8 ore).

Giovanni Soldini e xxx a bordo di Maserati durante la riparazione delle stecche rotte alla randa
Giovanni Soldini e Corrado Rossignoli a bordo di Maserati durante la riparazione delle stecche rotte alla randa

Alle 17:30 di martedì 15 gennaio, coincidenti appunto con il day 15 del tentativo di Maserati, l’equipaggio di Soldini era a 1.760 miglia da Capo Horn. Per arrivare al passaggio decisivo prima di quanto fece Gitana 13, il Volvo 70 ha a disposizione ancora 7 giorni e spiccioli, il che equivale a una media di almeno 250 miglia al giorno (10,41 nodi in media). La possibilità di farcela c’è, il che equivarrebbe a un risultato eccezionale (visto che Gitana 13 era un super catamarano di 115 piedi), anche se la situazione nel Sud Atlantico è quanto mai complessa. Un’analisi delle condizioni e dei modelli previsti sembra orientarsi verso un duello virtuale fino all’ultimo miglio, con un passaggio dall’Horn previsto per il 22 gennaio.

Sulla difficile situazione degli ultimi due giorni, Soldini racconta: “Qui a bordo tutto bene anche se le ultime 48 ore sono state infernali. Abbiamo lottato metro per metro contro il poco vento e le raffiche improvvise disperdendo un sacco di energie e portando a casa poche miglia. Ma questa traversata è molto lunga, sappiamo che dobbiamo attraversare zone climatiche diverse fra loro. Qui il clima mite e caraibico di Sant’Elena è stato sostituito da un freddo intenso e pungente: la porta per i famosi Quaranta Ruggenti. Non vediamo l’ora di arrivare all’altezza dell’Argentina, Buenos Aires sulla nostra destra, rotta sulle Falkland, poi la Terra del Fuoco e finalmente Capo Horn”.

Dopo aver attraversato la fase di transizione di cui parla Soldini, oggi Maserati naviga veloce aggirando un’Alta Pressione da ovest, cosa che gli sta consentendo di scendere rapidamente fino ai 40° Sud, lì tra circa 40/48 ore pare destinato a iniziare una lunga e dura bolina fino a Capo Horn e sarà in questa fase che si saprà se Maserati riuscirà ad arrivare a Capo Horn prima di quanto fece Gitana 13. Decisiva potrebbe essere la scelta di lasciare le Falkland/Malvinas a dritta o a sinistra. Da valutare poi, come su Maserati stanno già ovviamente facendo, cosa riserveranno i fronti in arrivo dal Pacifico australe: se condizioni possibili in bolina o mare enorme

Il video che dimostra come, dopo il passaggio tropicale, le condizioni a bordo di Maserati si siano fatte di nuovo molto dure:

maserati.soldini.it

 

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