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Fernando de Noronha, Brasile- “Ciao a tutti, le cose vanno bene a bordo, gli Alisei ci stanno spingendo. Non mi lamento, le condizioni sono ottime e stabili. Stiamo progredendo rapidamente, è bello. In questo momento tutto sta andando bene per me. Sto riposando molto ultimamente, in modo da passare dei giorni abbastanza veloci. Ho bisogno di riposare, perché alla fine della gara sarà decisivo, ho bisogno di essere pronto. E ‘sempre bello parlare con la gente durante le interviste quando si è soli in barca. A volte, il tempo non è troppo buono perché sei nel bel mezzo di una manovra, ma in giornate come oggi, è un vero piacere. E ‘bello vedere quante persone ci stanno seguendo. MACIF è attualmente in una posizione molto favorevole, perché ho ​​preso il vento buono per primo, quindi è stato fantastico per un paio di giorni. Ma Banque Populaire tornerà. Dovrei attraversare l’equatore domani”.

Autoritratto per Gabart
Autoritratto per Gabart

E’ un Gabart che parla da leader quello sentito oggi al collegamento: Macif per giorni ha navigato nella posizione migliore lungo l’Aliseo, in totale controllo di Banque Populaire che al rilevamento delle 20 accusa un ritardo di 269.1 miglia. Il leader sta iniziando a sentire in queste ore il calo del vento nell’avvicinamento all’Equatore: per lui 13.7 nodi contro i 15.2 del rivale. Plausibile che Banque Populaire recuperi miglia nell’immediato, prima di entrare anche lei nel meteo instabile delle zone di convergenza equatoriale.

Armel Le Cleac’h non ha certo deposto l’ascia di guerra e sa bene che il Vendee è una regata imprevedibile che può riservare sorprese fino alle ultime miglia: “Sto facendo del mio meglio per chiudere la distanza con François, ma tutto dipenderà dalle condizioni. Vediamo che tipo di condizioni avremo nel prossimo futuro, informazioni importanti per noi. Attaccherò fino alla fine, dando tutto quello che ho, questo è il mio obiettivo. La barca è del tutto pronta per questo, ho controllato tutto a bordo e va tutto bene, lei può dare il 100 per cento del suo potenziale. 4 anni fa, alla fine del Vendée Globe era stato molto difficile a causa del maltempo e dei venti difficili, quindi sappiamo che può succedere di tutto fino alla fine. Abbiamo tutti bisogno di stare attenti”.

Il meteo per le prossime 18-24h potrebbe però non essere così complesso per il leader: un corridoio di aria da est intorno ai 10-12 nodi consentirebbe a Macif, pur rallentando, di superare la zona critica senza perdere troppo. L’Equatore per Gabart dista ormai sole 240 miglia. La contesa resta aperta anche se pare plausibile che Le Cleac’h recuperi per un fisiologico effetto elastico più che per un guadagno effettivo di miglia. La zona con poco vento è obbligatoria per tutti e due, mentre per Banque Populaire le occasioni più concrete di attacco potrebbero arrivare nei sistemi meteo del nord Atlantico.

In terza posizione Jean Pierre Dick, a 706 miglia dal leader, ha allungato bene su Alex Thomson lontano adesso 176 miglia e posizionato non ottimamente nell’Aliseo. In queste ore sta doppiando Capo Horn Bertrand De Broc e entro le prossime 12 lo farà anche Tanguy De Lamotte. In coda ancora una fase molto complessa per Alessandro Di Benedetto: mentre combatte contemporaneamente con i problemi ai piloti e con l’avaria al timone, Team Plastique ha esploso la drizza di uno dei gennaker che è finito in acqua. Lavoro straordinario e fatica enorme per Alessandro, costretto a recuperare la grande vela che aveva anche avvolto il timone danneggiato. Di Benedetto non ha più il gennaker leggero, troppo danneggiato, e la drizza per i gennaker da vento è quella esplosa: al momento la barca non può issare molta tela alle portanti e un rallentamento sarà fisiologico. Il leader è a 4533 miglia, Lamotte a 784.

www.vendeeglobe.org

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