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Fernando de Noronha, Brasile- (Mauro Giuffré) Dopo avere doppiato l’Equatore con oltre 5 giorni di anticipo sul time reference di Michel Desjoyeaux e avere avuto un vantaggio massimo di 274 miglia su Armel Le Cleac’h, François Gabart da 24 ore lotta con il vento leggero e instabile dei doldrums. Tantissime le miglia perse su Banque Populaire, 130 in un giorno, con l’Aliseo che ha accompagnato Le Cleac’h anche oltre l’Equatore, diversamente da quello che era accaduto a Macif. Alle 20 il margine è ormai ridotto a sole 61.9 miglia, anche se la velocità dell’inseguitore è crollata a 6.3 contro i 7.4 nodi di Gabart. La sfida al vertice è momentaneamente riaperta, anche se il leader, che dovrebbe essere il primo a liberarsi delle calme equatoriali, potrebbe per l’effetto elastico ricominciare a guadagnare miglia tra circa 24 ore, quanto entrerà nell’Aliseo di ENE.

Tipiche condizioni da doldrums per Macif. Foto Gabart
Tipiche condizioni da doldrums per Macif. Foto Gabart

Il recupero di Banque Populaire è dovuto anche a una scelta di attraversare il Pot au Noir a una longitudine più orientale rispetto a quanto fatto da Macif. Le Cleac’h è deciso a non mollare e al collegamento odierno è apparso determinato al massimo: “Abbiamo attraversato l’Equatore e ora siamo nell’emisfero settentrionale, è bello avere la lettera N nuovamente il GPS dopo un mese e mezzo di S. Sto combattendo al 100 per cento, sempre cercando di avere la migliore configurazione delle vele e la rotta migliore. Fa molto caldo in cabina una volta che il sole è alto quindi è difficile rimanere fresco e pulito. I file meteo non sono sempre affidabili in questo settore complicato, quindi dobbiamo anche utilizzare le immagini satellitari”.

La sensazione è che anche con l’effetto elastico il vantaggio di Gabart potrebbe non tornare rassicurante come prima dell’avvicinamento all’Equatore. Macif è più vicina all’ortodromica ma la situazione meteo nel settore a sudovest di Capo Verde, anche dopo avere oltrepassato le calme, è alquanto complessa: per le prossime 36h è previsto un vento da nordest inferiore ai 10 nodi la cui interpretazione tattica potrebbe essere decisiva. Banque Populaire in una situazione così variabile ha la possibilità di potere tornare all’attacco dopo i giorni di impotenza nell’Aliseo.

Nella lotta al terzo posto Jean Pierre Dick sembra avere riguadagnato un vantaggio consistente su Alex Thomson a 302 miglia: lo skipper di Hugo Boss ha scommesso sul passaggio a ovest sotto le coste del Brasile, ma dopo il recupero iniziale al largo dell’Argentina Virbac Paprec ha allungato nell’Aliseo sfruttando un’andatura al vento più larga e favorevole rispetto all’avversario diretto.

Se il quinto e il sesto posto sono un affare a due tra Le Cam e Golding, per il settimo la battaglia è sempre aperta: Javier Sanso ha superato Wavre e Boissières ma i tre skipper sono racchiusi in poco più di 100 miglia con l’Aliseo ancora lontano. Seguono molto staccati De Broc e Lamotte.

Le posizioni alle 20 di oggi, con la meteo a 24h
Le posizioni alle 20 di oggi, con la meteo a 24h

Alessandro Di Benedetto si trova a circa 350 miglia da Capo Horn e anche se naviga in condizioni meteo buone con un ovest sui 25 nodi non può sfruttare al massimo la velocità della sua Team Plastique a causa della rottura di una drizza e di due gennaker, inconvenienti che lo penalizzano molto alle portanti in attesa di una soluzione. A ciò va aggiunto il problema al timone non ancora del tutto risolto e le difficoltà con i piloti automatici. Il ritardo da Lamotte resta stabile intorno alle 800 miglia, quello dal leader è di 4457.

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