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Capo Horn, Cile- Iniziata la lunga e dura bolina che in circa 5 giorni dovrebbe portare Maserati a doppiare Capo Horn, il passaggio più temuto dal suo tentativo di record tra New York e San Francisco. Concluso alle 17:30 di oggi il giorno 17 di navigazione, Giovanni Soldini è il suo equipaggio navigano nei Quaranta Ruggenti in bolina con ancora 1.080 miglia da percorrere prima di Capo Horn. La bolina continuerà fino al Capo con però anche buoni momenti di velocità previsti pèer le prossime 24 ore, grazie a una rotazione del vento a ovest prevista per domani. Maserati sta lasciando a destra un’alta pressione posizionata lungo le coste della Patagonia argentina.

A bordo di Maserati
A bordo di Maserati

Dopo 17 giorni il Volvo 70 italiano ha coperto 5.806 miglia e ha un vantaggio ormai enorme sul time reference di Yves Parlier (accreditato di 3.935 miglia dopo 17 giorni medi). La vera domanda è di quanto Maserati riuscirà ad abbassare quel record di 57 giorni e ancor più, cosa estremamente interessante, se riuscirà a doppiare Capo Horn prima di quanto fece Gitana 13 nel passaggio record del 2008 (22 giorni e 8 ore, che portò poi al record assoluto di 43 giorni). Con 5 giorni ancora a disposizione, Maserati dovrebbe coprire una media di 216 miglia al giorno, il che equivale a 9 nodi precisi di media. Ce la può fare, quindi, anche se la percorrenza sull’acqua sarà maggiore data la molta bolina da percorrere. Sarà davvero interessante seguire le scelte fatte da Giovanni Soldini nell’avvicinamento alle Falkland/Malvinas e allo Stretto di Le Maire.

Lo stesso Soldini così commenta questa fase decisiva: “Siamo di bolina, con 15-20 nodi di vento e navighiamo a 12 nodi di velocità. La situazione meteo dovrebbe rimanere costante per le prossime 24 ore. Stiamo osservando con attenzione l’evolversi della meteo nei prossimi giorni. Tra le Falkland e l’Argentina si trova un’alta pressione che pensiamo di lasciare a destra, perché dopo questa bolla il vento dovrebbe girarci da ovest. La seconda opzione sarà decidere se passare dentro o fuori lo stretto di La Maire, lasciando le Isole degli Stati a sinistra o a destra. Lo stretto di La Maire è un posto assurdo dove ci sono fino a 5 nodi di corrente e alghe giganti di 20 metri che possono aggrovigliarsi sulla chiglia. Quindi dipenderà molto dalle maree e dall’ora in cui arriveremo in quella zona. Il morale a bordo è sempre alto, ce la stiamo mettendo tutta!”.

Il video di Maserati in bolina:

Il navigatore milanese dedica poi un pensiero ai solitari del Vendee Globe, che stanno risalendo l’Atlantico: “L’organizzazione del Vendée è molto scrupolosa. Una volta al giorno dà a noi le posizioni dei loro concorrenti e a loro le nostre posizioni, per evitare il rischio di incontri troppo ravvicinati. L’oceano è grande ma non si sa mai… Molti sono già passati, li abbiamo visti sui radar, ma mai nessuno da vicino. Tra un po’ incontreremo a distanza anche il nostro amico Alessandro Di Benedetto, unico italiano in gara. Buon vento, Alessandro”.

Il passaggio di Maserati da capo Horn è atteso per il 22 gennaio.

maserati.soldini.it

 

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