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Dusseldorf, Germania- (Vanni Galgani) Nonostante tutto, l’Italia della cantieristica a vela c’è. E lo ha dimostrato questa sera con la vittoria, nella categoria Luxury Cruiser, dell’Italia 13.98. Una bellissima storia tutta italiana: un brand giovanissimo, creato però da uomini di grande esperienza guidati da Franco Corazza, che, in pochissimo tempo, si è affermato ai massimi livelli internazionali, dimostrando la vitalità di chi, nel nostro paese, pensa e realizza barche a vela. Ma non solo: sono state ben quattro le barche italiane nominate per il concorso, risultato già di tutto rispetto.

L'Italia vincitore dello European Yacht of the Year
L’Italia 13.98, un prodotto tutto italiano è il vincitore dello European Yacht of the Year

 

Il video della nostra prova dell’Italia 13.98:

Clicca qui sotto per scaricare il PDF della nostra prova dell’Italia 13.98

038-047 ITALIA YACHTS 289 VT

Oltre a Italia 13,98, sono risultati vincitori: nella categoria Performance Cruiser il Dufour 36 Sport, altro prodotto nato da una mente italiana (Umberto Felci), l’RM 1260 tra i Family Cruiser e il J/70 tra gli Special Yachts. Inoltre quest’anno sono state presentate sufficienti novità per inserire anche la quinta categoria, quella dei Multihull, dove si è imposto l’Outremer 5X. In totale, le barche in gara sono state 25.

Franco Corazza brinda con lo European Yacht of the Year conquistato per il suo Italia 13.98
Franco Corazza brinda con lo European Yacht of the Year conquistato per il suo Italia 13.98

Come ogni anno, l’ambito concorso internazionale European Yacht of the Year si conclude con la premiazione dei vincitori durante l’affollata serata di gala appena conclusasi qui al Boot di Dusseldorf, alla presenza dei rappresentanti di tutta la cantieristica internazionale che opera in Europa. Quella del 2012-2013, tra l’altro, è la decima edizione dell’importante trofeo, dieci anni di battaglie accanite e di vittorie sofferte, in cui sono state elette vincitrici ben 44 barche e nominate, quindi provate dai membri della giuria, 197.

Durante le ore che precedono l’annuncio dei vincitori, la tensione delle persone coinvolte, in rappresentanza dei vari cantieri, è palpabile: qualcuno cerca di carpire segnali dagli sguardi dei giurati, altri provano a fare domande trabocchetto; per questo, al momento dell’annuncio, la gioia dei vincitori esplode gioiosa e liberatoria, un po’ come, con le dovute proporzioni, la notte degli Oscar. Infatti questo premio, da tutti riconosciuto come il più importante al mondo nel suo genere, comporta notevoli vantaggi in termini di comunicazione e rappresenta una specie di marchio di garanzia per i futuri acquirenti. E già da domenica mattina, sulle prue delle barche vincitrici farà bella mostra di se lo scudetto, rinnovato quest’anno nella grafica, che ne testimonia la vittoria.

Un evento di cui FareVela è fiera di fare parte, in esclusiva per l’Italia, sin dalla prima edizione.

Nella serata è stato assegnato anche il Seamaster Award, pemio dedicato agli uomini che hanno dedicato la loro vita agli sport acquatici o alla vita di mare. La giuria è formata dai direttori delle riviste della Delius Klasing tedesca. In questa prima edizione il premio è stato assegnato a Loick Peyron.

Peyron con il Seamaster Award
Peyron con il Seamaster Award. Foto Galgani

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