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Capo Horn, Cile- Maserati ce l’ha fatta. Mai nessuna barca a vela era arrivata così velocemente da New York al mitico Capo Horn nella rotta intorno alle Americhe con destino San Francisco. Giovanni Soldini e il suo equipaggio hanno doppiato Capo Horn alle 16:37 CET di oggi, ovvero dopo 21 giorni, 23 ore e 14 minuti di navigazione dalla partenza da New York. Questo tempo migliora quello del record assoluto, del maxi cat da 110 piedi Gitana 13, di 7 ore e 45 minuti. La media generale è stata di 13,06 nodi. Il vantaggio sul record dei monoscafo detenuto da Yves Parlier è enorme, intorno alle 1.800 miglia.

Su Maserati si festeggia il passaggio da Capo Horn, mai nessuna barca a vela aveva impiegato così poco tempo per arrivarci da New York
Su Maserati si festeggia il passaggio da Capo Horn, mai nessuna barca a vela aveva impiegato così poco tempo per arrivarci da New York

Un notevole risultato tecnico quello di Maserati, che ora inizia la risalita del Pacifico fino a San Francisco. Il tempo di Aquitaine Innovations (57 giorni, 3 ore, 2 minuti) sarà ampiamente battuto come era scontato vista la differenza tra un Volvo 70 e un Imoca 60 di vecchia generazione, ma un teorico attacco al record assoluto di 43 giorni 3 minuti e 38 secondi potrebbe anche essere possibile. Sarà difficile, viste le differenti velocità assolute con un 115 piedi Cat, ma il risultato di Maserati è già da oggi entrato di diritto nella storia della navigazione a vela.

Adesso la non facile navigazione risalendo la Patagonia cilena, nota per i suoi venti spesso fortissimi e la corrente. Dopo aver doppiato il Capo, Maserati ha continuato a navigare in bolina mure a dritta scendendo oltre i 56° Sud, per avere una leva maggiore prima di virare contro il vento da ovest sui 25-30 nodi. Per cui complimenti a Giovanni Soldini e a tutto il suo equipaggio per l’ottima prestazione in termini di navigazione, impresa che ha conquistato un notevole seguito sui media generalisti italiani e internazionali.

Il video del passaggio:

Vedendo queste immagini, torniamo a scrivere che una sfida italiana alla Volvo Ocean race guidata da Giovanni Soldini avrebbe un seguito enorme, ma tant’è.

“Siamo felici”, dice Giovanni Soldini da bordo, raggiunto al telefono appena doppiato il capo. “Abbiamo fatto finora un tempo pazzesco. Fino a 10 miglia dal capo siamo rimasti senza vento, poi un paio d’ore fa abbiamo fatto appena in tempo a togliere il J4 e a mettere il Code 0, a fare subito una mano e poi due, che sono arrivate raffiche di 20, 25 nodi. Ora navighiamo con raffiche di 35 nodi, come previsto. Ma il vento è ancora in aumento”.

A bordo con Soldini, Guido Broggi, Corrado Rossignoli, Michele Sighel, Sébastien Audigane, Boris Herrmann, Jianghe Teng, Ryan Breymaier e Carlos Hernandez.

Il video di Maserati a 10 Miglia da Capo Horn:

Non è stata una navigazione facile nelle ultime miglia, con Maserati che si è tenuto molto sotto costa per evitare il pericolo iceberg e limitare al massimo l’impatto con le onde dell’Horn in bolina. Il ridosso dell’isola di navarino ha però lasciato con pochissimo vento il Volvo 70 italiano dallo Stretto di le Maire fino a che non si è usciti dal ridosso cogliendo a quel punto in pieno l’onda e il vento del Pacifico che incontra l’Atlantico nel più iconico e tenebroso Capo che si conosca, l’Horn.

Per migliorare il record assoluto sarebbe necessaria una media di 12.5 nodi, inferiore ai 13,06 tenuti sin’ora, anche se vi sono passaggi come l’Equatore in cui tutto sarà deciso dagli umori dei venti del Pacifico. Per fare meglio del record dei monoscafi restano 35 giorni a una media di soli 7,5 nodi.

maserati.soldini.it

 

2 COMMENTS

  1. Ogni mattina mi sveglio e vi seguo in mappa, guardo il vostro video giornaliero..insomma siete nelle nostre menti!! Prima del vostro arrivo in San Francisco mi sono promesso che leggerò tutto il libro del Guglielmini: Guida al diporto nautico!!! Let’s go!!! um

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