SHARE

Les Sables d’Olonne, Francia- (Mauro Giuffré) A Les Sables d’Olonne è iniziato il conto alla rovescia: stando alle velocità attuali François Gabart è atteso a Port Olona sabato 26 febbraio intorno alle 21. Se così fosse, Macif completerebbe la regata in 78 giorni, sei in meno di Desjoyeaux nel 2008-2009. L’ultimo scoglio meteo era rappresentato dall’anticiclone delle Azzorre, ma Gabart lo ha aggirato indenne senza perdere nulla, sferrando quello che pare essere il colpo decisivo su Banque Populaire. Il vantaggio di Macif al rilevamento delle 20 è di 101.7 miglia: il leader naviga a 18.2 di media a 1013.5 miglia dal traguardo. Tutto adesso è nelle mani di François, che dovrà stare attento a ogni minimo rumore sospetto, a ogni cigolio, a ogni vibrazione, per condurre integra la sua Macif fino al traguardo, fino alla gloria. L’eventualità di un arrivo da brivido sotto il vento leggero, con Le Cleac’h che da dietro piomba come uno sciacallo sembra per il momento scongiurata.

VENDEE GLOBE 2012/2013 - SKIPPERS PHOTOS
In settimana in molti hanno evocato l’impresa di Armel nel 2003, quando lo skipper di Banque Populaire vinse la Solitaire du Figaro per 13 secondi battendo addirittura Alain Gautier e guadagnandosi l’appellativo di “sciacallo” per essere rimasto in agguato fino alla fine. Si sa, per mare le variabili sono tante e a maggior ragione in una regata così estrema: come ha puntualizzato Michel Desjoyeaux, il Vendée si vince all’arrivo. Non si può non sottolineare però che François Gabart non sta lasciando spazio per nessun attacco e in queste ore sta rispondendo strambata su strambata ai tentativi di separazione laterale di Armel. Macif ha già imboccato l’autostrada verso Les Sables e sospinto da un sudovest tra i 25 e i 30 nodi fila tranquillo e indisturbato verso una vittoria che si è guadagnato con una costanza di prestazioni eccezionale. Per Gabart sarebbe una rivincita non da poco, dopo avere chiuso la Solitaire del 2010 secondo, proprio dietro Armel Le Cleac’h.

Chi vede ancora lontana la linea d’arrivo e non è certo di poterla tagliare è Jean Pierre Dick, che continua a navigare a una discreta velocità nonostante la sua Virbac abbia perso la chiglia: “Ci sono 12-13 nodi perché mi trovo nell’anticiclone. Vedrò se riesco a finire la regata, se le condizioni lo consentono, ma non posso prendere troppi rischi per me stesso e per la barca. Dovrei navigare al largo delle coste delle Azzorre intorno al 27, quando incontrerò circa 25 nodi di vento da ovest: mi servirà a capire come si comporta la barca quando il mare e il vento sono più severi. Poi cercherò di prendere la decisione giusta in base a tali elementi e consultando il mio team. Quindi cerchiamo di aspettare fino al 27”.

Alessandro Di Benedetto naviga in una zona con poco vento ma le sue condizioni dopo la rottura della costola, come ha dichiarato lo stesso skipper in un suo messaggio alla Direzione, suono buone e la sua regata prosegue caparbiamente, a quasi 900 miglia da Lamotte e 4267 dal leader.

2 COMMENTS

  1. E’ sempre più probabile che il Vendee Globe di quest’anno lo vinca Francois Gabart ma, ovviamente, la certezza l’avremo quando taglierà la linea di traguardo. Una cosa però è già sicura, il giovane skipper è stato la vera rivelazione di questa edizione, con i vari primati ottenuti nel corso della regata.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here