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Isola di Pasqua, Cile- Finalmente pare essersi aperta la porta degli Alisei del Sud Pacifico per Maserati. Alle 19 di mercoledì, Giovanni Soldini e il suo equipaggio si trovavano a 29° 30′ Sud, sempre alle andature portanti ma con una velocità media che finalmente inizia ad aumentare oltre i 13 nodi. Dopo 30 giorni di mare, Maserati ha percorso 8.960 miglia ed è oltre 2.000 miglia avanti al time reference di Yves Parlier, che sarà ampiamente battuto.

Un buon Aliseo, seguito da un po’ di fortuna nel Nord Pacifico, potrebbe lasciare ancora aperta la chance per migliorare il primato assoluto del 110 Cat Gitana 13. Maserati dovrebbe percorrere le restanti 4.247 miglia in 13 giorni a una media di almeno 13,6 nodi. Impresa difficile ma non impossibile, soprattutto se nelle restanti 1.900 miglia fino all’Equatore l’Aliseo, come sembra, sarà intenso e costante. Nei prossimi quattro giorni, quindi, Giovanni Soldini e i suoi uomini dovrebbero riuscire a mantenere una media superiore a quella richiesta.

Randa e Code Zero su Maserati
Randa e Code Zero su Maserati

Dopo l’Equatore, però, sarà una lotteria. A favore di Maserati c’è il molto ovest che il Volvo 70 italiano è già riuscito a mettere sotto la chiglia, cosa che invece Gitana 13 non riuscì a fare restando abbastanza lenta dalle parti delle Galàpagos. Da domani sarà gennaker, come dice Soldini “a cannamorta”, per un Maserati che potrebbe macinare molte miglia per i prossimi quattro giorni. Comunque sia, Maserati pare destinato a ottenere un tempo eccezionale abbastanza vicino a quello di Gitana (43 giorni) e ovviamente molto meno di quello di Aquitaine Innovations (57 giorni, 3 ore, 2 minuti).

Molta attenzione nello studiare la rotta migliore di approccio all'Equatore. Qui Giovanni Soldini insieme a Sebastien Audigane
Molta attenzione nello studiare la rotta migliore di approccio all’Equatore. Qui Giovanni Soldini insieme a Sebastien Audigane

Così ieri Giovanni Soldini: “Siamo a 35° sud, ancora pochi gradi di latitudine e saremo nell’Aliseo permanente. Maserati scivola nella notte giù dalle onde con lo spi e la randa piena. Il cielo dell’emisfero sud sembra sempre più brillante, questa notte c’è una luna stupenda. Michele ha fatto una super pasta ai quattro formaggi con un formaggio solo. Buonissima! Continuiamo a scaricare modelli di previsione aggiornati, sperando di trovare un pelo più di vento per i prossimi giorni. Siamo a 4.600 miglia dalla meta. Si scava nei meandri della cambusa per trovare qualche ultimo rimasuglio sfizioso. Domani ci aspetta un check completo dell’albero, prevenire è molto meglio che curare. Il mare sta diventando sempre più caldo, abbiamo messo via gli stivali, questa sera si sta bene anche senza. L’Equatore si avvicina”.

E poi, questa mattina: “Trentesimo parallelo sud. Abbiamo superato anche questo passaggio, siamo finalmente a nord dell’alta pressione del Pacifico del sud, che come l’alta pressione della Azzorre o quella di Sant’Elena in Atlantico rimane abbastanza stazionaria, oscillando fuori dalle coste cilene e a sud dell’isola di Pasqua. E’ lei a mandarci l’aliseo che ci spingerà verso l’equatore nei prossimi giorni.
Non c’è molto gradiente quindi il vento non sarà molto sostenuto ma quanto basta per spingere Maserati a 11, 12 nodi verso nord.
A bordo la vita scorre tranquilla, una volta preso il ritmo è un po’ come uscire dal tempo. Si dorme ogni quattro ore, si vive di notte e di giorno in maniera simile e ci si dimentica dell’orologio, della data e dei giorni che passano. Si vive solo il presente e il tempo è scandito dalle miglia che mancano alla meta. Oggi sono 4300. E’ una specie di clessidra immaginaria quella delle miglia mancanti che inesorabilmente si svuota giorno dopo giorno. E’ la clessidra contro cui gareggiamo ed è li che vola il nostro pensiero ogni volta che sentiamo la barca che rallenta per un calo momentaneo del vento.
Speravo in una risalita del Pacifico più veloce e più ventosa ma come al solito il mare comanda e fa quello che vuole. Non resta che tirarci su le maniche e dare il massimo con il vento che abbiamo per cercare di avere la meglio su quella clessidra che nel frattempo non smette di svuotarsi”.

Il video con Corrado Rossignoli in testa d’albero nel mezzo del Sud Pacifico:

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