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Auckland, Nuova Zelanda- Fremono le grandi manovre tra Auckland e San Francisco per i quattro team impegnati nella 34th America’s Cup. Dalla City of Sails neozelandese giungono confortanti notizie su Luna Rossa Challenge, che dopo il rientro dalla vacanze di Natale ha svolto un gennaio di lavoro intenso. Uscite molto frequenti con l’AC72, tanto da chiudere il primo periodo di prove che scadeva ieri 31 gennaio con ben 26 giorni in acqua, molto vicino al massimo consentito di 30, raggiunto solo dai kiwi. E oggi, 1 febbraio già un’altra uscita, senza contare quelle con gli AC45. Ricordiamo che Artemis Racing ne ha effettuati 17 e il defender Oracle solo 8 fino all’ormai celebre scuffia del 16 ottobre scorso. Testimoni oculari nell’Hauraki Gulf parlano di prestazioni impressionanti dell’AC72 italiano Luna Rossa, soprattutto in termini di stabilità.

Gli AC72 di Luna Rossa ed ETNZL nel Golfo di Hauraki. Foto Luna Rossa Challenge
Gli AC72 di Luna Rossa ed ETNZL nel Golfo di Hauraki. Foto Luna Rossa Challenge

Da oggi si inizia a pensare ai prossimi vari dell’AC72 dei kiwi e del “rivaro” di quello di Oracle dopo le riparazioni alla piattaforma originale su cui sarà montata la nuova ala.

Secondo quanto risulta a Farevelanet, a San Fransico su Oracle la piattaforma ormai riparata dovrebbe andare in acqua domani, appunto con la nuova ala per le prove di carico e fare la prima uscita lunedì prossimo 4 febbraio.

La prima piattaforma riparata dell'AC72 di Oracle Racing
La prima piattaforma riparata dell’AC72 di Oracle. Foto Oracle Team USA

Questo il commento del nostro esperto di ali rigide Beppe Giannini: “Si notano le nuove traverse più grandi e con gli attacchi agli scafi irrobustiti (per cercare di ridurre la torsione che da sempre affligge il progetto oracliano). Il timone adesso sembrerebbe a ruota, il trampolino è stato rialzato e non ci sono più i due grossi tubi gonfiabili affiancati al pod centrale. Ma soprattutto, vediamo le prime foto degli scafi per la seconda piattaforma (realizzati in loco per i requisiti di nazionalità), rovesciati e senza il crash-box di prua, e risulta molto comodo il raffronto con i precedenti che stanno dietro: ugualmente affinati ma con molto più bordo libero, la scassa della deriva potrebbe essere arretrata come ETNZ/LR”.

Il confronto tra la prima piattaforma e gli scafi del secondo AC72 di Oracle. Foto Oracle Team USA
Il confronto tra la prima piattaforma e gli scafi del secondo AC72 di Oracle. Foto Oracle Team USA

Nel porto di Auckland sono stati “beccati” in partenza per San Francisco traverse e bompresso del secondo AC72 oracliano: sembrano uguali agli attuali, non si vedono le travi diagonali che assicurano la rigidità torsionale nelle barche di tutti gli altri team.

Le traverse e il bompresso in partenza da Auckland. Courtesy Ross780
Le traverse e il bompresso in partenza da Auckland. Courtesy Ross780

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