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Paolo Liberati ci parla del suo prossimo progetto, una navigazione in flottiglia in Mar Rosso fino all’Arcipelago delle Dahlak, in Eritrea.

Nel corso del giro del mondo a bordo di Malaika5 ha avuto modo di visitare alcune delle isole e degli atolli più belli e affascinanti del nostro pianeta Terra, dalle famose a conosciute isole del Mar dei Caraibi agli atolli da sogno dei Mari del Sud, dagli arcipelagi remoti e misteriosi delle Vanuatu e delle Salomon alle splendide isole dell’Oceano Indiano. Ma una volta rientrato a casa mi sono spesso posto la domanda canonica: qual è il posto più affascinante che hai visitato, quello che più ha lasciato il segno nella tua memoria?  Bene, forse non ci crederete, ma per me il posto da sogno dove vorrei presto tornare sono le Isole Dahlak, in Eritrea, le isole tropicali a noi più vicine, le più facili da raggiungere ma che nessuno ha mai considerato come possibile meta di una crociera d’altura.

Sanganeb, in Mar Rosso. Foto Liberati
Sanganeb, in Mar Rosso. Foto Liberati

Io sono nato in Eritrea, ad Asmara, e quando ero ragazzo facevo il subacqueo a tempo pieno, sia per una maniacale passione per la pesca sia come professione: Facevo la guida a chi dall’Italia veniva in Mar Rosso a fare pesca subacquea. Conosco quindi le Isole Dahlak in tutti i loro segreti e tesori e posso garantire quindi che si tratta di qualcosa di unico e indimenticabile. Un arcipelago di circa 300 isole e isolotti, di cui la maggior parte totalmente disabitate, preservate dall’invasione del turismo occidentale da un lungo e fortunatamente concluso stato di belligeranza (guerra di liberazione combattuta tenacemente dalla piccola Eritrea nei confronti dell’Etiopia). Spiagge deserte, barriere coralline ricchissime di vita, pesci multicolori e grandi pelagici, cernie giganti e squali. Il tutto a meno di 1.500 miglia da noi.

E così e’ nato un nuovo programma di navigazione che questa volta però vorrei condividere sia con il caro amico Antonio Penati, armatore del Lycia ed esperto navigatore oceanico, che come me cova questa idea da tempo, che con altri amici velisti, subacquei e amanti dell’avventura che avranno la voglia e la tenacia di seguirci.

Uscire dal Mediterraneo per trascorrere qualche mese in un mare tropicale lo si potrà fare in un modo diverso, non il “solito” Atlantico e i Caraibi, divenuti oggi estremamente affollati e sfruttati, ma rotta verso Sud, verso il Mar Rosso e i tesori incontaminati delle Isole Dahlak.

Malaika a Massawa. Foto Liberati
Malaika a Massawa. Foto Liberati

Nasce cosi “Destinazione Dahlak”, un Raid in flottiglia, una decina di barche, con partenza da una località del Mediterraneo meridionale, forse la Turchia, a fine stagione 2014, destinazione finale Massaua, Eritrea, e rientro in Mediterraneo a fine aprile 2015. La cordata sarà tirata dal Lycia di Penati o dal mio Malaika5, vi potranno partecipare sia armatori con la propria barca sia equipaggi esterni che parteciperanno al Raid per periodi lunghi o brevi, conformemente con la disponibilità di posti e di tempo, condividendo le spese.

L'Arcipelago delle Dahlak, nel Mar Rosso eritreo
L’Arcipelago delle Dahlak, nel Mar Rosso eritreo

Bisogna innanzitutto sfatare una credenza purtroppo consolidata: il Mar Rosso non è pericoloso, i famosi e famigerati pirati somali non frequentano le acque a nord dello stretto di Bab El Mandeb, i disordini politici e religiosi che purtroppo flagellano da tempo il Sudan e oggi anche l’Egitto non influenzano la fascia costiera dove attività turistiche e crociere di subacquei continuano a svolgersi indisturbate e molto gettonate. Per contro organizzare una crociera in quelle acque non è semplicissimo, bisogna organizzare le cose con precisione e metodo, ottenere preventivamente tutti i permessi necessari e programmare le soste in porti e marine confortevoli e sicuri, ma sia io che Antonio conosciamo bene quei posti e quei mari e quindi pensiamo di essere in grado di organizzare le cose per bene.

La navigazione sarà facile e confortevole, una quindicina di tappe con tratte di massimo 300 miglia, per un totale di 1.450 miglia a scendere, con venti portanti, e 1.450 miglia a salire, parte delle quali di bolina.

Si farà tappa a Limassol (Cipro), Beirut (Libano), Tel Aviv (Israele), Ismailia, Al Gouna e Port Galib (Egitto), Port Sudan e Suakin (Sudan) e Massawa (Eritrea), sostando in marine e porti attrezzati e sicuri, in prossimità di aeroporti internazionali che consentiranno un agevole cambio di equipaggio o rientri a casa.

Port Galib, in Egitto. Foto Liberati
Port Galib, in Egitto. Foto Liberati

Alcune delle barche (certamente Malaika5 e il Lycia) saranno attrezzate con compressori per la ricarica delle bombole sub e quindi si potranno fare immersioni indimenticabili sui reef dell’Egitto e del Sudan e sulle barriere coralline delle isole Dahlak, in totale autonomia, sganciati dalle organizzazioni turistiche locali ed internazionali.

Bagni, snorkeling e immersioni subacquee potranno essere piacevolmente interrotte e intercalate con interessanti escursioni nell’entroterra: Cipro, Gerusalemme, Petra, le Piramidi del Cairo, Luxor e la Valle dei Re, una crociera sul Nilo, le marse nel deserto sudanese, Asmara e l’altopiano Eritreo, sulle tracce degli eventi che hanno segnato la nostra storia coloniale in Africa.

Per il periodo delle festività natalizie le barche faranno sosta nel bellissimo marina di El Gouna mente il il Capodanno potrà essere festeggiato a Port Galib, o Luxor o su di una feluca in navigazione sul Nilo.

La data di partenza sembra lontana ma vogliamo organizzare le cose per bene e attendere che la situazione politica in Egitto si possa tranquillizzare. E poi … il tempo vola e quindi se siete interessati, fatevi sotto, scrivetemi (malaika5@hotmail.it) per manifestare il vostro interesse a partecipare e essere inclusi in una mailing list per ricevere aggiornamenti e notizie.

Chi volesse interagire con Paolo Liberati può commentare questo articolo qui sotto, gireremo le domande all’autore.

19 COMMENTS

    • Ciao Vittorio, se ti interessa questo programma, di cui Stefano sarà uno dei co-organizzatori, mandami una mail che ti inserisco nella mailing list. BV

  1. Ciao Paolo,sono Roberto uno dei tre “porcellini” come ci ha battezzati Antonio e abito a Tavernaro di Trento ho la patente nautica…il mio istruttore e amico e’ stato Sergio Lovato .Posso dire di essere entusiasta di un progetto come il tuo e vorrei avere i programmi x farne parte. Conosco piu’ di benissimo Cap. Antonio Penati con il quale ho navigato nel suo giro del mondo:Pucket-Indiano-Maldive-e in Italia fino a Rovigno, poi con Luca Rossi da Atene a Kos 2012,Leros e Isole del Dodecaneso 2013 sempre con il Lycia che posso dire di conoscere come le mie tasche visto i lavori effettuatici quando era a Rovigno ,oltre che le mangiate,le bevute e gli aperitivi con rinforzino amati da Antonio.Si aveva già parlato con Antonio per riportare il Lycia nel Mar Rosso fino a Gjbuti e il fatto di metterlo in atto mi affascina. Ci troviamo proprio il 24 febbraio con Antonio Luisa e Co. x farci una mangiata tipica in Trentino cosi avremo modo di parlare di questo viaggio. Ora ti saluti e ti chiedo se mi tieni aggiornato in merito…sto prprio leggendo ora il tuo libro ” Malaika”…proprio molto bello e interessante… ciao e buon vento…Roberto

    • Ciao Roberto, il programma Destinazione Dahlak è organizzato in tandem tra me e Antonio e quindi non ti mancheranno le informazioni. Se vuoi scrivi una mail all’indirizzo di Malaika5 (malaika5@hotmail.it) che ti metto nella mailing list così non ti perderai un colpo. Spero di vederti presto, Paolo

  2. Ciao Sono Alipio Menghetti e sono nato anche io a Asmara (Albergo Italia)
    Ho avuto modo di incontrare Penati ad una cena a Rimini con Stefano Malagoli, Luca Conti, Claudio Bacchelli etc..Ovviamente abbiamo parlato di Eritrea!
    Sono molto interessato
    BV

    • Ciao Alipio, ….. Menghetti, mi ricordo molto bene di Menghetti dell’Albergo Italia che immagino fosse tuo papà. Quando due anni fa sono passato dall’Eritrea con il Malaika ho fatto una foto dell’Albergo Italia che se vuoi e mi scrivi te la mando. Scrivimi comunque che ti metto nella mailing list del programma Dahlak. Un abbraccio

    • Ciao Alipio, con Luca Conti stiamo organizzando una serata a Rimini verso il 27 novembre. Spero di vederti. Un abbraccio, Paolo

  3. Sono in partenza,prevedo per il 15 di marzo da Patrasso con il mio Nemo, unDelphia37,con destinazione IsdraeleTeniamoci in contatto,perche’ mi piacerebbe continuare fino alle Dahlak se c’e’ gente che vuole fare un tratto di mare con me è il benvenuto,divideremo le spese.Piero

    • Ciao Piero, quando vorresti scendere in Mar Rosso? Noi prevediamo di fare questo raid tra Ottobre 2014 e Aprile 2015. Se coincide con i tuoi programmi ti potrai aggregare. Se mi scrivi ti mando i primi post sul nostro programma. BV

  4. cioa
    anni dietro le boe, poi con l’andar del tempo e la carriera poco mare,infine da alcuni anni crocere a corto raggio prevalentemente in grecia con il mio GS 46.3. Ora a 64 anni arriva ad agosto la pensione. Sono due anni che preparo la mia barca come se dovessi partire per mai tornare. Il tuo progetto mi affascina. Ma mi domando se in effetti ho capacità, più che tecniche veliche, organizzative e psicofisiche. Mi piacerebbe provare. stefano

    • Caro Stefano, non è necessario possedere doti ed esperienze particolari per cimentarsi in una navigazione off-shore, bisogna solo preparare bene la barca e programmare bene la navigazione, per minimizzare le situazioni di rischio. Io nel 2008 sono andato, come presto farai tu, in pensione, avevo 60 anni e nessuna precedente esprienza di navigazione oceanica. Insieme a due amici, ancor meno esperti di me, ho fatto il giro del mondo in due anni. La cosa piu diffcile è trovare la determinazioine ed il coraggio di partire. Poi tutto diventerà routine. Se avessi voglia di iniziare la tua carriera di navigatore oceanico insieme ad altre barche e ad amici che una certa esperienze ce l’hanno, unisciti al nostro programma Destinazione Dahlak. Se mi scrivi a malaika5@hotmail.it ti terrò informato su gli sviluppi. BV

  5. Cari amici,
    ieri mi sono incontrato con l’amico Antonio Penati e, con grande dispiacere, abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di annullare il Programma Destinazione Dahlak. La situazione politica in Egitto e l’inasprimento delle restrizioni in Eritrea rendono questo meraviglioso programma di navigazione una cosa irrealizzabile, almeno al giorno d’oggi.
    Nella speranza di potervi presto ricontattare per parlare di nuovo di Mar Rosso e di Dahlak vi saluto con un “a risentirci”
    Paolo Liberati

  6. sono interessato a prendere in considerazione di fare un tratto con le vs imbarcazioni
    desidero essere informato
    grazie

    • Ciao Paolo, purtroppo Paolo Liberati ci ha informato che il programma delle Dahlak è stato al momento sospeso a causa dell’instabilità politica della regione. Un saluto

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