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Isole Galàpagos, Ecuador- Domenica ad alte velocità per Maserati che, nel suo approccio finale all’Equatore ha mantenuto medie intorno ai 15-17 nodi superiori a quanto servirebbe per ambire il record assoluto sulla New York-San Francisco. Alle 21 di domenica, Giovanni Soldini e il suo equipaggio erano a 2.867 miglia da San Francisco, con la necessità di navigare almeno a 13,49 nodi di media per battere i 43 giorni e spiccioli di Gitana 13.

Come abbiamo scritto più volte, il record per i monoscafi di Aquitaine Innovations sarà battuto ampiamente e non era mai stato in discussione. Il vantaggio di Maserati è ormai intorno alle 2.450 miglia. E’ molto avvincente, invece, la lotta di Maserati per conquistare anche il record assoluto della Rotta dell’Oro. Dopo 34 giorni di mare, il Volvo 70 italiano ha coperto 10.309 miglia a una media di 12,63 nodi.

Maserati nell'Aliseo
Maserati nell’Aliseo

L’impresa, che ricordiamo è già riuscita a Capo Horn quando Maserati arrivo con 8 ore di anticipo sul passaggio di Gitana 13 (che è un cat di 110 piedi), sarebbe eccezionale dal punto di vista della navigazione. Le possibilità di tenere una media di 13,5 nodi per otto giorni nel passaggio dell’Equatore e nella risalita fino alla Bay Area sono poche. Occorrerà un passaggio rapido del massimo Parallelo e un po’ di fortuna nel Nord Pacifico. Soldini sta chiaramente cercando di guadagnare verso ovest, visto che la fascia di calme equatoriali pare più stretta man mano che ci si allontana dal continente americano. L’Equatore è distante ancora 550 miglia e sarà passato probabilmente nella mattinata di martedì, quindi con circa due giorni e mezzo di ritardo su quanto fece Gitana, che però lo passò molto più vicino alle Galàpagos e più lontano dalla rotta ortodromica diretta, su cui si trova invece Maserati.

Uno sguardo al Nord Pacifico, al momento, sembrerebbe far intravedere circa 500 miglia assai complesse dopo l’Equatore per Maserati, che dovrebbe rallentare dalla tarda giornata di domani. Superata quella fascia i modelli prevedono un flusso sostenuto da nord est da affrontare in bolina larga. Presto per fare una previsione, anche se al momento un risultato finale sui 45 giorni potrebbe essere verosimile. E sarebbe già un tempo eccellente da registrare negli annali del World Sailing Speed Record dell’ISAF.

Il video di oggi:

Così Soldini oggi: “Abbiamo superato le 10.000 miglia percorse in avvicinamento su San Francisco, ma le miglia effettive sono molte di più. Siamo al decimo parallelo sud e proseguiamo la nostra corsa verso l’equatore sperando che Eolo sia clemente con noi anche questa volta.
Ho scoperto che una delle grandi differenze tra la navigazione in solitario e quella in equipaggio è la musica. Quando si naviga da soli l’udito è uno dei sensi più importanti. La barca parla attraverso i suoi rumori che bisogna imparare a conoscere e decifrare. Tramite l’udito si riesce a capire tutto quello che succede a bordo, è la barca ad avvisare se c’è una vela da cazzare o un meolo da tirare, se un pezzo si sta rompendo o bisogna fissare meglio una tanica d’acqua. Attraverso i rumori si crea un rapporto con la barca che ci permette di tenere tutto sotto controllo. Navigare ascoltando la musica nelle cuffie equivale a mettersi una benda sugli occhi.
Su Maserati con un equipaggio di nove persone ho scoperto che timonare con la musica nelle orecchie è bellissimo. La barca che plana accompagnata da una bella canzone è un’esperienza quasi mistica. Ma ovviamente c’è sempre qualcun altro che sta a ascoltare la barca e i suoi rumori…”.

maserati.soldini.it

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