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Marina di Loano- Un team unito per una sfida appassionante. Una bella storia di vela questa di Team Italy powered by Stig alla Red Bull Youth America’s Cup, che ci pare possa portare una raffica di novità nel nostro sport. Si tratta di portare alcuni dei migliori velisti italiani Under 24 in un palcoscenico internazionale di prima grandezza come la Baia di San Francisco per l’evento Red Bull, senza certo fargli dimenticare le classi olimpiche dove sono giustamente impegnati, ma anzi apportandogli nuove nozioni e capacità di lavorare in gruppo. A farlo sono il Team manager Enrico Zennaro, il coach Lorenzo Mazza, il responsabile commerciale Lorenzo Zanotto e i media manandwoman Mauro Melandri e Gianna Buriani.

L'Extreme 40 di Team Italy powered by Stig durante l'allenamento di oggi. Al timone Simon Sivitz Kosuta. Foto Tognozzi
L’Extreme 40 di Team Italy powered by Stig durante l’allenamento di oggi. Al timone Simon Sivitz Kosuta. Foto Tognozzi

Ne eravamo convinti, tanto da sposare questo progetto come media partner sin dalla sua creazione, e ne siamo ancora più persuasi dopo aver condiviso con loro un’intera giornata di allenamento alla Marina di Loano. Vedere questi ragazzi di appena vent’anni con tanta vela davanti a loro impeganrsi dalle otto del mattino alle dieci di sera tra briefing, preparazione, uscita, cura dell’immagine e delle pierre, team building, rientro e debriefing vari è come prendere una raffica in buono per avvicinarsi alla boa della crescita agonistica e umana. Un piccolo team di Coppa America, con le dovute proporzioni. Loro sono ammirevoli. Educatissimi. Si impegnano. Attenti. Ascoltano le direttive. Si nutrono dei consigli di un coach come Lorenzo Mazza, eccezionalmente preparato dall’alto delle sue sette campagne di Coppa America e migliaia di altre regate, come chi percepisce che quella saggezza e concreta competenza possa davvero insegnargli molto per il presente e il futuro di chi della vela vuol fare la propria vita e la propria professione. A Mazza non sfugge nulla: uomo di poche parole e di molta sostanza, non li molla un attimo riempiedoli di osservazioni, consigli, spunti di riflessione. Un Coach come pochi nella vela professionale, che insegna a rendere produttivi i tempi dell’allenamento, a dare il meglio per il gruppo, a far vivere la barca in ogni condizione ottimizzandola a ogni raffica, a ogni onda, a ogni movimento e per qualsiasi assetto.

Il briefing del mattino con Lorenzo Mazza gran coach
Il briefing del mattino con Lorenzo Mazza gran coach allo Yacht Club Marina di Loano

Con lui Enrico Zennaro, anima creatrice di questo progetto che ci ha creduto e che svolge il suo compito di team manager con grande maturità. Il telefono non smette di suonare per le mille variabili da organizzare. A terra Lorenzo Zanotto è la sua interfaccia pratica. E poi i ragazzi… Simon Sivitz Kosuta, triestino dello YC Cupa quindi con il DNA velico a denominazione d’origine controllata, che non smette di darsi da fare, controlla tutto, aumenta la sua sensibilità al timone dell’Extreme 40 con l’umiltà di chi sogna l’Olimpiade con il 470. Il suo prodiere Jas Farneti, di poche parole ma di molta sostanza. Francesco Marrai, il livornese, gran mano al timone ma anche ottimo fisico per issare il gennaker e occhio attento per osservare il campo di regata. Siamo soli al largo della Gallinara, alla ricerca di un po’ di vento per far volare lo scafo dell’Extreme 40. In questo lo assiste Giovanni Coccoluto, anche lui geneticamente predestinato visto che è di Muggia, con cui condivide il sogno olimpico nella classe Laser per Rio 2016. E ancora Matteo Ferraglia, da Riva del Garda, l’unico già a suo agio sui catamarani con buoni risultati nei F18 e Tornado. E Martino Tortarolo, da Savona, già a suo agio tra winch e barconi nonostante i soli 22 anni. Laura Cosentino, veneziana, riccioli castani e unica donna, che fa da ponte radio con Lorenzo Mazza sul gommone ed entra subito nel gruppo. Alessandro Siviero, il sorriso contagioso del team, da Goro, prodiere sui monotipi e barconi, il tipo positivo con cui è un piacere condividere esperienze. Filippo La Mantia, palermitano, appena rientrato dall’Oman dove era con gli RC44 e subito operativo.

La nostra intervista a Francesco Marrai:

La nostra intervista a Simon Sivitz Kosuta:

C’è tanto da lavorare per crescere, tutti insieme, ma l’approccio che abbiamo percepito ci pare quello giusto e, magari sognando un po’, ci piace anche pensare che se questo è il futuro della vela italiana, beh, forse un giorno ci sarà anche da esserne soddisfatti.

Seguiremo Team Italy powered by Stig a San Francisco come media partner per le selezioni alla Red Bull Youth America’s Cup. Restate collegati perché crediamo che ci sarà da divertirsi.

Si preparano boe e barca per l'uscita
Si preparano boe e barca per l’uscita
Foto di gruppo con il sindaco di Loano
Foto di gruppo con il sindaco di Loano
Si issa la randa prima dell'uscita
Si issa la randa prima dell’uscita

Il bel video backstage della presentazione dei giovani virgulti…

www.team-italy.it

1 COMMENT

  1. C’è davvero da rallegrarsi che nell’Italia di oggi, in profonda crisi, vi sia chi riesce a organizzare e portare avanti un’impresa di questo tipo a favore di un gruppo di giovani velisti che lascia ben sperare, bravissimi!

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