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Les Sables d’Olonne, Francia- (Mauro Giuffré) Jean Le Cam e Mike Golding sono rispettivamente il quinto e sesto skipper classificati al Vendée Globe 2012-2013. Synerciel ha tagliato il traguardo di Les Sables alle 12:14 del 6 febbraio chiudendo la sua regata in 88 giorni, 12 minuti e 58 secondi. Dopo un duello sfiancante con l’inglese Mike Golding, che è arrivato sei ore dopo concludendo in 88g, 6h, 36m e 26s, l’allungo decisivo di Le Cam è stato poco dopo il passaggio dell’Anticiclone delle Azzorre: Synerciel è andata ovest mentre Gamesa ha tentato la risalita vicino l’ortodromica lungo le coste del Portogallo incappando in venti contrari. Le condizioni meteo dell’avvicinamento a Les Sables hanno obbligato Le Cam a un arrivo piuttosto sportivo, con 35 nodi di vento e onde di 4-5 metri.

Le Cam salutato da Dick all'arrivo. Foto Liot
Le Cam salutato da Dick all’arrivo. Foto Liot

Per Le Cam è il terzo Vendée, dopo il secondo posto nel 2004-2005 e la scuffia a Capo Horn nel 2008-2009. Un risultato importante nella carriera di questo skipper di 53 anni, conosciuto nell’ambiente della course au large come “Roi Jean” per la sua tripla vittoria alla Solitaire du Figaro. Un personaggio molto particolare, un veterano che tiene ancora allo spirito originale di una regata che indubbiamente sta cambiando: celebre, e onestamente per noi anche un po’ incomprensibile, la sua sfuriata video contro la Giuria Interazionale in seguito alla penalizzazione per l’attraversamento della Zona di Separazione del Traffico a Finisterre. “La vita è piena di obbligazioni” aveva detto, “lasciate libero il Vendée”. Grande la soddisfazione per il suo arrivo, dopo una partecipazione preparata in pochissimo tempo: “Le vittorie non sono soltanto in classifica. C’è la vittoria di avere fatto questo Vendée Globe quando un anno fa non avevo niente pronto. Sono partito da zero”.

La riparazione di Lamotte
La riparazione di Lamotte

Nel frattempo Tanguy De Lamotte, a ovest di Capo Verde, ha ripreso un po’ di velocità dopo avere effettuato una stratificazione di carbonio per limitare la via d’acqua aperta a causa dell’impatto con un oggetto non identificato. Initiative Coeur naviga comunque a velatura ridotta per contenere lo stress della struttura e l’infiltrazione d’acqua. La sosta prolungata per mettere in sicurezza la barca ha causato al francese una perdita di circa 600 miglia nei confronti di Alessandro Di Benedetto che in queste ore, dopo il passaggio dell’Equatore, combatte con il vento leggero dei doldrums a poco più di 400 miglia da Lamotte.

www.vendeeglobe.org

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