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San Francisco, USA- Da una parte Emirates Team New Zealand e Luna Rossa ad Auckland, dall’altra Oracle Team USA e Artemis Racing a San Francisco. La fase finale della battaglia navale per la conquista della 34th America’s Cup è ormai in pieno svolgimento tra alleanze, spionaggi, test ultraveloci, daggerboard che vanno e vengono… Si tratta di una novità assoluta nella storia della Coppa, visto che di alleanze raramente si era parlato almeno tra i grandi team. In gioco, oltre al Trofeo più antico e ambito della vela, c’è anche il diritto di organizzarla. E qui le visioni, tra il binomio kiwi-Prada e quello Coutts/Cayard, sono se possibile ancora più antitetiche.

Ecco come la sfida raggiunge ormai livelli da guerra fredda, tra dispetti, promesse non mantenute dell’organizzazione, vari psicologicamente strategici e quant’altro. Ad Auckland emissari di Oracle, guidati da Simon Daubney, hanno assistito qualche giorno fa da debita distanza al varo del secondo AC72 di ETNZL. E’ di ieri, invece, la prima uscita congiunta nella Baia di San Francisco tra gli AC72 del defender e di Artemis Racing.

Gli AC72 di Oracle USA e Artemis ieri a San Francisco. Foto Grenier/Team Oracle
Gli AC72 di Oracle USA e Artemis ieri a San Francisco in bolina sullo sfondo del Golden Gate. Foto Grenier/Team Oracle

Con vento sui 15 nodi, i due si sono incontrati prima del Bay Bridge e sono andati assieme in bolina fino al Golden Gate. Poi però Artemis è rientrata alla base, mentre Oracle si è dedicata alle andature portanti, dapprima scendendo verso Alcatraz e poi passando nella parte sud della baia, più riparata.

Ancora i due AC72. Foto Pressure Drop
Ancora i due AC72. Foto Pressure-Drop.us

Da quello che si è visto, hanno alternato spezzoni anche lunghi di foiling stabile a momenti più scomposti, specie nelle transizioni. L’impressione è comunque di un indubbio miglioramento rispetto a ottobre, dovuto certamente all’irrigidimento della piattaforma ma forse ancora di più al timone a ruota e pale degli stessi maggiorate, come risulta evidente dalle foto disponibili.

Oracle US 17. Si notano i foil a falce appena accentuata. Foto Grenier
Oracle US 17 in foiling al lasco. Si notano i foil a falce appena accentuata. Foto Pressure-drop.us
Oracle colto in un momento di beccheggio
Oracle colto in un momento di beccheggio al lasco

Visti i percorsi brevi con cui si disputeranno la prossima estate sia la Louis Vuitton Cup sia la Coppa, trenta minuti in media, la rapidità e l’efficienza nel foiling e la capacità di manovrare nello spazio acqueo circoscritto, disegnato da AC Race Management tra il north waterfront di SF e Alcatraz, potrebbero risultare decisivi.

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