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San Salvador, Bahamas- La moda dei record oceanici, con barche di tutte le fogge e tutte le dimensioni sui percorsi classici o alternativi, è ormai dilagante. Il ritorno mediatico per gli sponsor, a patto si capisce di battere il record, è assicurato. Ormai i tentativi si susseguono, tanto che il vecchio caro Cristoforo Colombo starà pensando che il suo storico viaggio del 1492, più che per scoprire le Americhe pensando che fossero le Indie servì per mettere i primi giri di clessidra alla successione dei primati.

Ecco che, mentre il Maserati di Giovanni Soldini è ormai quasi a San Francisco, sulla Ruta del Descubrimiento, quella che appunto collega Cadice alle Canarie e a San Salvador, sono impegnati due differenti tentativi, quello assoluto in solitario, con Francois Joyon sul trimarano Idec, e quello in equipaggio monoscafo degli spagnoli di Desafìo Mapfre.

Idec di Joyon
Idec di Joyon

Joyon corre contro il suo stesso record del 2008, fissato in 9g 20h 35m 03s, e alle 19 di mercoledì 13 febbraio era ormai a 550 miglia da San Salvador, con 317 miglia di vantaggio sul tempo, che pare quindi destinato a essere migliorato di una ventina di ore. L’ETA è per domani.

http://www.trimaran-idec.com

 

Gli spagnoli di Desafìo Mapfre hanno condotto una campagna diversa, incentrata sulla percorrenza della vera rotta seguita dal “loro” Cristobàl Colòn: partenza da Palos de la Frontera e sosta a la Gomera (Canarie, con “rifornimento” simbolico di viveri), distanza coperta nel tempo di appena 43 ore, e ripartenza per San Salvador, avvenuta ieri sera. Nelle prime 24 ore, il Volvo 70 Mapfre, con gli olimpionici e veterani della Volvo Ocean Race Fernando Echavarri e Iker Martinez come skipper, ha navigato a quasi 20 nodi di media coprendo 454 miglia dalla Gomera in direzione SSW per andare a caccia di un buon Aliseo prima di dirigere a ovest. L’obiettivo teorico dovrebbe essere quello di far meglio dei 10 giorni 23h 9m 36s impiegati da Maserati di Soldini (media 16,1 nodi), anche se allora la rotta fu quella classica Cadice-San Salvador riconosciuta dal WSSRC dell’ISAF e non questa ibrida Palos-Gomera-San Salvador, sulla quale la Real Federaciòn Española de Vela ha comunque intenzione di registrare un suo primato. Insomma ognuno vuole avere il suo record… anche se, permetteteci, purché sia difficile da conquistare e vincere una regata è un’altra cosa, almeno secondo noi.

A bordo di Mapfre. Foto Freitas
A bordo di Mapfre. Foto Freitas

http://desafiomapfre.com

 

1 COMMENT

  1. Non vi sono dubbi che l’interesse destato da una regata d’alto mare è ben maggiore della corsa contro il tempo per battere un record, specialmente oggi, con le meravigliose possibilità offerte dai grandi progressi dei mezzi di comunicazione che permettono di seguire la regata in continuazione, coinvolgendo milioni di persone.

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