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Milano- Presentata oggi al BIT di Milano l’edizione 2013 delle AC World Series di Napoli, in programma dal 16 a 21 aprile prossimi. Come noto, dopo la cancellazione dell’evento di Venezia con relativa causa legale (pare che ACEA stia transando a favore della Città) e di quelli di New York, causa nessun interesse dei team ormai pienamente coinvolti nella preparazione con gli AC72, le ACWS di Napoli saranno l’ultima opportunità di assistere alle regate degli AC45 prima dell’inizio della Louis Vuitton Cup a San Francisco. Ovviamente gli organizzatori napoletani si augurano di ripetere l’enorme successo dell’edizione 2012.

La splendida cerimonia d'inaugurazione delle ACWS 2012 a Piazza Plebiscito a Napoli. Foto Borlenghi
La splendida cerimonia d’inaugurazione delle ACWS 2012 a Piazza Plebiscito a Napoli. Foto Borlenghi

Le ACWS negli ultimi due anni hanno disputato 4 eventi in Europa (Cascais, Plymouth, Venezia e Napoli) e 4 negli Usa (Newport, San Diego e 2 a San Francisco). A Napoli saranno presenti le due Luna Rossa Piranha e Swordfish, timonate rispettivamente da Chris Draper e Francesco Bruni, due AC45 da Oracle, la stella Ben Ainslie (anche lui con Oracle ma che a Napoli regaterà con il suo team Bean Ainslie Racing), un equipaggio giovanile di Emirates Team New Zealand, Artemis. Da verificare la presenza dei team minori.

Il Villaggio dell’evento è stato spostato dalla Villa Comunale al lungomare Caracciolo e sarà praticamente a portata del pubblico in tutti i suoi aspetti, comprese le basi dei team.

Per la voce costi Mario Huber, amministratore di ACN Srl ha specificato che “L’investimento complessivo è di circa 10 milioni di euro tra costo evento 4,2 milioni e altri 6 milioni tra organizzazione dell’Evento, realizzazione del Village, eventi collaterali e piano di comunicazione. Il finanziamento è in parte sostenuto con risorse europee e, per il resto, con i fondi della Regione, della Provincia del Comune e della Camera di Commercio”. Napoli quindi è tornata a pagare la cifra più alta, 4,2 milioni di euro, tra tutte le città che hanno ospitato le ACWS.

Qui sotto riportiamo la trascrizione degli interventi di Mario Huber, amministratore unico di ACN, Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Napoli, Antonio Pentangelo, Presidente della Provincia di Napoli, Tom Ehman, Vice Commodoro del Golden Gate Yacht Club di San Francisco e uno dei principali deus ex machina della 34AC, Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania, e del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Un momento della conferenza stampa al BIT
Un momento della conferenza stampa al BIT

Mario Hubler, Amministratore Unico ACN srl

Siamo qui per promuovere il  territorio di Napoli e delle più  importanti mete turistiche della Campania. Voglio ringraziare Tom Ehman , Vice Commodoro del Yachting Club Golden Gate di San Francisco, detentore dell’ America’s Cup che è venuto ieri in volo da San Francisco e che oggi stesso partirà per Miami.

Il lavoro che ci siamo prefissi di portare avanti, si fonda anche sui dati dell’anno scorso che vorrei riportare:

98 ore di trasmissione,  220 venti testate accreditate di 13 diversi Paesi,  325 giornalisti e fotografi,  500mila persone che hanno assistito dal vivo all’evento,  uno share televisivo dell’ 8 per cento nei due giorni finali della manifestazione, 25 mila iscritti a su Facebook  ed un tweet  al secondo durante le regate.

Per noi  questi numeri sono il punto di partenza.  America’s Cup a Napoli  si terrà dal 16 al 21 aprile, un giorno di regate in più rispetto all’anno scorso. Napoli è l’ ultima tappa delle World Series, che hanno avuto fino ad ora 8 eventi in giro per il mondo (4 in Europa – Cascais, Plymouth, Venezia e Napoli e 4 negli Usa – Newport, San Diego e 2 a San Francisco). A Napoli c’è la finale.

Abbiamo cercato di muoverci su due fronti paralleli. Uno interno, per consentire a Napoli e alla Campania di vivere di più e meglio l’evento: per questo abbiamo spostato il Village dalla Villa comunale sul Lungomare ed abbiamo stabilito, di comune accordo con l’Acea,  che non ci deve essere frattura fra l’area tecnica ed il Village. Viale Dohrn e il pezzo di Villa Comunale tra questo e via Caracciolo saranno aperte; il pubblico potrà vedere anche lo spettacolo dei team dediti a mettere a punto le imbarcazioni all’interno dei hangar. Ci sarà, inoltre, un maggiore coinvolgimento dei giovani e stiamo lavorando perché il tema sportivo viva di più per avvicinare i giovani alla vela. Inoltre ci sarà qualche iniziativa forte che porti fuori dal territorio di Napoli l’evento, per ottenere una presenza più ampia a livello turistico durante le gare.

Che cosa fare per promuovere  all’esterno la nostra manifestazione? Innanzitutto è  importante l’ accordo che abbiamo sottoscritto con Enit. Saremo presenti e promuoveremo America’s Cup World Series Napoli alle Fiere di Berlino e Mosca, attraverso l ‘ Autorità Portuale di Napoli saremo alla Fiera del turismo crocieristico a Miami. Continuiamo inoltre a fare un grosso lavoro sui social network, oltre che sulle piattaforme tradizionali (Facebook e Twitter)  anche sulla nuova giovane piattaforma Derewe.

Infine abbiamo deciso di comune accordo con i soci istituzionali di presentare l’evento stamani qui alla Bit per sottolineare fino in fondo che oltre ad essere appassionante la Coppa America World Series di Napoli è anche uno strumento formidabile per poter promuovere e fare fruttare al meglio gli investimenti pubblici sul nostro territorio cittadino e regionale.

Voglio infine ringraziare le persone che più stanno contribuendo all’organizzazione di questo evento senza il cui lavoro non sarebbe stato possibile realizzare: Danilo De Gaizo, Attilio Auricchio,Rosaria Battarra, Giuseppe Carannante, Giancarlo Ferulano, Renata Monda e tanti altri che non citiamo.

AC45 in regata a Napoi. Foto Borlenghi
AC45 in regata a Napoi. Foto Borlenghi

 

Maurizio Maddaloni Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Napoli

Da qualche tempo abbiamo sperimentato un protocollo d’intesa tra Unioncamere e Regione e non a caso siamo insieme in ACN perché  abbiamo individuato l’ opportunità tra varie istituzioni si vada molto oltre ACN. Infatti le quattro istituzioni territoriali hanno deciso di condividere questa esperienza della Coppa America andando oltre. I numeri dello scorso anno sono già importanti ma pensiamo a performance ulteriormente migliorative  perché abbiamo fatto tesoro dell’ esperienza dell’anno scorso che è stata utilissima. La Camera di Commercio  si è determinata di entrare in questa governante della  società di scopo.  I grandi eventi  ci hanno sempre dimostrato che portano nell’immediato flusso cassa e generano indotto e poi creano un’immagine positiva perché il Golfo di Napoli, durante le regate, sarà nelle case di milioni di cittadini di Paesi esteri e dunque non c’è migliore promozione. Nell’immediato c’ è anche un altro aspetto di intesa da sottolineare. Su nostra proposta condivisa dai soci è stato deciso che ACN,  società di scopo nata per gestire Coppa America, diventerà  una struttura interistituzionale dedicata alla gestione dei grandi eventi.  Tutti i soci a tale scopo stanno modificando ciascuno per la propria parte l’ oggetto sociale.  La Camera di Commercio si è molto impegnata per questo e già guarda ad altri eventi anche non sportivi. Lo sport genera economia ed indotto, ma lo stesso vale per eventi non sportivi. Sarà un elemento trainante ed importante perchè attraverso questa ulteriore opportunità ne potrà beneficiare  anche l’ occupazioni e mai come in questo momento c’è bisogno di un  attrattore importante di investimenti. Dunque non fuochi d’artificio che terminano con la Coppa America ma con le istituzioni un patto per continuare e guardare al futuro con intenzione prospettica.

 

Antonio Pentangelo, Presidente della Provincia di Napoli

Lo scorso anno  l’ evento è coinciso con Pasqua e ciò potrebbe annebbiare le  reali potenzialità dell’ evento. Quest’anno sarà un banco di prova per capire la reale portata. Io sono fiducioso perchè l’organizzazione, già rodata l’anno scorso, quest’anno è più consapevole ed esperta. Inoltre c’è maggiore c consapevolezza che Napoli, una realtà metropolitana complessa con tutta la sua provincia,  ha una enorme potenzialità iun termini di turismo economico e ricchezza sul mare. Per questo occorre collaborare tutti ed essere presenti perché la risorsa mare sia sfruttata al meglio.

Quest’anno collaboreremo anche attraverso l’inserimento nel nostro sito della Provincia della rete museale. Ciò consentirà a coloro che verranno  a trovarsi sul nostro territorio di avere sotto mano i 128 siti o strutture che potranno ospitare chi viene non solo per gustare l’ evento velico a Napoli, ma anche approfondire la conoscenza delle bellezze che abbiamo in provincia.

Voglio aggiungere che di positivo c’è che i rappresentanti di diversi partiti rappresentano qui le istituzioni e sostengono un progetto che vale per il benessere dei nostri cittadini e dell’area della città di Napoli che ha bisogno di avere i benefici di questo  evento. E’ un buon esempio aver incominciato lo scorso anno con  questa iniziativa e lo faremo ancora perché lo sport porta con sé un trascinamento positivo che si combina benissimo con la politica fatta con spirito di servizio.

 

Tom Ehman, Vice Commodoro del Golden Gate Yacht Club di San Francisco

Noi  amiamo la vela ma ci piacciono i non velisti ancora di più  perchè i velisti seguiranno sempre la Coppa America mentre i non velisti vogliamo attrarli a Napoli e nella vostra regione per seguire questo spettacolo. La Coppa America è il più vecchio trofeo sportivo del mondo, datato 1851. Il Paese più importante perla Coppa America non è né gli Stati Uniti, né la Gran Bretagna, né la Nuova Zelanda, ma è l’Italia. L’Italia è infatti il Paese dove c’è più interesse di tutti per la vela, a partire dal 1983 quando ci fu l’avventura di Azzurra e poi ancora con il Moro di Gardini e fino a Luna Rossa di Bertelli.

Voglio perciò prima di tutto ringraziare l’Italia per la passione ed il supporto e soprattutto voglio ringraziare le istituzioni della Campania e di Napoli qui presenti dando ai chi le rappresenta qui un  piccolo ricordo (consegna a tutti il distintivo ufficiale della Coppa America) che noi tutti portiamo con molto orgoglio.

Le World Series  sono molto importanti per la Coppa America. Negli ultimi due anni hanno avuto 2 milioni di spettatori e grazie alle World Series abbiamo avuto quasi 300 milioni spettatori in tutto il mondo.

Il punto finale sui benefici che ottiene chi ospita un grande evento sportivo va fatto con calma.  Quel che conta non è solo l’impatto economico immediato dell’anno in cui c’è l’evento.  Il grande impatto è quello del secondo, del terzo e del quarto anno. Le immagini rimangono, queste sono immagini che vengono divulgate nel mondo e le persone dicono: ‘mia cara voglio andare a Napoli’. E questo lo abbiamo visto in diverse città in diverse edizioni della Coppa America e speriamo di vederlo anche quest’anno.

La tappa di Napoli sarà l’unica delle World Series  del 2013. Perche’ Napoli? Nei 33 anni in cui sono stato coinvolto nella Coppa America la migliore regata che ho visto è quella di Napoli dell’anno scorso. Dovete sapere che la baia di Napoli e’ l’anfiteatro naturale più bello che esista. Non è un caso che nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, le gare di vela si disputarono proprio a Napoli, perché è sempre stato un posto fantastico per gareggiare.  Sono rimasto impressionato dal numero di spettatori che sono venuti a vedere lo scorso anno le regate. il villaggio di Napoli lo scorso anno scorso era il più frequentato di qualsiasi altro villaggio delle World Series. La cerimonia di apertura è una delle più spettacolari che abbiamo visto nel nostro sport. Le condizioni climatiche del vento e del mare hanno creato immagini fantastiche  che stiamo usando per promuovere San Francisco e chiaramente anche la stessa regata di quest’anno a Napoli. Voglio ringraziare tutti e farvi vedere questo splendido video dello scorso anno che farò vedere domani a Miami (e lo faremo in po’ in tutto il mondo) per promuovere la regata di aprile a Napoli che sarà un evento fantastico.


Luigi De Magistris, sindaco di Napoli

Il video che abbiamo visto rappresenta la forza della bellezza, Se noi italiani ci rendessimo conto di quanto la bellezza è in grado di affrontare la crisi morale, economica e politica e se sapessimo far fruttare  il grande binomio economico turismo-cultura, avremmo un Paese migliore. Quella sfida dell’anno scorso l’abbiamo vinta in due modi: con una grande collaborazione istituzionale tra di noi grazie ad un rapporto  molto proficuo e poi abbiamo anche lottato contro gli uccelli del malaugurio che dicevano , fino  15 giorni prima dell’evento., che non eravamo in grado di farlo. Poi quell’evento ci ha anche modificato la toponomastica  della città. Il giorno di Pasquetta dovemmo chiudere al traffico il lungomare che è lungo 4,5 km. Scesero in strada 500 mila persone. Quel giorno decidemmo di lasciare aperto per sempre quel lungomare. Se non ci fosse stata l’ America’s Cup e quel mezzo milione di persone scese in strada, non si sarebbe determinato tutto questo.

Questa manifestazione è un volano per la nostra città. Ll’immagine che girava nel mondo era quella della Napoli dei rifiuti. Grazie al lavoro fato ed a queste  immagini su internet è stata cancellata quella immagine di Napoli.

Dove c’è sport c’è economia, ci sono i giovani c’è lavoro. C’è stata la Coppa Davis, ci sarà il giro d’Italia che partirà da Napoli. Siamo convinti che tutto ciò serva per contrastare la crisi occupazione e dare una mano a chi non ha i mezzi ma che non sta con la mano tesa ed ha una sua dignità. Vogliamo avvicinare allo sport anche le fasce deboli, non solo le persone che hanno i soldi e lo scorso anno questo fu già possibile perché tutti videro lo sport da vicino e i circoli velici ci diedero una mano in questo senso.

Così inoltre le imprese hanno avuto occasione di far conoscere i prodotti della nostra terra e lo stesso è stato per la piccola e media impresa. Ad aprile vogliamo migliorarci. L’ evento deve vivere di più  prima, durante e dopo. Ci dovranno essere giornate di musica, incontri. Noi abbiamo l’ambizione di fare sempre di più perché Napoli sia un luogo con una forte dimensione internazionale. Mi sono sentito lusingato ed orgoglioso quando ho sentito dire che Napoli è una cornice unica per stare sulle barche e  vedere in città  centinaia di migliaia di persone, anche con la pioggia.

 

Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania

Estendiamo i ringraziamenti a tutta la squadra a tutti quelli che lavorano per questo evento. L’organizzazione vive anche sulla  passione di tutti quelli che sono coinvolti. Questa è  una grande organizzazione e merita un ringraziamento . Abbiamo un obiettivo ambizioso che è migliorare quello che è stato fatto l’anno scorso, in gran fretta per i tempi brevissimi, ma con un risultato straordinario. La partecipazione a Napoli ha superato quella di tutti gli altri luoghi in cui c’è stata la stessa competizione . Un dato fondamentale per  noi quando abbiamo deciso di puntare sui grandi eventi, un momento nel quale Napoli e la regione avevano bisogno dopo la crisi dei rifiuti. Come ribaltarla? Facendo vedere che non c’erano più i rifiuti, perchè all’estero ormai ricordavano solo quello. Ma poi serviva rappresentare Napoli in un modo nuovo e diverso e lo abbiamo fatto attraverso un grande evento sportivo come la Coppa America. Attraverso un grande evento si rilancia il territorio ed hai investimenti con le ricadute, quattro o cinque volte di più quelle immediate, ma anche quelle successive, più lontane nel tempo. Immaginiamo poi i dati alla lunga se nei giorni delle gare c’è stato,  ad esempio,  un 8,7 per cento in meno nella nazione (dati Federalberghi) ed un più 2,5 in Campania. Questo si può spiegare solo perché  hai recuperato fiducia ed hai portato attenzione  con i grandi eventi.

Napoli è un campo di gara naturale straordinario naturale. Ora, attraverso i circoli dobbiamo invogliare i giovani alla partecipazione alla vela. Uno dei temi che verrà messo in campo sarà soprattutto  guardare verso  i giovani. Uno sguardo più ampio lo daremo alla portualità di eccellenza della nostra regione, con iniziative quasi tutte realizzate  come project financing, perchè non ci sono soldi pubblici. Oltre allo sport ed alla vela, basta girare gli stand qui attorno delle nostre province per vedere cosa abbiamo di fronte. Possiamo rappresentare il meglio che c’è nel mondo. Ce la mettiamo tutta per valorizzare il nostro territorio.

 

 

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