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Les Sables d’Olonne, Francia- (Mauro Giuffré) Era partito da Les Sables piangendo per la commozione del suo primo Vendée, taglia il traguardo con un grande sorriso di soddisfazione: Tanguy De Lamotte con Initiative Coeur è il decimo classificato e chiude la sua regata in 98 giorni, 21 ore e 56 minuti, un buon risultato per una delle barche più vecchie della flotta. Un’ottima prova da parte di questo giovane skipper di talento, che ha mostrato personalità e capacità nella difficile situazione che ha vissuto dopo l’urto con un oggetto alla deriva.

L'arrivo di Lamotte. Foto Liot
L’arrivo di Lamotte. Foto Liot

Lamotte non arriva certo per caso a questa sua prima partecipazione al Vendée: laurea in Yacht Design presso l’Università di Southampton e preparatore della barca di Ellen Mac Arthur nel 2000 oltre che una buona esperienza nella course au large soprattutto nei Class 40: meritava il suo esordio al Globe, e meriterebbe anche, in futuro, una barca con cui giocarsi i primi posti. “Con Initiative Coeur avevamo l’obbiettivo di finire tra i 95 e i 100 giorni, ce l’ho fatta in 98. E poi noi avevamo l’obbiettivo di salvare dei bambini e ci stiamo riuscendo, sono felice che la gente abbia aderito a questa causa che mi sta a cuore. Ho scoperto molte cose di me stesso  e la barca nonostante i danni è arrivata, questa è una super vittoria”. Initiative Coeur oltre a essere un progetto sportivo si occupa della raccolta fondi per bambini malati di cuore.

In mare resta quindi soltanto Alessandro Di Benedetto, che naviga con Team Plastique a circa 1000 miglia dal traguardo e per almeno 24h avrà venti portanti sostenuti: il suo arrivo è previsto a questo punto per il 21 febbraio, il che equivarrebbe a 103 giorni di regata.

www.vendeeglobe.org

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