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San Francisco, USA- Il Made in Italy targato Maserati, per interposto Giovanni Soldini, è stato celebrato con soddisfazione domenica pomeriggio al Consolato d’Italia di San Francisco, dove il console Mauro Battocchi ha ospitato l’equipaggio internazionale guidato dal navigatore milanese. Nella bella dimora su Broadway Avenue, con vista sul North Waterfront e sulla Baia dove decine di barche si misuravano in regate domenicali, c’era una bella atmosfera. Alla comunità italiana di San Francisco brillavano proprio gli occhi nell’ospitare Soldini e i suoi uomini. A loro si sono uniti poi i ragazzi di Team Italy powered by Stig e la stampa internazionale.

Giovanni Soldini con il console Mario Battocchi. Foto Tognozzi
Giovanni Soldini con il console Mario Battocchi. Foto Tognozzi

I ritorni media della navigazione di Maserati sono stati impressionanti, in Italia ma anche negli Stati Uniti, mercato importantissimo per Maserati. Soldini era al centro dell’attenzione, con il suo stile un po’ guascone e un po’ di attento testimonial, ed è a lui che il console ha consegnato la bella Coppa della Rotta dell’Oro destinata al detentore del record da New York a San Francisco messa in palio dal Manhattan Yacht Club. “C’è bisogno di imprese che riscaldino e inorgogliscano gli italiani nel mondo”, ha detto il console, con Soldini che ha ringraziato per un’accoglienza nella Baia che nessuno si aspettava a tali livelli.

La targa della Coppa per il record della Rotta dell'Oro
La targa della Coppa per il record della Rotta dell’Oro

Una volta conclusa la cerimonia abbiamo intervistato Giovanni Soldini sull’esito del record, sul tempo finale di 47 giorni, sull’attacco al primato assoluto di Gitana 13, sui ritorni media, sul senso di tali record, sui programmi futuri che vedranno Maserati impegnato nella prossima Transpac (da Los Angeles a Honolulu), “Una regata in equipaggio che avevo sempre voluto fare e ora ne ho l’occasione”, ha detto Soldini. Abbiamo parlato poi anche del progetto di un team italiano alla Volvo Ocean Race, e qui Soldini ha avuto parole assai critiche sul management dell’evento. Anche se, notiamo, le ultime notizie su grandi team in arrivo e le nuove rotte pare siano in disaccordo con lui.

Ecco qui l’intervista video, preceduta dall’Inno di Mameli cantato al Consolato:

2 COMMENTS

  1. Dobbiamo essere grati a Giovanni Soldini e al suo equipaggio, oltre che alla Maserati, per aver tenuto alta la bandiera italiana nel mondo, in un periodo così nero della nostra storia. E’ un esempio di elevatissima efficienza che dimostra le capacità della nostra gente, nonostante tutto.

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