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San Francisco, USA- Ben Ainslie, il più grande nella storia della vela olimpica, è impegnato con Oracle Team USA nella difesa dell’America’s Cup. E come tutti i migliori è sempre pronto a imparare, con l’obiettivo di costruire finalmente la sua sfida JP Morgan Ben Ainslie Racing alla Coppa numero 35. Un progetto per lui finalmente tutto inglese, di cui sarebbe lo skipper. Strano, infatti, come il più talentuoso e vincente timoniere della storia non sia sin’ora riuscito a entrare nella Coppa da protagonista diretto. Dopo l’oro di Sydney 2000 fu con OneWorld, poi per il 2007 era con Team New Zealand di cui fu il secondo timoniere. Ora con Oracle riveste, ci dice, lo stesso ruolo con Jimmy Spithill skipper.

D’altra parte è noto come le logiche della Coppa siano diverse e sia il gruppo a prevalere, come spiega lo stesso Ainslie nell’intervista che segue. Il suo volto, rispondendo alla domanda su chi timonerà, però cambia espressione, lasciando capire sin troppo bene che lui, Sir Ben Ainslie, il timone di un Coppa America lo vorrà tenere in mano quanto prima.

Ben Ainslie con i ragazzi di Team Italy powered by Stig alla nase della Red Bull Youth AC a San Francisco. Foto Tognozzi
Ben Ainslie con i ragazzi di Team Italy powered by Stig alla nase della Red Bull Youth AC a San Francisco. Foto Tognozzi

Abbiamo incontrato il campione inglese nella base della Red Bull Youth America’s Cup di San Francisco, subito prima dell’incontro che lui stesso, l’oro dei Laser Tom Slingsby e l’olimpionico di Tornado Darren Bundock, altri uomini chiave del defender, hanno avuto con i giovani velisti della Red Bull. Inutile aggiungere come le loro parole fossero dei veri manuali aperti per chi vuol imparare a vincere in barca a vela.

Ecco l’intervista e in basso la versione video (in inglese):

Farevelanet Ben qual’è la sua opinione sulla Red Bull Youth AC
Ben Ainslie Credo sia fantastico per i giovani velisti di avere una tale opportunità, regatare su queste barche così divertenti, veloci e fisiche come abbiamo visto alle AC World Series. E’ importante per il futuro, per rendere l’America’s Cup più accessibile alle future generazioni, dato che in passato è stato sempre molto difficile per le nuove generazioni entrare in questo mondo, solitamente così chiuso. Prendere i migliori giovani dopo le loro campagne olimpèiche e farli entrare, passo dopo passo, in questo mondo.

FVN Ai giovani piacciono molto i cat e gli AC45, crede che questa scelta sia senza ritorno nel futuro della Coppa?
BA E’ una domanda interessante. Devo dire che all’inizio quando sentii l’annuncio che la Coppa America sarebbe stata con i catamarani non ne fui molto impressionato, ma poi ho scoperto che queste barche sono molto fisiche, veloci e divertenti, adattissime alla regata di flotta, dove queste barche danno spettacolo e la cosa funziona. Per il match race è diverso, è complesso in qualsiasi barca e a volte anche con i motoscafi ci possono essere momenti non così spettacolari ma devo dire che, almeno sinora, il match race con questi cat, tecnicamente parlando, probabilmente non è così buono per gli spettatori e per le persone che guardano in televisione. Non credo che ancora vi sia una risposta per questo e probabilmente la strada è ancora molto lunga. Non c’è solo la parte negativa, però, perché ai velisti davvero piace navigare su queste barche così come agli spettatori piacciano.

FVN Ma per essere onesti fino in fondo… la sua decisione quale sarebbe?
BA Beh… ancora non ho una decisione e non è facile. Personalmente credo che il match race nei motoscafi sia migliore come sfida sportiva. Forse si potrebbero fare entrambi perché la regata di flotta con i cat è davvero fantastica. Forse si può dire che gli AC72 sono decisamente troppo grandi e il match race con loro non è bello come ci piacerebbe. Potenzialmente le barche dovrebbero essere un po’ più piccole e in questo modo i costi si ridurrebbero. Avremmo più team e alla fine si costruirebbero più barche.

Il video con l’inetrvista:

FVN Lei è qui con due obiettivi: aiutare Oracle a difendere la Coppa e costruire una sua sfida futura con JP Morgan Ben Ainslie Racing. Come riesce a gestire la cosa?
BA Con JP Morgan BAR abbiamo disputato le ultime AC World Series e il nostro obiettivo è quello di costruire una sfida per la prossima AC ma, ovviamente, per i prossimi sei mesi il mio focus è con Oracle Team USA, aiutarli a difendere la Coppa. C’è molto lavoro da fare, specialmente dopo che abbiamo dovuto ricostruire la barca dopo la scuffia e avere l’AC72 pronto adesso è stato un enorme lavoro, soprattutto per i costruttori, che hanno fatto un lavoro fantastico. Adesso dobbiamo essere sicuri di massimizzare le prestazioni di questa barca e poi ci sarà il secondo scafo. Il mio ruolo è di aiutare e dobbiamo agire al meglio come team non come individui. Se c’è una Coppa che riguarda il lavoro di team è proprio questa qua.

FVN C’è molto talento in Oracle. Lei, Tom Slingsby, Jimmy Spithill, Darren Bundock, John Kostecki e altri ragazzi. Qualcuno dovrà restar fuori. Com’è la coesistenza e lei ha la possibilità di timonare?
BA Non è troppo difficile, a essere onesti. Le aspettative sono chiare e vi sono persone come me che sono arrivate abbastanza tardi nel programma. E’ chiaro che il mio ruolo è di essere uno dei timonieri per essere davvero sicuri di spingere al massimo nelle nostre regate. Per essere davvero pronti mentre gli altri regaleranno nella Louis Vuitton Cup. Ancora non ho timonato il 72 ed è abbastanza chiaro qual’è il ruolo di Jimmy Spithill, è lui lo skipper ed è un aspetto di cui ero a conoscenza sin dall’inizio.

FVN Certo, però lei lo ha già battuto ultimamente con gli AC45…
BA Quasi battuto, a dire la verità… Devo dire che la competizione e il lavoro con grandi talenti è sempre positivo, con Tom Slingby, Jimmy Spithill, Darren Bundock si lavora benissimo. Sono dei velisti fantastici. E’ stato subito chiaro quale erano la struttura e i ruoli e se c’è chiarezza lavorare è sempre facile.

FVN Avete perso tre mesi dopo la scuffia dello scorso ottobre, avete dovuto ricostruire la piattaforma, montare la seconda ala. Ad Auckland Emirates Team New Zealand invece ha navigato molto bene, per tutto il periodo concesso. I kiwi sembrano davvero forti, che ne pensa?
BA ETNZL ha fatto un lavoro fantastico e ne sono molto impressionato. La barca, il modo con cui vi hanno navigato. Tutto, non solo la barca, sembra solido. Presto sia loro sia Luna Rossa si sposteranno qui a San Francisco per iniziare a navigare nella Baia, così vedremo un periodo davvero interessante quando anche le altre due barche saranno qui a regatare e allenarsi e finalmente (sorride con suo classico ghigno… Ndr) potremo vedere come sono andate davvero le cose. Certamente questa Coppa è una sfida progettuale, visto che i progettisti e i costruttori hanno dovuto affrontare delle problematiche enormi. La ricerca delle prestazioni migliori continua e c’è ancora molto lavoro da fare.

FVN Crede che si baserà tutto su chi farà il foiling migliore, più veloce, più efficiente, o crede che saranno decisivi altri aspetti?
BA E’ abbastanza chiaro che il foiling sia uno dei fattori decisivi. Non è facile da fare, esige una tecnica eccelsa e alcune regolazioni finissime ma credo che nel periodo della Coppa tutti i team potranno essere in grado di farlo bene, così credo che veramente il foiling sia uno dei fattori ma non quello decisivo. Saranno altre le aree che dedicheranno il risultato.

FVN Passiamo alla sua carriera olimpica. La gente la ritiene il migliore di sempre. Lei ha vinto 5 medaglia, 4 ori, il titolo di baronetto. Come si rivede nei suoi ultimi 20 anni di carriera?
BA Beh, ho avuto una carriera fantastica e sono stato fortunato a regatare alle Olimpiadi. Devo dire, però, che ho avuto molto sostegno nella mia carriera: famiglia, amici, coach, sponsor, c’è sempre molto lavoro dietro tali risultati e non è mai un one man show, come molti olimpionici le direbbero. Molte cose entrano in questa campagna e sono molto grato a tutti. L’America’s Cup è un altro dei miei obiettivi e anche qui è sempre una questione di gruppo. Ci vuole molto sforzo e molta passione per riuscire a essere coinvolto in un team vincente e, sai, bisogna sempre andare avanti e non soffermarsi troppo sul passato. Vedi, lavorare duro e cercare di migliorare le proprie doti sempre porta al successo.

FVN Quindi guardiamo avanti. Il suo obiettivo è solo l’America’s Cup o ha altri progetti?
BA Ci sono anche altri progetti ma senza dubbio la Coppa America al momento è il focus principale. Devo anche capire di più sul futuro della Coppa per pensare alla nostra sfida inglese. Sarà un periodo molto eccitante per la vela ed è capitato i un momento difficile, a causa della crisi economica globale. Credo che si stia iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel e che nuovi progetti stiano nascendo. Possiamo davvero cercare di portare la vela a un’altro livello.

FVN Grazie Ben ed è stato un piacere vederla navigare in questi anni.
BA Grazie a voi.

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