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San Francisco, USA- Che bello vedere oggi i ragazzi italiani far meglio di tutti alla Red Bull Youth America’s Cup. Per loro due primi con gran vantaggio, preceduti da un secondo, che li eleggono miglior team della giornata. Peccato per l’emozione del primo giorno e le prove negative di ieri, ma oggi davvero Simon Sivitz Kosuta, Giovanni Coccoluto, Jas Farneti, Martino Tortarolo, Filippo La Mantia e Francesco Marrai sono stati bravissimi: ottime partenze, manovre coraggiose, buona velocità e tattica, autorevolezza quando serviva e, soprattutto, sono stati un team, tutti uniti per l’obiettivo, così come voleva il coach Lorenzo Mazza.

Team Italy durante una delle due regate vinte oggi. Foto Team Italy/ZGN
Team Italy durante una delle due regate vinte oggi. Foto Team Italy/ZGN

Per tutta la settimana, è stato proprio Mazza, sette volte in Coppa America e vincitore della stessa con Alinghi, a spiegare cosa rende vincente un gruppo di velisti, come si comunica, come ci si muove, quali sono le priorità… Pian piano i nostri ragazzi hanno appreso e oggi, tra il Bay Bridge, San Francisco e Alcatraz è stato uno spettacolo vederli.

Ed è alla loro voce, di giovani ragazzi italiani che stanno imparando la grande vela dei professionisti, che vogliamo dare la massima visibilità, eccoli raccolti in questo unico video:

Gli AC45 griffati Red Bull. Foto Martin Raget
Gli AC45 griffati Red Bull. Foto Martin Raget

La loro serie si conclude con un 3-3-2-2-3-3-2-1-1 sulle nove prove. Ma ciò che più conta è aver portato una sfida italiana in un palcosenico di vela professionale di altissimo livello come si è rivelata questa Red Bull Youth America’s Cup, vista inizialmente con un po’ di scetticismo ma rivelatasi invece una grandissima idea. Vedere i ragazzi di tutto il mondo misurarsi nella Baia di San Francisco su quelle macchine veliche indemoniate che sono gli AC45, dando il meglio, organizzati come un vero piccolo team di Coppa, entusiasti, vogliosi d’imparare dai campioni che li circondavano, è stato molto interessante. Un bagaglio d’esperienza che servirà loro nelle carriere future e un modo per capire quanto la grande vela professionale non sia poi così lontana, a patto di lavorare duro e di essere umili, come anche i nostri ragazzi oggi hanno imparato a fare.

La serie è stata vinta dagli svizzeri di team Tilt, davanti ai portoghesi di Cascais. Gli inglesi hanno perso un’occasione enorme di qualificarsi con una pessima ultima giornata. Da segnalare che nelle prove atletiche Filippo La Mantia e Francesco Marrai sono finiti sul podio dei due grinding test davanti a oltre quaranta concorrenti.

Del sailing team, coordinato dal coach Lorenzo Mazza, hanno fatto parte Giovanni Coccoluto, Jas Farneti, Matteo Ferraglia, Simon Sivitz Kosuta, Filippo La Mantia, Francesco Marrai, Alessandro Siviero e Martino Tortarolo. Ad occuparsi del supporto tecnico è stata Laura Cosentino.

“Sapevamo che non sarebbe stato facile”, ha commentato il team manager Enrico Zennaro, “e una volta qui abbiamo avuto conferma di ciò: il livello degli avversari era davvero elevato, così come la qualità di un organizzazione che ha messo da parte il superfluo, regalando agli iscritti un’indimenticabile esperienza sportiva. Tutto il management del team è orgoglioso di quanto fatto dai ragazzi, usciti a testa alta da un’esperienza assolutamente formativa, e dal coach Lorenzo Mazza, che ha cercato di trasmettere tutto il suo sapere a quella che senza dubbio alcuno rappresenta un’elité della vela internazionale. Anche per me si è trattato di qualcosa di inedito, che mi ha divertito, emozionato e fatto crescere dal punto di vista professionale. Credo, infatti, che per la prima volta nella storia della vela italiana si sia riusciti ad allestire un progetto dagli importanti valori filantropici privo da condizionamenti di campo. Ciò, è giusto sottolinearlo, è stato possibile grazie al supporto di una nutrita serie di sponsor, alla Marina di Loano, nostra base logistica, a Luna Rossa, che ci ha prestato l’Extreme 40 con il quale ci siamo allenati durante la permanenza presso lo Yacht Club Marina di Loano, e di un armatore come Alessandro Rombelli, assente fisicamente a causa di impegni di lavoro ma sempre vicino alle sorti dell’equipaggio”.

Cascais Sailing Team of Portugal
Cascais Sailing Team of Portugal

La classifica finale della seconda Selezione per la Red Bull Youth AC (18 regate, 9 prove per ogni team):
SUI, pt. 15
POR, pt. 16
GBR, pt. 17
ARG, pt. 18
ITA, pt. 20, 3-3-2-2-3-3-2-1-1
NZL, pt. 22

I cinque team selezionati per la Red Bull Youth America’s Cup (1-4 settembre) sono Full Metal Jacket (NZL), STG/NRV Youth Team (GER), Objective Australia (AUS), Team Tilt (SUI) e ROFF Cascais Sailing Team (POR).

Selection Series Teams advancing to Red Bull Youth America’s Cup
Australia – Objective Australia
Germany – STG/NRV Youth Team
New Zealand – Full Metal Jacket Racing
Portugal – ROFF/Cascais Sailing Team
Switzerland – Team TILT

Youth crews supported by America’s Cup World Series Teams
France – Energy Team/Name TBC
New Zealand – Emirates Team New Zealand/Name TBC
Sweden – Artemis Racing/Swedish Youth Challenge
USA – ORACLE TEAM USA/American Youth Sailing Force (SFO)
USA – ORACLE TEAM USA/USA45 Racing (USA)

Bravo, quindi, al team manager Enrico Zennaro che ha avuto il coraggio e la determinazione di costruire questa sfida tutta italiana, al logistic manager Lorenzo Zanotto, al coach Lorenzo Mazza, alla comunicazione di Mauro Melandri e Janna Buriani. Un progetto in cui hanno creduto la Marina di Loano, Gagà Milano, l’armatore Alessandro Rombelli, e tutti gli altri sponsor. Ci abbiamo creduto anche noi e siamo orgogliosi di aver aiutato questi ragazzi in questo progetto.

Team Italy a un giro di boa. Foto Team Italy/ZGN
Team Italy a un giro di boa. Foto Team Italy/ZGN

Le regate di questi tre giorni sono state spettacolari, con un livello altissimo in acqua, team preparati, ragazzi che hanno ricevuto i complimenti degli olimpionici Roman Hagara e Hans Peter Steinacher, direttori della Red Bull Youth AC. Alcune prove si sono giocate sul filo dei secondi, a 25-26 nodi di velocità in poppa e 14 nodi in bolina, il tutto in 14-15 minuti di regate in apnea, con sorpassi e controsorpassi… una vela tutta nuova, che all’incalzante generazione facebook piace eccome. Dopo averla vista dal vivo qui a San Francisco, dobbiamo dire che ha convinto anche noi vecchi Flinstones.

www.americascup.com

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