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San Francisco, USA- Un bilancio finale della Red Bull Youth America’s Cup Selection Series, dopo un’esperienza fondamentale per alcuni dei migliori velisti under 24 italiani. L’idea della Red Bull e di Russell Coutts è vincente, oltre ogni aspettativa. Per quanto abbiamo visto, le finali dall’1 al 4 settembre saranno spettacolari, con undici giovani equipaggi da tutto il mondo impegnati sugli AC45: forze fresche, appassionate e vogliose di imparare ma che già si muovono come mini team di Coppa America. Vista la penuria di sfidanti alla Coppa dei grandi, la Red Bull YAC, con 11 AC45 in acqua, potrebbe anche essere la cosa più spettacolare che si vedrà in settembre.

Team Italy in regata sull'AC45. Foto Team Italy/ZGN
Team Italy in regata sull’AC45. Foto Team Italy/ZGN

Gli svizzeri, per esempio, erano organizzatissimi e iperallenati, i portoghesi avevano fisicici imponenti e uno spirito di team invidiabile essendo tutti del Clube Naval de Cascais. Gli argentini erano amici sin dai tempi dell’Optimist e regatano a San Isidro tra Formula 18 e 29er. Gli inglesi, che sembravano Oracle in miniatura, sono crollati l’ultimo giorno pregiudicando una qualificazione che sembrava fatta. Il team dell’ultim’ora kiwi era di ragazzi entusiasti anche se poco allenati, ma dimostravano sin dalla doccia in banchina a torso nudo che per loro la vela è sempre DNA.

La nostra intervista finale al team manager Enrico Zennaro:

I nostri ragazzi hanno regatato benissimo l’ultima giornata, non riuscendo però a recuperare i punti persi nei primi due giorni, dapprima per emozione poi per inesperienza nelle regate in equipaggio. Una volta trovato l’amalgama, però, si è percepito come la qualificazione fosse davvero vicina. Una presenza in settembre, di fronte al palcoscenico mondiale della 34th America’s Cup che inizierà dopo pochi giorni, sarà vitale per tutti quelli che ci saranno. Gli AC45, impegnati in regate di 15-20 minuti, danno il meglio: belli da vedere, veloci e dinamici, fisici, esigenti. Ci viene da paragonarli a un U-Boot d’attacco che sta per lanciare un siluro, ogni singolo elemento deve funzionare alla perfezione ed è l’insieme a contare, il gruppo al di là dei singoli. Comunicare bene, sempre e solo dati positivi, come il coach Lorenzo Mazza ha spiegato nel dettaglio ai nostri ragazzi, è vitale per il successo di una barca da regata, sia essa un TP52, un AC45 o anche un qualsiasi monotipo.

Il video finale dell’organizzazione:

In più, questa sfida ha portato la vela italiana in un palcoscenico sportivo di altissimo livello in uno scenario da urlo come la SF Bay. Da quello che abbiamo visto Sport vero, inserito in un contesto di marketing eccellente e in una sfida, quella dell’inavvicinabile “capannone al lato” di Oracle contro i suoi challenger, che sarà pazzesca ma anche tremendamente affascinante. Vedere l’AC72 del defender sollevarsi in foiling nella Baia, tra gli ohhhh di meraviglia degli astanti, colpisce non poco, così come chi osserva le prestazioni di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa ad Auckland non può che pensare che un’estate caldissima è attesa nella Bay Area.

Il bel video finale di Team Italy powered by Stig (edited by Gianna Buriani):

La gallery finale dell’evento (foto Team Italy/ZGN e Martin Raget):

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