SHARE

Milano- Andrea Mura continua la sua intensa preparazione alla prossima Ostar con Vento di Sardegna. Preparazione tecnica della barca, delle vele ma anche pierre, con la partecipazione a vari eventi media e a conferenze. Tra queste, per il ciclo “Il sesto continente. Storie di uomini e di mare”, mercoledì 20 marzo alle ore 21, Andrea Mura sarà ospite della Lega Navale di Milano presso l’Auditorium Giorgio Gaber – Palazzo Pirelli. Il velista e velaio cagliaritano racconterà le sue sfide in Atlantico a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna e la preparazione appunto della leggendaria Ostar che partirà da Plymouth il prossimo 27 maggio.

Andrea Mura nella sua veleria con la nuova randa di Vento di Sardegna
Andrea Mura nella sua veleria con la nuova randa di Vento di Sardegna

Ricordiamo che nel 2012 Andrea Mura, dopo la vittoria di classe della Route du Rhum nel 2010, ha affrontato e vinto, battendo i record di percorrenza, la Twostar in coppia con Riccardo Apolloni e la Transat Quebec – Saint Malò, in equipaggio con Riccardo Apolloni, Tommaso Stella e Luca Tosi.

Andrea Mura è nato a Cagliari nel 1964. Naviga a vela sin da quando era bambino, seguendo le orme del padre. Dal 1990 al 1992 ha fatto parte del team del Moro di Venezia. L’avventura con Vento di Sardegna iniziata nel 2007 lo ha portato a conquistare numerosi trofei nazionali e internazionali. Dal 1985 gestisce la Veleria Andrea Mura Sail Design di Cagliari. Nel 2012 Andrea Mura ha vinto anche a terra, conseguendo il Premio “Yacht Capital-Marina Yachting Award 2012″. La serata è organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Milano, con il patrocinio della Regione Lombardia – Sport e Giovani.

L'Open 50 Vento di Sardegna
L’Open 50 Vento di Sardegna

Il dettaglio della preparazione di Vento di Sardegna per la Ostar

L’open 50 Vento di Sardegna (progetto Umberto Felci) è sempre in secca nel Marina di S. Elmo mentre proseguono a ritmo serrato i lavori di preparazione della barca. Sono oltre 10 le persone impegnate nei lavori di miglioramento, con il sostegno di molti appassionati e tanto nuovo pubblico affascinato che si sta avvicinando a questo sport. Una barca per essere sicura e competitiva alla Ostar deve rispondere ad alcuni principi: il meglio di tecnologia, robustezza, leggerezza, manovrabilità e comfort per chi la governa (e senza spendere una fortuna).

Seguendo questi criteri sono state individuate le soluzioni top offerte dal mercato e alcune studiate ad hoc. La fase successiva è stata un’attenta pianificazione del lavoro per fare al meglio e in tempi rapidi. Nello specifico:

Sono in corso di realizzazione nella Veleria Andrea Mura a Cagliari le nuove vele ad alta tecnologia progettate dallo stesso Mura mentre il sofisticato tessuto in fibra di Carbonio e Tecnora progettato sempre da Mura è stato prodotto dalla Power Plast ad Ancona. Grande cura è stata dedicata nella progettazione e realizzazione delle stecche in Carbonio che sosterranno la randa trapezoidale, prodotte dalla Faps Team e nella progettazione e produzione di speciali punta stecche, corredati di viti in titanio contro la corrosione generata dal carbonio, curati dalla Ubi Maior di Pontassieve.

Il nuovo siluro progettato dallo studio Felci Yacht è stato prodotto con fresa a controllo numerico dalla Seasmart di Pesaro e movimentato verso la Sardegna tramite il Gruppo Grendi.

Il nuovo siluro del bulbo progettato da Umberto Felci e realizzato da
Il nuovo siluro del bulbo progettato da Umberto Felci e realizzato da Seasmart

Anche il nuovo sartiame in carbonio prodotto dalla Future Fibres è in arrivo da Valencia. Sull’albero e sulla barca sono in corso di installazione i nuovi cordami in fibra composita preparati da Velamania appositamente su specifiche richieste da Andrea Mura per un totale di 1 Km di cavi tessili. Molti pezzi in Titanio prodotti da Paolo Santicchia sostituiranno nei prossimi giorni gli stessi in acciaio per un 50 per cento di peso risparmiato, mentre altri pezzi particolari sono prodotti custom dall’officina della Termomeccanica a Cagliari.

Durante la Ostar sarà possibile produrre 100 litri/ora d’acqua potabile grazie a un dissalatore costruito a pezzi separati e sparsi per la barca per ottimizzare sia i pesi che gli ingombri. Il dissalatore prodotto appositamente della Osmosea di Marsala funziona principalmente tramite l’albero motore della Lombardini Marine a vantaggio della meccanica rispetto all’elettronica, per una maggiore affidabilità in condizioni meteo estreme.

L’impianto elettrico è stato ulteriormente ottimizzato e Vento di Sardegna ora può navigare in oceano in totale assenza di motore con notevole risparmio di gasolio e inquinamento anche acustico. Il tutto si è reso possibile grazie alla pila a combustibile Efoy che produce silenziosamente e in ogni condizione meteo 8 Amp./h. Una quantità di corrente sufficiente a far funzionare tutti i nuovi apparati elettronici a basso consumo della Raymarine, telefoni satellitari, computer, illuminazione e altre utenze di bordo. Molte impiantistiche e attrezzature di bordo sono state curate dalla Boat Rigging di Firenze. Le nuove batterie al Gel della Uflex ad alta efficienza e sopra tutto di grande affidabilità in condizioni meteo marine estreme, permettono la migliore gestione della corrente a 12V grazie ad un accumulo di energia ottimale durante tutta la giornata.

Il trasferimento di Vento Sardegna verso l’Inghilterra è previsto, con sosta a Valencia, a partire dalla fine del mese di aprile.

Andrea Mura. Foto Pani
Andrea Mura. Foto Pani

www.ventodisardegna.it

2 COMMENTS

  1. Siamo molto fortunati ad avere un connazionale capace di farci sognare di questi tempi assurdi. Bravo Andrea!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here