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San Francisco, USA- Oracle Team USA ha ufficialmente varato ieri il suo secondo AC72, la barca che difenderà la 34th America’s Cup nel prossimo settembre. Un varo in “casa” visto che a rompere la bottiglia di champagne sul bompresso dell’AC72 è stata un membro del team di Larry Ellison, la direttrice marketing Judy Sim.

Oracle Team USA 17 in acqua al Pier 80 di San Francisco. Foto Grenier
Oracle Team USA 17 in acqua al Pier 80 di San Francisco. Foto Grenier

Lo skipper James Spithill ha detto “E’ un giorno incredibile. Siamo tutti molto, molto eccitati dal fatto di scendere in acqua. Speriamo di sviluppare il più veloce AC72 che scenderà nella Baia. C’è stata molta energia, molte ore, da parte di tutto il team, per mettere insieme questa barca. Ora, tocca ai velisti, insieme al supporto del resto del team, per andare là fuori e cercare davvero di trarre il meglio da questa barca”.

La barca, chiamata ufficialmente Oracle Team USA 17, inizierà le uscite nel corso di questa settimana e nella tarda primavera il team di Coutts prevede delle uscite congiunte nella Baia con i suoi due AC72, un indubbio vantaggio questo per il defender che, come notava Francesco Bruni nell’intervista che ci ha rilasciato a Napoli, ha dalla sua il maggior tempo a disposizione rispetto ai challenger per sviluppare il progetto.

Il Team Oracle con l'AC72. Foto Grenier
Il Team Oracle con l’AC72. Foto Grenier

Questo il commento tecnico del nostr esperto Beppe Giannini: “I volumi a prua sono leggermente aumentati e soprattutto le derive sono state arretrate dietro la traversa anteriore. Evidentemente, questo dà un contributo importante alla stabilità del foiling scaricando l’impennaggio sul timone. Ridotta anche la carenatura centrale (pod) sotto il trampolino. Insomma, c’è stato un avvicinamento reciproco (anche nella colorazione ..) con ETNZ, e la differenza principale rimane l’assenza della struttura di irrigidimento a “Y” controventato inaugurata da Alinghi per la Coppa 33. Come osservato da Francesco Bruni, questo risulta in una minore resistenza aerodinamica, a scapito della rigidità torsionale della piattaforma che può creare problemi nei transitori (poggiate, strambate e prue messe in acqua)”.

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