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Riva del Garda- Dopo le regate di World Cup ISAF a Palma e Hyeres e la Garda Trentino Olympic Week Eurosaf, è il momento di una prima valutazione sugli esperimenti dei nuovi formati che l’ISAF sta sperimentando per la vela olimpica. Sul Garda la final race ha avuto un peso determinante, con le qualificazioni ristrette a fornire un punteggio di partenza per i primi sei. In World Cup le due medal race a punteggio doppio e la successione qualificazioni e finali avevano complicato non poco la gestione della settimana ai velisti.

Flavia Tartaglini, Foto Giolai
Flavia Tartaglini, Foto Giolai

Flavia Tartaglini (RS:X F), oro alla Coppa del Mondo di Palma de Majorca e fresca vincitrice della prima tappa Eurosaf Champions Sailing Cup italiana sul Garda, valuta così: ”Diciamo che questa manifestazione, nella sua nuova formula adottata qui al Garda, ma anche nelle precedenti regate di World Cup ISAF, l’ho interpretata bene dato che sono andata in crescendo, recuperando nel momento giusto per conquistare non solo il podio, ma la vittoria finale. Una volta deciso il format, ne andrà tutta l’impostazione dell’evento, perchè nei primi giorni sarà importante tenere le energie per la finalissima, che nel caso di una prova secca giocata tra i primi 6, si è rivelata assolutamente decisiva e per molti ha rappresentato un “ribaltone”. Cambia completamente il modo di regatare in base al format scelto; vedremo le decisioni finali per Rio 2016.”

Luca De Pedrini, tecnico azzurro 49er, ha questa idea: “Ci si avvicina al concetto dell’atletica,  in cui le batterie di qualifica valgono fino ad un certo punto e ci gioca tutto nella finale. Dopo tutte queste sperimentazioni speriamo di arrivare ad una formula che accontenti media, sponsor e atleti e ci si possa concentrare nella formula adottata, per adeguarsi anche in termini di strategia sull’intero evento, al di là delle singole prove. Il lavoro fatto durante 4 giorni di regate con molte prove (13 al Garda per i 49er) non viene un gran che premiato, dato che il distacco tra un atleta e l’altro non ha più importanza, riportando tutti uno a ridosso dell’altro. Mantenessero il format così avrebbe più senso restringere la finalissima a 4, così almeno uno solo potrebbe subire il ribaltone ed essere escluso dal podio, dopo la fatica delle qualifiche. La finale dei 49er per il momento giocata su 3 brevi prove dà già qualche possibilità di recupero, mentre la prova secca che hanno fatto le altre classi mi sembra eccessiva, non “rispettando” il lavoro/i risultati ottenuti nei giorni precedenti alla  finale”.

Ne abbiamo parlato con il campione sloveno Vasilij Zbogar, due volte medaglia olimpica nei Laser e ora in Finn: “A noi velisti non piace molto, sinceramente, soprattutto perché limita molto la finestra utile per i comitati di regata, che magari sono costretti a concentrare molte prove in uno o due giorni e in particolari condizioni di vento. Su cinque giorni la probabilità statistica di avere un po’ tutte le condizioni è maggiore e con questi esperimenti magari chi è favorito con vento forte e disputa le qualificazioni con vento forte si vede poi quasi annullati i punti conquistati nelle prove di finale magari disputate con vento leggero. E viceversa nel caso di un velista leggero. Di fatto, se magari salto una giornata per troppo o poco vento, tutto può essere deciso in sole due prove.

La medal race va bene per l’audience e i media, ma solo se questa è visibile al pubblico e viene disputata vicino a terra. nel caso di Palma, per esempio, siamo andati a regatare molto al largo e in quel caso è invisibile ai più e perde il suo significato. Siamo favorevoli, invece, alle regate sui 50-55 minuti, molto meglio che sui 80-90 minuti come era prima”.

Dal punto di vista del dirigente, Marco Predieri, presidente Eurosaf, dice che: “Eurosaf ha sviluppato, in collaborazione con alcuni dei principali e più affermati circoli velici europei e con le rispettive federazioni d’appartenenza questa nuova competizione, organizzata in forma di circuito di 5 tappe chiamata Eurosaf Champions Sailing Cup. L’obbiettivo principale di questa iniziativa è stato ed è quello di favorire a livello continentale la partecipazione all’attività delle classi olimpiche del maggior numero di nazioni, dalle più sviluppate ed affermate a quelle emergenti, che in questo particolare momento economico hanno minori risorse a loro disposizione, dando così la possibilità di partecipazione non solo agli atleti “top level”, ma anche a quelli che si apprestano ad iniziare e ad inseguire il sogno olimpico.

Durarante il recente ISAF Mid-Year Meetings di Copenhagen, diverse Federazioni hanno manifestato un profondo interesse nei confronti di questo nuovo circuito, chiedendo all’Executive Committe dell’ISAF di supportare maggiormente questa iniziativa. Nelle varie tappe verranno testati nuovi percorsi e nuovi formati, cercando così di rispondere sempre più alle esigenze dei velisti. Con un’interazione, un dialogo costruttivo e continuo, con i velisti, con i tecnici e con le federazioni, cercheremo di trovare le migliori soluzioni possibili.

Come è emerso durante il recente Mid Year Meeting, uno dei principali obbiettivi a cui il nuovo presidente dell’ISAF, Dott. Carlo Croce, tiene maggiormente, è una nuova versione della Sailing World Cup, una nuova versione in grado di creare un prodotto maggiormente appetibile per i diversi networks televisivi grazie al quale sarà possibile promuovere maggiormente il nostro sport, creare una piattaforma per le squadre olimpiche, valorizzando maggiormente la collaborazione e l’attività con i partners commerciali. In questo contesto le varie tappe dell’Eurosaf Champions Sailing Cup potrebbero diventare parte integrante di questa nuova iniziativa, trasformandosi in eventi di qualificazione per l’ISAF Sailing World Cup.

Mi auguro infine che questa nostra iniziativa possa essere seguita e sviluppata anche da tutte le altre associazioni continentali, Africa, Asia, America Latina sono le prime realtà che mi vengono in mente, consentendo inoltre di aumentare la collaborazione, lo scambio di esperienze e idee.

In merito alle regate appena concluse sull’Alto lago di Garda, in Italia, sono particolarmente contento per il risultato ottenuto; sono state regate ben riuscite, organizzate ottimamente in acqua, con una partecipazione di alto livello: una buon punto di partenza per il nuovo Circuito!  Un grazie particolare a Mauro Stanga e a Walter Cavallucci che nei mesi scorsi hanno collaborato attivamente sia con il sottoscritto che con l’EUROSAF. La prossima tappa sarà la Delta Lloyd Regatta, dal 21 al 25 maggio a Medemblik e dopo il buon successo del Garda sicuramente l’interesse crescerà sempre di più”.

http://championscup.eurosaf.org/eventsites/default_s.asp?eventid=160000

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