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Poznan, Polonia- Cresce l’attesa intorno al nuovo daysailer firmato Sergio Lupoli e realizzato dal cantiere polacco Viko Yachts. Dopo aver vinto il premio come miglior progetto durante la scorsa edizione del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno, a breve potremo vedere il Viko S 22  solcare le acque dei laghi e dei mari italiani.

Questo nuovo modello rappresenta un deciso cambio di passo per il boatyard di Poznan, rinomato fino ad ora nel Nord Europa per l’ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti e per l’efficiente organizzazione postvendita. Infatti, affidandosi all’estro del noto architetto italiano Sergio Lupoli, che tra i suoi progetti annovera il Comet 31, i nuovi disegni mostrano un’impostazione più corsaiola con sezioni tirate, spigolo di poppa per stringere di più il vento evitando di sbandare troppo in bolina e un pozzetto ben organizzato dotato di sedute ergonomiche.

Il Viko S 22, firmato dalla matita dell'architetto italiano Sergio Lupoli, rappresenta una svolta per il cantiere polacco: rispetto ai modelli precedenti, il disegno mostra un'impostazione più corsaiola e performante, senza tradire lo spirito Viko, ovvero barche dall'ottimo rapporto qualità-prezzo
Il Viko S 22, firmato dalla matita dell’architetto italiano Sergio Lupoli, rappresenta una svolta per il cantiere polacco: rispetto ai modelli precedenti, il disegno mostra un’impostazione più corsaiola e performante, senza tradire lo spirito Viko, ovvero barche dall’ottimo rapporto qualità-prezzo

Per quanto riguarda il piano velico, l’armatore ha a disposizione la scelta fra uno standard, più idoneo a crociere con famiglia e amici, e uno più sportivo che garantisce navigazioni divertenti e adrenaliniche. In quest’ultimo caso l’armo prevede randa square top di 19 mq, fiocco self-taking di 12 mq e un bompresso retraibile su cui murare un gennaker di 38 mq. In alternativa al bompresso si può optare per una delfiniera.

Il Viko S 22 è prodotto in 3 versioni: con chiglia pivotante a totale scomparsa, con chiglia fissa e bulbo a T e infine con chiglia retrattile (consigliata per chi opta per il piano velico “performance” in quanto la deriva può essere dotata di un piccolo siluro a T rovesciato che, aumentando il momento raddrizzante, consente una migliore gestione della superficie velica).

Ma l’opera di rinnovamento del cantiere non si ferma di certo al 22 piedi. Infatti a breve vedrà la luce il nuovo progetto di un 30 piedi che ancora una volta porta la firma di Sergio Lupoli. É questo un chiaro segno della fiducia riposta nelle sue idee progettuali per rivoluzionare la filosofia del cantiere creando una nuova immagine anche in vista di un’esportazione nei mercati extraeuropei.

Scheda tecnica:
Progetto:  Sergio Lupoli
Lunghezza scafo:  8,13 m
Larghezza:  2,48 m
Dislocamento:  1.200-1.300 kg
Pescaggio:  1,10-1,48 m
Sup velica:  28-31 mq

supremayachting.it

 

 

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