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Plymouth, UK- Parte domani la Ostar 23013, la dura transatlantica in solitario. Andrea Mura è al via con Vento di Sardegna ma incombe l’arrivo di una burrasca su Andrea Mura, a bordo di Vento di Sardegna, e degli altri 17 velisti oceanici che lunedì salperanno per contendersi la vittoria alla Ostar. La mitica regata per navigatori solitari che lasceranno Plymouth (UK) per raggiungere Newport Rhode Island (USA).

Sulla linea di partenza le barche dovrebbero avere una situazione meteorologicamente più semplice (20 nodi di vento da sud ovest e pioggia), ma dopo poche miglia la situazione dovrebbe evolvere fino a 35 nodi di vento che alzeranno immediatamente onde alte che spazzeranno la coperta degli yacht in gara. 

La regata si preannuncia quindi dura fin dalle prime ore e questa situazione avversa dovrebbe durare per almeno 2 giorni.

Andrea Mura al timone di Vento di Sardegna in bolina. Foto Tognozzi
Andrea Mura al timone di Vento di Sardegna in bolina. Foto Tognozzi

Ancora una volta la Ostar si conferma una regata dura e che forse proprio per questo ha sempre attratto i migliori navigatori del mondo, a cominciare dai leggendari Francis Chicester, Eric Tabarly, Philippe Poupon, Loick Peyron. 

In queste ore Andrea Mura, che comunque si presenta al via con una barca che nello spazio di un anno è stata alleggerita di 1.200 kg e con nuove vele progettate per farsi largo tra la flotta in gara, sta valutando le opzioni dettate da una situazione meteorologica senza precedenti.

L’atipica alta pressione al centro dell’Atlantico costringerà da subito i regatanti a scegliere la propria rotta che difficilmente potrà essere cambiata senza rischiare l’insuccesso. Puntare a sud verso le Azzorre per avere vento alle spalle e navigare in una situazione più comoda e calda, ma rischiando di allungare la rotta di 600 miglia. Oppure decidere di puntare a ovest per percorrere meno miglia, ma avendo sul naso molto vento e freddo, oltre al rischio d’incontrare iceberg.

Andrea Mura a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna torna a regatare in solitario dopo aver vinto nel 2010 un’altra regata riservata a barche con un solo membro di equipaggio, la Route du Rhum, nella categoria dei 50 piedi. Nel 2012 ha invece affrontato con successo altre due sfide oceaniche: la Twostar e la Transat Quebec – Saint Malò. Vittoria alla Two Handed Transatlantic Race (Twostar: da Plymouth in UK a Newport negli Usa) insieme a Riccardo Apolloni, stabilendo un nuovo record assoluto di traversata dell’Atlantico da Est verso Ovest in 13 giorni 12 ore e 47 minuti. Poi, a un mese di distanza Vento di Sardegna vince la Transat Québec-S.Malò arrivando 1° assoluto tra i monoscafi, stabilendo un nuovo record di traversata per le imbarcazioni di 50 piedi con il tempo di 11 giorni 15 ore e 59 minuti dei 50 piedi.

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