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Victoria, Canada- Una bella favola, quella che sta vivendo Jeanne Socrates. A 70 anni compiuti, potrebbe a breve concludere la sua circumnavigazione del mondo in solitario e senza scalo, divenendo così la velista più anziana ad averla portato a termine con successo.

Dopo aver attraversato pochi giorni fa l’Equatore a bordo del suo Nereida, un Najad di 38 piedi, adesso Socrates si sta dirigendo verso la città canadese di Victoria, da cui era partita 208 giorni fa. Secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano on-line Sail World, in queste ore lo skipper  naviga a fatica tra le calme equatoriali dei doldrum in pieno Pacifico, puntando diritto verso il Canada e la fine del suo viaggio.

Nei mesi precedenti, la Socrates è stata messa duramente alla prova dalla cavalcata nei mari dell’Oceano Meridionale, dove ha dovuto fra fronte a numerose rotture, tra cui la più preoccupante ai sistemi di comunicazione. Fortunatamente è riuscita dopo un duro lavoro, costato giorni e notti di fatica, a ripristinare l’apparato, riuscendo a mettersi in contatto tramite e-mail con i suoi amici che la stanno seguendo e incoraggiando da lontano.

Jeanne Socrates in porto. La velista di 70 anni sta percorrendo le ultime miglia prima di approdare a Victoria, in Canada, e concludere il suo giro del mondo in solitario e senza scalo
Jeanne Socrates in porto. La velista di 70 anni sta percorrendo le ultime miglia prima di approdare a Victoria, in Canada, e concludere il suo giro del mondo in solitario e senza scalo

Lungo la rotta verso la Tasmania, la velista settantenne ha dovuto affrontare ogni genere di condizioni meteo: dalla brezza leggera e “soffocante” fino alle montagne d’acqua e ai venti impetuosi del Southern Ocean, che hanno toccato i 40 nodi. Le avverse condizioni meteo l’hanno spinta più a nord del previsto, costringendola a doppiare le Fiji nel senso sbagliato, ovvero non a est, ma a ovest. È andata così incontro ad altri pericoli, come reef, atolli e altri ostacoli nascosti dal blu dell’Oceano Pacifico. Rispetto ai due precedenti tentativi (falliti), questa volta anche un pizzico di fortuna sembra averla aiutata: ora naviga sicura verso la conclusione del suo viaggio.

La perseveranza e (sicuramente) una migliore preparazione sta permettendo a Socrates di portare a termine la sua sfida, ormai per lei una resa dei conti. Risale infatti al 2008 la sua scelta di circumnavigare il mondo, in quell’occasione, però, con scalo. Purtroppo, complice una disattenzione, nelle ultime 60 miglia che la separavano dal Messico, tappa conclusiva del suo viaggio, finisce per insabbiarsi con il suo Nereida e non può riprendere la navigazione.

Nereida, un Najad di 38 piedi su cui Socrates ha compiuto il giro del mondo
Nereida, un Najad di 38 piedi su cui Socrates ha compiuto il giro del mondo

Passa poco più di un anno (siamo a novembre del 2009), e Socrates decide che è arrivato il momento per lei di ritentare la sua avventura, questa volta navigando senza scalo. Purtroppo, in questo caso, a tradirla è il motore che la costringe a una sosta a Città del Capo.

Ci riprova ancora nel 2010. A Capo Horn per le condizioni meteo proibitive rompe il boma e parte del rig ed è costretta a riparare a Ushuaia, nella Terra del Fuoco. Una volta rimessa in sesto la barca, invece di proseguire nella sua circumnavigazione, decide di tornare a Victoria e da lì riprovare da capo a navigare intorno al mondo senza scalo.

Adesso, davanti a lei, ancora una manciata di miglia (se confrontate con quelle già percorse) la  separano da Victoria. Il peggio è ormai alle spalle. Incrociando le dita…

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