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Punta Ala- Sono il Canard 41 Aurora in IRC e il Comet 41 Prospettica in ORC i vincitori della 151 Miglia-Trofeo Celadrin 2013, la regata d’altura organizzata dallo Yacht Club Punta Ala e dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, con la collaborazione dello Yacht Club Livorno. Nonostante il forte Libeccio che aveva rimandato di 16 ore la partenza, la regata è stata anche in questa quarta edizione assai appassionante e combattuta. Una prova destinata quindi a crescere ancora nel panorama dell’altura mediterranea.

Il Comet 41 Prospettica. Foto Taccola
Il Comet 41 Prospettica. Foto Taccola

La regata, dopo il cambio di percorso, si è sviluppata lungo una rotta di 108 miglia (Livorno-Isola d’Elba-Formiche di Grosseto-Punta Ala). In tempo reale la vittoria è andata al maxi Sagamore di Nicola Paoleschi, che ha concluso in 15 ore e 37 minuti, tagliando la linea del traguardo posta all’entrata del Marina di Punta Ala poco dopo la mezzanotte. Secondo è stato il Tp52 B2 di Michele Galli, che aveva combattuto a lungo per la leadership in reale. Il momento decisivo della regata, dopo una rapida discesa con Ponente sui 18-21 nodi fino alla Capraia, è stato il passaggio a ovest dell’Elba, con le prime barche IRC rimaste a lungo prigionere del cambio tra il vento residuo da WSW e l’entrante Levante-Grecale. Ciò ha favorito la flotta delle imbarcazioni medio-piccole, che sono giunte al largo di Chiessi e Pomonte quando il nuovo vento stava ormai entrando. Aurora ha beneficiato della scelta di passare abbastanza fuori e di proseguire verso Pianosa. Di lì è stata poi una facile cavalcata in bolina larga/traverso fino alle Formiche di Grosseto, che la maggior parte della flotta ha doppiato tra le 22 e le 23 di ieri sera, e l’arrivo a Punta Ala.

Il Canard 41 Aurora. Foto Taccola
Il Canard 41 Aurora. Foto Taccola

Con le ultime barche in porto, il Comitato Organizzatore ha così potuto stilare le classifiche con i compensi e determinare i vari vincitori che saranno premiati durante la cela di questa sera organizzata negli spazi all’aperto dello Yacht Club Punta Ala. Primo overall nel gruppo Irc (e di classe), l’ottimo Canard 41 Aurora di Paolo Bonomo, che ha primeggiato su una flotta composta da 62 barche, ennesimo successo di una barca (e di un armatore) che da anni ottiene brillanti risultati su tutti i campi di regata del Mediterraneo e che l’anno
scorso si era aggiudicato la vittoria della 151 Miglia in Classe Irc B.

Al Comet 41 Prospettica dell’armatore di Pienza Giacomo Gonzi, invece, un altro habitué delle regate offshore, va il successo in overall nel raggruppamento Orc (32 barche), valido anche per la classifica del Campionato Italiano Offshore 2013, graduatoria che Gonzi ha concluso al secondo posto nel 2011 e a cui punta in questo 2013.

QQ7 al tramonto. Foto Taccola
QQ7 al tramonto. Foto Taccola

Questi tutti gli altri vincitori delle singole classi, senza scordare che il trofeo challenge del primo classificato in tempo reale anche quest’anno andato al Maxi Sagamore e che il Challenger al Guidone è stato assegnato allo Yacht Club Punta Ala: Faster di Francesco Focosi (Irc E), Fremito d’Arja di Marcello De Gasperi (Irc D), Canapiglia di Pierre Hamon (Irc B), Qq7 di Roberto Maffini e Andrea Rossi (Irc A), Scheggia di Nino Merola (Orc 4), Heinat 2 di Filippo Canu (Orc 3) e Fra Diavolo di Guido Tabellini (Orc 1).

L’appuntamento con la 151 Miglia-Trofeo Celadrin è per l’anno prossimo, con la quinta edizione. Molte delle barche e degli equipaggi, invece, rimarranno comunque a Punta Ala, dove da giovedì prossimo, 6 giugno, fino a domenica 10, è in programma il Prysmian Celadrin Trophy, manifestazione riservata alle barche con certificato di stazza Orc (Trofeo Gavitello d’Argento) e Irc (International Sailing Week).

www.151miglia.it

Per la classifica: www.ycpa.it

Dentro la flotta ORC

Ecco qui il dettaglio della regata vista dal dentro della flotta ORC, a cura del nostro Mauro Giuffré, che era imbarcato sul Comet 45s Voscïà mentre noi eravamo sul Vismara 50 K9 di Guido Spadolini per la flotta IRC.

Nella flotta ORC, 34 barche iscritte, eravamo a bordo del Comet 45s Voscïà di Aldo Resnati che regatava nel gruppo 1, dove i favoriti della vigilia, sia per l’overall sia per il primato di classe, erano lo Swan 42 Mandolino di Orombelli e il Cokson 50 Cippa Lippa 8 di Camucci. Per la partenza abbiamo optato per randa piena e Jib 3 a prua, con il vento che, dai 15-16 nodi iniziali, subito dopo la boa di disimpegno è salito di intensità di pari passo con l’onda, fino a stabilizzarsi sui 22 nodi con punte di onda intorno ai 3 metri nel lungo lato di bolina larga verso l’Isola d’Elba. A guidare subito in tempo reale è stato il Cookson 50 Cippa Lippa 8 che è partito in fuga solitaria, seguito dallo Swan 42 Mandolino, mentre alle spalle un folto gruppo di inseguitori battagliava in sfide di velocità pura. Quando mancavano circa 18 miglia all’Isola d’Elba un atteso calo del vento con rotazione a est ha rallentato la corsa della flotta.

Una fase importante perché ha creato i primi distacchi tra chi è riuscito a scappare agganciando subito il nuovo vento in arrivo, molto leggero, e chi invece è rimasto attardato. La regata ha vissuto a questo punto un’accelerazione improvvisa in avvicinamento al lato ovest dell’isola: un nordest tra i 18 e i 20 nodi ha fatto volare per un breve tratto le barche sotto gli spinnaker e i gennaker, per poi ricompattare i vari gruppi della flotta, poco prima dell’ingresso nel versante sud dell’Elba, con un nuovo calo d’intensità del vento.
Dopo un tratto di bordeggio sotto una brezza leggera, l’est-nordest è tornato a soffiare robusto, anche oltre i 15 nodi, e non si è più interrotto fino alle Formiche di Grosseto, garantendo medie di velocità elevate alla flotta che ha navigato comodamente tra la bolina larga e il traverso.  Il Cookson 50 Cippa Lippa ha ripreso vantaggio in tempo reale sugli avversari, seguito dallo Swan 42 Mandolino e dal Farr 40 Cacharaza. La lotta per la vittoria in tempo compensato si giocava però più indietro, inizialmente tra il Comet 41s Fra Diavolo, il Comet 45s Voscïà e il J133 Jam, tallonati dal Salona 41 Vitamin-a.  Subito dopo il passaggio delle Formiche di Grosseto, avvenuto per la testa della flotta intorno alle 22, l’aria è calata d’intensità fino agli 8-10 nodi. Sono state le miglia decisive per la classifica, con il Comet 41s Prospettica di Giacomo Gonzi che ha accorciato sui primi.

Prospettica durante la bolina larga iniziale. Foto Giuffré
Prospettica durante la bolina larga iniziale. Foto Giuffré

In una prova di 108 miglia i rating e la loro ottimizzazione, su distacchi molto ridotti come in questo caso, diventano decisivi. A poco è valsa la vittoria in tempo reale di Cippa Lippa, che ha tagliato il traguardo alle oo:18. I tempi compensati hanno premiato con la vittoria overall la tenacia del Comet 41s Prospettica, secondo ancora un Comet 41s, l’ottimo Fra Diavolo di Guido Tabellini, terzo il Salona 41 Vitamin-a di Andrea Lacorte. Prospettica di Giacomo Gonzi guadagna così punti importanti per la classifica generale del Campionato Italiano Offshore, che la vede lottare nelle posizioni di vertice. Ottimo risultato per i Comet, che si dimostrano sempre competitivi in ORC, con due barche sul podio overall, tre nelle prime cinque con il quarto posto del Comet 45s Voscïà. I due favoriti della vigilia, lo Swan 42 Mandolino e il Cookson 50 Cippa Lippa, hanno chiuso la loro regata rispettivamente al sesto e al quindicesimo posto overall.

La costa dell'Elba occidentale vista da Voscià. Foto Giuffré
La costa dell’Elba occidentale vista da Voscià. Foto Giuffré

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