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Linosa- Spesso più delle parole possono le immagini, proprio come in questo caso. Le fotografie mostrano il Centro di recupero per le tartarughe marine della piccola isola di Linosa all’indomani dell’incendio che ha devastato la struttura fondata nel 1995 da biologi e naturalisti romani. Secondo quanto è emerso dalle indagini condotte dai carabinieri, alcune persone si sarebbero intrufolate di notte forzando la serratura della porta d’ingresso e, dopo aver ammassato gli arredi, avrebbero appiccato il fuoco. Al momento non si conoscono ancora artefici e movente.

La settimana scorsa ignoti si sono introdotti furtivamente nel Centro di recupero per le tartarughe marine, costruito nel 1995 a Linosa, e hanno appiccato il fuoco. Ammonterebbero a 50 mila euro i danni ad attrezzatura e ambulatori
La settimana scorsa ignoti si sono introdotti furtivamente nel Centro di recupero per le tartarughe marine, costruito nel 1995 a Linosa, e hanno appiccato il fuoco. Ammonterebbero a 50 mila euro i danni ad attrezzatura e ambulatori

Le fiamme hanno divorato gran parte dell’attrezzatura che l’associazione aveva potuto comprare nel corso degli anni grazie alle donazioni di privati e di numerosi enti pubblici, oltre ad aver severamente compromesso le strutture ambulatoriali. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, i danni ammonterebbero a 50 mila euro.

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Di seguito pubblichiamo la richiesta di aiuto che ci ha inviato Stefano Nannarelli, responsabile del Centro sorto a poca distanza dalla spiaggia della Pozzolana di Ponente, rinomata per la presenza numerosa di tartarughe Caretta caretta:

“Cari amici la scorsa settimana coraggiosi e audaci ignoti hanno incendiato il centro recupero tartarughe marine di Linosa. I danni sono ingentissimi, come potrete vedere da qualche foto. L’ambulatorio veterinario e la mia stanza sono andati completamente distrutti e con loro le attrezzature, i libri, l’impianto elettrico, telefono, fax, computer, stampanti tutto da buttare. Le vasche e la sala mostra sono quasi salvi, per fortuna. Nonostante lo shock e l’incredulità per un atto che tuttora non capiamo, siamo decisi a non mollare e a continuare nel nostro impegno che voi tutti conoscete. Vi chiediamo un aiuto per ricominciare, quel che potete, e di diffondere questo appello a più amici possibili. I riferimenti per chi volesse contribuire sono sul sito www.marineturtle.it

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A sostegno del Centro di recupero per le tartarughe marine è intervenuto anche Alberto Zaccagni, presidente della onlus Apnea Pantelleria: “Stefano Nannarelli e i nostri cari amici dell’isola di Linosa – afferma Alberto Zaccagni – che si battono da 20 anni per la salvaguardia del mare, hanno bisogno del nostro aiuto, non solo economico, ma anche di comunicazione, per divulgare quanto accaduto al centro tartarughe di Linosa. Ringrazio tutti coloro che diffonderanno quanto accaduto.”

www.marineturtle.it

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