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San Francisco, USA- Ce la farà Artemis a scendere in acqua per l’inizio della Louis Vuitton Cup? Si moltiplicano le voci, confermate da dati attendibili, su un possibile ritardo del team guidato da Paul Cayard dovuto al tragico incidente dello scorso 9 maggio e alla conseguente sospensione dell’attività, anche per adeguare il nuovo AC72 alle norme di sicurezza imposte dal buon senso e dagli organizzatori (i famosi 37 punti sollecitati da Bertelli e applicati da ACEA/ACRM). Anche Tom Ehman, il vice commodoro del Golden Gate Yacht Club che, dopo il ruolo sfuggente di Coutts e il disamoramento di Larry Ellison, è di fatto il più visibile nell’entourage del defender e della Coppa numero 34, ha dichiarato di “augurarsi che Artemis ce la faccia a essere presente”. Ehman afferma che l’organizzazione sta lavorando duramente per ricalendarizzare il round robin della Louis Vuitton Cup che doveva iniziare il prossimo 7 luglio con la sfida tra ETNZL e Luna Rossa dopo la regata di flotta esibizione del 5 luglio.

Il team è appena rientrato dal Dorset, dove il 31 luglio si sono svolti i funerali del povero Andrew Simpson, e ha ora l’esigenza di rimettere in sicurezza il suo secondo AC72, che avrebbe dovuto essere varato in questa settimana ma che subirà dei ritardi. I rumor dicono che Artemis potrebbe addirittura saltare il round robin e iniziare a regatate dalla semifinale della LVC, dove a uel punto affronterebbe il perdente della lunga sfida a due tra Luna Rossa e i kiwi. GLi AC45 con foil di Artemis sono tornati a navigare ieri nella Baia, ma l’AC72 è un’altra cosa e in Artemis sanno perfettamente che sarebbe una pazzia regatare senza gli opportuni test.

L'AC45 con foil di Artemis ieri in allenamento nella Baia
L’AC45 con foil di Artemis ieri in allenamento nella Baia

Una situazione paradossale se non fosse per la tragicità degli eventi che hanno portato a tutto questo. Di fatto, a un mese dall’inizio della Louis Vuitton Cup non si conosce ancora con esattezza il formato della LVC, quante regate i challenger faranno tra loro (se 7 nel round robin , se 5 in caso Artemis ce la facesse o se addiritttura di più se la sfida fosse Italia/Nuova Zelanda). Oracle, intanto, naviga e si prepara al suo settembre. Così Emirates Team New Zealand, il cui leader Grant Dalton si è detto scettico sulle possibilità di Artemis di farcela per il 4 luglio, e Luna Rossa. Entro pochi giorni i team dovrebbero raggiungere un accordo sul nuovo calendario ma è certo che non sarà facile riempire le giornate di luglio e agosto.

Shannon Falcone con la nuova tenuta da velista di AC72... non staranno esagerando? Foto Martin Raget
Shannon Falcone con la nuova tenuta da velista di AC72… non staranno esagerando? Foto Martin Raget

Questa Coppa, che doveva promettere almeno otto team e regate certe da 3 a 33 nodi per tutta l’estate si sta ormai trasformando nel più grande fallimento organizzativo che la storia della vela ricordi. I team sono quattro, compreso chi la Coppa la detiene. Uno di questi è in ritardo e potrebbe non farcela. Ci salveranno i velisti, che daranno sempre il massimo anche nelle loro nuove e un po’ assurde tenute da cyborg-marines-football player, e le velocità degli AC72 avanti e indietro tra Alcatraz e il Golden Gate. Poi, per favore, chi la vincerà torni a organizzare una regata che per oltre 150 anni era uno dei miti dello sport. Lasciamo il circo a chi vuole solo il botto.

Segnaliamo questo ottimo articolo del Mercury News sulla situazione della Coppa.

Immagine che fa davvero riflettere. Al funerale di Andrew Simpson nel Dorset: Ben Ainslie, Iain Percy, Anthony Nossiter, Paul Goodison e Chris Brittle portano la bara del loro compagno e amico Bart.
Immagine che fa davvero riflettere. Al funerale di Andrew Simpson nel Dorset: Ben Ainslie, Iain Percy, Anthony Nossiter, Paul Goodison e Chris Brittle portano la bara del loro compagno e amico Bart.

Il video omaggio ad Andrew Simpson da parte di americascup:

3 COMMENTS

    • sono d’accordo, la coppa deve tornare ad essere quella che era…. ma che immensa tristezza per la morte inutile di questo povero ragazzo… morto davvero per niente

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