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Roma- Notizia importantissima per la nautica italiana. Grazie all’azione nelle sedi opportune di Ucina la Tassa di Possesso per le imbarcazioni è stata abolita fino a 14 metri e dimezzata per le barche da 14 a 20 metri. Lo riferiscono a Farevelanet portavoce di Ucina. La tassa resta quindi in vigore per il 2013, per chi la avesse già pagata, ma sarà abolita per il 2014 secondo quanto sopra specificato. Un plauso all’Unione dell’Industria Nautica italiana per il risultato ottenuto con il governo, che si è finalmente reso conto dell’importanza strategica del comparto nautico.

Tassa-di-stazionamento-sulle-barche

E’ stato lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta ha introdurre durante la conferenza stampa le norme di rilancio della nautica contenute nel decreto varato dal Governo, definendo il nostro “un comparto di grande eccellenza”.

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, nel corso dell’illustrazione del decreto a Palazzo Chigi, ha detto che la nautica “è un settore che è stato azzerato, meritevole pertanto di un segnale forte da parte di tutto il Governo”.

UCINA Confindustria Nautica, che ha molto lavorato per questo obiettivo esprime soddisfazione: “Le nuove disposizioni”, ha dichiarato il presidente Anton Francesco Albertoni ,  “rappresentano un’importante testimonianza di come il governo guidato da Enrico Letta abbia finalmente ripreso a considerare la nostra industria e il turismo ad essa legato come rappresentativi di  un’opportunità di crescita economica. Certamente la nuova posizione del Governo riflette anche un cambio di percezione della nautica e del diportismo che ci auguriamo venga recepito anche a livello di pubblica opinione, restituendo agli imprenditori del settore l’orgoglio di rappresentare una delle migliori eccellenze italiane che il mondo intero ci riconosce”.

Ricordiamo le aliquote:

BARCHE A VELA

• 10,01-12 metri tassa annuale ZERO euro (400 euro con la tassa di possesso 31 maggio 2013)
• 12,01-14 metri tassa annuale ZERO euro (580,00 euro con la tassa di possesso 31 maggio 2013)
• 14,01-17 metri tassa annuale 435 euro (870,00 euro con la tassa di possesso 31 maggio 2013)
• 17,01-20 metri tassa annuale 650 euro (1.300 euro con la tassa di possesso 31 maggio 2013)
• 20.01-24 metri tassa annuale 2.200 euro (2.200 euro con la tassa di possesso 31 maggio 2013)

ECCO LE RIDUZIONI PER VETUSTA’

• Barca con più di 5 anni 15%
• Barca con più di 10 anni 30%
• Barca con più di 15 anni 45%

NOLEGGIO OCCASIONALE

Nello stesso Decreto Legge “Fare” via anche il limite di importo di 30.000 euro per il noleggio occasionale, sostituito da uno in giornate annue.

Di fatto si elimina il tetto di importo (30 mila euro) precedentemente fissato per l’applicazione del regime forfettario al 20% e, di contro, fissa un limite in giornate annue in cui poter svolgere tale attività (60) a tutela degli operatori commerciali del settore.

Va ricordato che il noleggio occasionale non dà luogo per legge a un’attività commerciale e, pertanto, non beneficia delle detrazioni previste in quest’ultimo caso. La norma regolamenta il noleggio occasionale e favorisce sia il proprietario dell’imbarcazione che, in questo modo, può rifarsi di alcune spese, sia le aziende di chartering che, grazie a questa novità legislativa,  potranno reperire affittandole dai privati parte delle unità da utilizzare per il proprio servizio senza necessariamente doverne acquistare di nuove.

18 COMMENTS

    • Queste tasse sulla nautica hanno allontanato molti possessori di barche dall’ambiente. In media per una barca si possono spendere dai 2000 ai 4000 euro l’anno a seconda di diverse condizioni, persone con un reddito normale, non superricchi, questi soldi che spendevano per mantenere la barca andavano a creare posti di lavoro nei porti italiani, chi possedeva una barca e l’ha venduta per la crisi ha ricavato dai 20 ai 100 mila euro, che ha usato per pagare le tasse di cui tu parli, giustamente. Tali soldi vengono quindi investiti nello stato… marcio, un buco nero finanziario, non crea posti di lavoro in più perchè con le tasse pagate sul lavoro dei porti (iva + altre) c’erano degli introiti nello stato che sono venuti a diminuire drasticamente.

      Morale della favola: Lo stato avrà ottenuto circa più o meno, di differenza non trascendentale, la stessa quantità di denaro in tasse con la tassa attiva rispetto a quando nei porti c’era più lavoro. Però ora nei porti si lavora meno, ulteriormente, inoltre chi aveva la passione per le vacanze in barca e ha dovuto abbandonarla s’è preso un bel palo in culo dallo stato (nostro tutore, che dovrebbe farci stare tutti il meglio possibile), spende uguale a prima ma non si diverte più. Stiamo tornando alla schiavitù, mascherata sotto l’aspetto di libertà tassata…
      Questa cosa l’ho capita io che la barca non ce l’ho, è così ovvia che hanno fatto marcia indietro loro stessi, nonostante la crisi sia tutt’altro che superata, cosa ci vuole a fare 2 + 2 lo sa il signore…

    • Ciao Gregor,

      ecco qui da fonte UCINA:
      La seconda disposizione, riguardante il noleggio occasionale da parte del proprietario dell’imbarcazione da diporto, elimina il tetto di importo (30 mila euro) precedentemente fissato per l’applicazione del regime forfettario al 20% e, di contro, fissa un limite in giornate annue in cui poter svolgere tale attività (60) a tutela degli operatori commerciali del settore.

      Va ricordato che il noleggio occasionale non da luogo per legge a un’attività commerciale e, pertanto, non beneficia delle detrazioni previste in quest’ultimo caso. La norma regolamenta il noleggio occasionale e favorisce sia il proprietario dell’imbarcazione che, in questo modo, può rifarsi di alcune spese, sia le aziende di chartering che, grazie a questa novità legislativa, potranno reperire affittandole dai privati parte delle unità da utilizzare per il proprio servizio senza necessariamente doverne acquistare di nuove.
      Ciao

  1. E’ arrivato, anche prima di quanto ci potevamo aspettare, il riconoscimento da parte del governo del grossolano errore commesso da quello precedente: tutto non è perduto!

  2. da noi si dice: quando le bestie sono scappate chiudono la stalla, sarebbe interessante sapere cosa ha reso è cosa abbiamo perso con tutta l’emigrazione all’estero delle imbarcazioni ….speriamo sia servita ha capire quanti errori sono stati fatti!!!!!

  3. Circolare ISYBA del 20 giugno 2013

    Oggetto: Decreto Legge “Fare” e Nautica da Diporto.

    La solita “Lobby” tenta di esercitare “pressioni mediatiche” affinchè una “manina teleguidata” riesca ad inserire nel Decreto-Legge “Fare” il solito “comma” con cui affossare definitivamente le Imprese Armatrici e di Servizi italiane, nonchè i tanti “lavoratori marittimi” che oggi hanno difficoltà a trovare un imbarco “regolare”.

    Il “testo ufficiale” del Decreto Legge “Fare” approvato dal Consiglio dei Ministri NON prevede alcuna modifica al regime del “Noleggio Occasionale” (già “anti-costituzionale” e contrario alle norme della Comunità Europea).

    Ecco il testo dell’unico articolo dedicato alla Nautica da diporto:

    Articolo 21
    (Disposizioni urgenti per il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico)
    1. Al comma 2 dell’articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le lettere a) e b) sono soppresse e le lettere c) e d) sono sostituite dalle seguenti: “c) euro 870 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri; d) euro 1.300 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;”.

    Forse è arrivato il momento di ricordare che durante l’Impero Romano le “manine teleguidate” venivano “tagliate”…

  4. bene per le tasse; qualcuno vuol ricordare di modificare i REQUISITI di VISU per ottenere la patente ? i 3/10 di visus naturale sono assurdi; dobbiamo vedere meglio di un autista di autotreno; molti hanno 10/10 con le lenti ma non raggiungono i 3/10; solo chi è medico può capire questa assurdità; molti dovranno rinunciare alla patente nautica ma potranno guidare autotreni !!!

  5. QUALCUNO MI PUO AIUTARE… SAPETE SE C’è UN NUMERO DA CHIAMARE X SAPERE SE è O NO STATA PAGATA LA TASSA…IO NON RICORDO SE LHO PAGATA!!! ;((((

  6. cosa dobbiamo fare per chiedere il rimborso tassa possesso barche pagata entro il 31 maggio e non più dovuta ?????

  7. ho una barca avela di mt. 11,60 ed ho pagato la tassa il 29 maggio 2013. Ho diritto al rimborso e come e a chi devo richiederlo?

    • Gentile Angelo, a quello che ci risulta la tassa è abrogata per il 2014, non per il 2013, anno in cui andava pagata e non c’è quindi alcun rimborso in fieri. Un saluto

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